Fac simile contratto di procacciamento d’affari

Il procacciatore d’affari segnala a un’impresa possibili clienti in modo occasionale, senza un obbligo stabile di promuovere contratti, senza una zona assegnata e senza esclusiva, e riceve una provvigione solo sugli affari effettivamente conclusi grazie alle sue segnalazioni. È un contratto atipico, non regolato da una legge specifica: se l’attività diventa continuativa e stabile, il rapporto rischia di essere riqualificato come contratto di agenzia, con obblighi come l’iscrizione all’Enasarco, il preavviso e l’indennità di fine rapporto.

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È la formula tipica per chi, grazie ai propri contatti, porta di tanto in tanto un cliente a un’azienda: un agente immobiliare che segnala un’impresa edile, un consulente che presenta un fornitore, un ex dipendente che conosce il settore. Il contratto serve a fissare quando matura la provvigione e a mettere per iscritto che il rapporto è occasionale.

Sulle provvigioni il committente che è sostituto d’imposta applica di regola una ritenuta d’acconto, con regole diverse per chi ha partita IVA e per chi opera in modo occasionale: fatti indicare dal commercialista il trattamento corretto prima del primo pagamento.

Quando serve questo documento

  • Segnalazioni occasionali di clienti a un’impresa in cambio di una percentuale.
  • Presentazione di un fornitore o di un partner commerciale.
  • Collaborazione di prova prima di un eventuale contratto di agenzia.
  • Professionisti che segnalano clienti a imprese di un settore affine.

Cosa deve contenere

  • Dati del committente e del procacciatore.
  • Prodotti o servizi per cui si segnalano clienti.
  • Natura occasionale, assenza di zona, di esclusiva e di obbligo di attività.
  • Modalità della segnalazione e libertà del committente di accettare l’affare.
  • Percentuale di provvigione e momento in cui matura.
  • Rendiconto, pagamento e ritenute di legge.
  • Riservatezza, durata e recesso.

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CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D’AFFARI

Tra [RAGIONE SOCIALE DEL COMMITTENTE], partita IVA [PARTITA IVA], con sede in [INDIRIZZO], in persona di [NOME E COGNOME], di seguito «committente»,

e [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEL PROCACCIATORE], codice fiscale [CODICE FISCALE], [partita IVA PARTITA IVA], residente o con sede in [INDIRIZZO], di seguito «procacciatore»,

si conviene quanto segue.

Art. 1 – Oggetto

Il committente autorizza il procacciatore a segnalargli, in modo occasionale, nominativi di potenziali clienti interessati all’acquisto di [PRODOTTI O SERVIZI]. Il procacciatore non è tenuto a svolgere un’attività minima né a raggiungere obiettivi.

Art. 2 – Natura del rapporto

Il rapporto è occasionale e non esclusivo: al procacciatore non è assegnata alcuna zona né clientela, ed entrambe le parti restano libere di avvalersi di altri collaboratori. Il procacciatore non ha poteri di rappresentanza, non può concludere contratti né riscuotere pagamenti in nome del committente e non è un agente di commercio.

Art. 3 – Segnalazioni

Ogni segnalazione è comunicata per iscritto a [INDIRIZZO E-MAIL], con i dati del potenziale cliente e le sue esigenze. Il committente conferma entro [NUMERO] giorni se il nominativo è nuovo; è libero di trattare o meno con il cliente segnalato e di rifiutare l’affare. La segnalazione dà diritto a provvigione per gli affari conclusi entro [NUMERO] mesi dalla sua ricezione.

Art. 4 – Provvigione

Per ogni contratto concluso tra il committente e un cliente segnalato spetta al procacciatore una provvigione del [NUMERO]% sull’imponibile, dovuta solo dopo l’incasso del prezzo da parte del committente e in proporzione a quanto incassato. Nessun compenso è dovuto per affari non conclusi, annullati o non pagati, né a titolo di rimborso spese.

Art. 5 – Rendiconto e pagamento

Ogni [trimestre] il committente comunica al procacciatore l’elenco degli affari conclusi e incassati con i clienti segnalati. La provvigione è pagata entro [NUMERO] giorni dal ricevimento di [fattura / ricevuta], con bonifico sul conto IBAN [IBAN], al netto delle ritenute previste dalla legge.

Art. 6 – Obblighi del procacciatore

Il procacciatore fornisce ai potenziali clienti solo le informazioni ricevute dal committente, non promette prezzi o condizioni non autorizzati e usa il nome e il marchio del committente solo per presentare l’affare.

Art. 7 – Riservatezza e dati personali

Le parti mantengono riservate le informazioni commerciali scambiate. Il procacciatore comunica al committente dati personali di terzi solo se ha titolo per farlo, nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679.

Art. 8 – Durata e recesso

Il contratto ha durata [fino al DATA / indeterminata] e ciascuna parte può recedere in qualsiasi momento con comunicazione scritta. Restano dovute le provvigioni sugli affari conclusi, anche dopo il recesso, con clienti segnalati prima di esso ed entro il termine dell’art. 3.

Art. 9 – Foro

Per ogni controversia è competente il foro di [CITTÀ].

Letto, approvato e sottoscritto.

[LUOGO], [DATA]

Il committente ______________________________
Il procacciatore ______________________________
Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c. si approvano specificamente gli artt. 2, 4 e 8.

Riferimento normativo: Art. 1322 del Codice civile (contratti atipici); per il confronto con l’agenzia, artt. 1742 e seguenti c.c.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica che la collaborazione sia davvero occasionale: nessuna zona, nessun obiettivo, nessun obbligo di visitare clienti.
  2. Descrivi prodotti o servizi e come vanno trasmesse le segnalazioni.
  3. Stabilisci percentuale e momento in cui matura la provvigione, ad esempio all’incasso.
  4. Chiedi al commercialista quali ritenute applicare e quale documento deve emettere il procacciatore.
  5. Conserva segnalazioni e rendiconti: provano chi ha portato ciascun cliente.

Errori che creano problemi dopo

  • Assegnare una zona, obiettivi di vendita o un’esclusiva: sono tratti tipici dell’agenzia e fanno riqualificare il rapporto.
  • Rinnovare per anni una collaborazione continua chiamandola occasionale.
  • Non definire quando matura la provvigione: si discute se basti l’ordine o serva il pagamento.
  • Permettere al procacciatore di incassare o di firmare contratti a nome dell’impresa.

Per completare il documento

Domande frequenti

Che differenza c’è tra procacciatore d’affari e agente di commercio?

L’agente promuove stabilmente i contratti in una zona determinata, di regola con esclusiva, e ha diritto a preavviso, indennità e iscrizione all’Enasarco. Il procacciatore segnala clienti solo occasionalmente, senza obbligo di attività né zona, e riceve una provvigione sugli affari conclusi.

Il procacciatore d’affari deve iscriversi all’Enasarco?

L’iscrizione è prevista per gli agenti. Il procacciatore occasionale di norma non la richiede, ma se il rapporto viene riqualificato come agenzia il committente può essere chiamato a versare i contributi.

Serve la partita IVA per fare il procacciatore d’affari?

Se l’attività è abituale sì. Chi segnala clienti solo occasionalmente può in alcuni casi documentare i compensi senza partita IVA, con le ritenute previste: il regime corretto va verificato con un commercialista.

Quando matura la provvigione del procacciatore?

Quando lo stabilisce il contratto: di solito alla conclusione dell’affare o, più spesso, all’incasso del prezzo da parte del committente. Senza una clausola chiara nascono contestazioni sugli affari non pagati dal cliente.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.