Fac simile contratto di comodato d’uso gratuito di immobile

Il comodato (artt. 1803 e seguenti c.c.) è il prestito gratuito di un bene: il comodante consegna l’immobile e il comodatario lo usa senza pagare un canone, per un tempo o un uso determinato, e poi lo restituisce. Se è fatto per iscritto, il comodato di un immobile va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni con imposta di registro in misura fissa e bollo; se non c’è un termine, il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento.

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Il comodato è lo strumento con cui si presta una casa a un parente, a un amico o a un conoscente, senza trasformare il rapporto in un affitto. L’elemento decisivo è la gratuità: se il comodatario paga qualcosa in cambio dell’uso, il contratto rischia di essere considerato una locazione.

Scrivi la durata o l’uso a cui la casa è destinata: da questi due elementi dipende quando il proprietario potrà riaverla.

Quando serve questo documento

  • Casa prestata a un parente o a un amico senza canone.
  • Seconda casa messa a disposizione di un conoscente per un periodo definito.
  • Immobile concesso a un’associazione per le sue attività.
  • Casa di famiglia usata da uno dei fratelli in attesa della divisione.

Cosa deve contenere

  • Dati del comodante e del comodatario.
  • Descrizione e dati catastali dell’immobile.
  • Gratuità del contratto.
  • Uso consentito e durata, oppure indicazione che è senza termine.
  • Ripartizione di spese ordinarie, straordinarie, utenze e condominio.
  • Divieto di concedere l’immobile a terzi e regole di restituzione.
  • Registrazione e ripartizione delle spese.

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CONTRATTO DI COMODATO D’USO GRATUITO DI IMMOBILE

Tra [NOME E COGNOME DEL COMODANTE], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], di seguito «comodante»,

e [NOME E COGNOME DEL COMODATARIO], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], di seguito «comodatario»,

si conviene e si stipula quanto segue.

Art. 1 – Oggetto

Il comodante concede in comodato d’uso gratuito al comodatario, che accetta, l’unità immobiliare sita in [COMUNE], [INDIRIZZO], piano [PIANO], interno [INTERNO], censita al Catasto Fabbricati al foglio [FOGLIO], particella [PARTICELLA], subalterno [SUBALTERNO], categoria [CATEGORIA], [arredata come da inventario allegato / non arredata].

Art. 2 – Gratuità

Il comodato è a titolo gratuito: il comodatario non corrisponde alcun canone o compenso per l’uso dell’immobile.

Art. 3 – Uso

L’immobile è destinato esclusivamente ad [abitazione del comodatario e del suo nucleo familiare / USO DIVERSO]. È vietato al comodatario mutarne la destinazione e concederne il godimento a terzi, anche parzialmente, senza il consenso scritto del comodante.

Art. 4 – Durata

Il comodato ha durata dal [DATA] al [DATA]. [In alternativa: Il comodato è a tempo indeterminato e il comodatario restituirà l’immobile appena il comodante lo richieda, con preavviso di NUMERO mesi.] Il comodante può chiedere la restituzione anticipata se sopravviene un suo bisogno urgente e imprevisto.

Art. 5 – Custodia e conservazione

Il comodatario custodisce e conserva l’immobile con la diligenza del buon padre di famiglia, dichiara di riceverlo nello stato descritto nel verbale di consegna allegato e lo restituirà nello stesso stato, salvo il deterioramento dovuto all’uso conforme al contratto.

Art. 6 – Spese

Sono a carico del comodatario le spese ordinarie di manutenzione, le utenze di luce, gas, acqua e rifiuti, che provvederà a intestarsi, e le spese condominiali ordinarie. Sono a carico del comodante le spese straordinarie e l’IMU. Il comodatario ha diritto al rimborso delle sole spese straordinarie necessarie e urgenti, previa comunicazione al comodante.

Art. 7 – Migliorie

Il comodatario non può eseguire lavori o modifiche senza il consenso scritto del comodante; le migliorie autorizzate restano acquisite all’immobile senza indennizzo, salvo diverso accordo scritto.

Art. 8 – Restituzione

Alla scadenza, o alla richiesta nei casi previsti, il comodatario restituisce l’immobile libero da persone e cose, con le chiavi, redigendo verbale di riconsegna. In caso di morte del comodatario il comodante può esigere l’immediata restituzione.

Art. 9 – Residenza

Il comodante autorizza il comodatario a stabilire la residenza anagrafica nell’immobile per la durata del comodato.

Art. 10 – Registrazione e spese

Il presente contratto è registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma a cura del [comodante]; imposta di registro e bollo sono a carico del [comodatario / ripartite in parti uguali].

Art. 11 – Rinvio

Per quanto non previsto si applicano gli artt. 1803 e seguenti del Codice civile.

Letto, approvato e sottoscritto in due originali.

[LUOGO], [DATA]

Il comodante ______________________________
Il comodatario ______________________________

Riferimento normativo: Artt. 1803–1812 del Codice civile; D.P.R. 131/1986 (registrazione dei contratti di comodato di immobili).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Recupera i dati catastali dalla visura o dall’atto di provenienza.
  2. Decidi se fissare una durata o lasciare il comodato senza termine, restituibile a richiesta.
  3. Scrivi con precisione chi paga utenze, condominio e manutenzioni.
  4. Firmate due originali e allegate un verbale di consegna con foto.
  5. Registra il contratto entro 20 giorni in ufficio o con i servizi online dell’Agenzia, pagando imposta fissa e bollo.

Errori che creano problemi dopo

  • Chiedere un «contributo» mensile fisso: il comodato diventa di fatto una locazione non registrata.
  • Non registrare un comodato scritto: si pagano sanzioni e si perdono eventuali agevolazioni.
  • Non scrivere durata o uso, rendendo difficile capire quando si può riavere la casa.
  • Lasciare le utenze intestate al comodante senza accordo sui rimborsi.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il comodato d’uso gratuito va registrato?

Se è stipulato per iscritto e riguarda un immobile, sì: entro 20 giorni, con imposta di registro in misura fissa e marche da bollo. Il comodato verbale di immobile non va registrato, salvo che venga richiamato in altri atti registrati.

Il comodante può riprendersi la casa quando vuole?

Se il comodato è senza termine, sì, con la richiesta di restituzione. Se c’è un termine o un uso determinato, può chiederla prima solo per un bisogno urgente e imprevisto.

Chi paga l’IMU sulla casa data in comodato?

Il comodante, che resta proprietario. Per i comodati a genitori o figli che la usano come abitazione principale è prevista una riduzione della base imponibile a determinate condizioni.

Il comodatario può prendere la residenza?

Sì, se abita stabilmente nell’immobile. Il contratto di comodato registrato è il titolo che lo consente.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.