Fac simile richiesta di dilazione di pagamento

La richiesta di dilazione di pagamento è la lettera con cui un debitore in difficoltà chiede al creditore di accettare il pagamento di una somma scaduta, o in scadenza, in più rate con date precise. Il creditore non è obbligato ad accettare, perché il Codice civile gli consente di rifiutare un adempimento parziale, ma una proposta scritta, con un piano sostenibile e un primo versamento, spesso lo convince a evitare solleciti e decreto ingiuntivo. Se accetta, l’accordo va messo per iscritto in un piano di rientro firmato da entrambi.

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La chiedono l’artigiano con un fornitore che ha chiuso la linea di credito, l’inquilino con due mensilità arretrate dopo un periodo senza lavoro, il condòmino con le rate dei lavori straordinari, il piccolo imprenditore con una fattura importante e un cliente che paga tardi. Il creditore legge decine di promesse a voce: una lettera che riconosce il debito, spiega il motivo in due righe e propone numeri e date, con un bonifico già disposto per la prima rata, è una proposta seria.

Questa pagina contiene la richiesta, cioè la proposta del debitore; il piano di rientro è l’accordo che segue, firmato da entrambi, con la decadenza dal termine se le rate non vengono pagate. Nella lettera il debitore riconosce l’importo dovuto: è un vantaggio per il creditore, che interrompe la prescrizione e si dispensa dal provare il credito. Per i debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’INPS e molti Comuni la rateizzazione segue procedure e moduli propri: la lettera serve lì solo come istanza, quando l’ente non ha un modulo.

Quando serve questo documento

  • Fatture di un fornitore scadute che non riesci a saldare in un’unica soluzione.
  • Canoni di affitto o spese condominiali arretrati dopo una perdita di reddito.
  • Debito verso un professionista, una scuola o un’impresa dopo un sollecito o una messa in mora.
  • Somma dovuta a un ente o a un gestore di servizi che accetta istanze di rateizzazione in carta libera.

Cosa deve contenere

  • Dati del debitore e del creditore, con il riferimento al contratto, alle fatture o al sollecito ricevuto.
  • L’importo esatto riconosciuto, diviso tra capitale ed eventuali interessi e spese, con le scadenze originarie.
  • Il motivo della difficoltà, in modo sobrio e verificabile: calo di lavoro, malattia, ritardo di un cliente.
  • Il piano proposto: numero di rate, importo di ciascuna, date, mezzo di pagamento e primo versamento.
  • L’impegno a rispettare le scadenze e a firmare un piano di rientro con decadenza dal termine.
  • La richiesta di sospendere solleciti, interessi di mora e azioni legali durante il piano.
  • La richiesta di conferma scritta entro una data; luogo, data, firma e invio con PEC o raccomandata A/R.

Fac simile pronto da copiare

RICHIESTA DI DILAZIONE DI PAGAMENTO

[NOME E COGNOME O RAGIONE SOCIALE DEL DEBITORE], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], [INDIRIZZO], tel. [TELEFONO], e-mail o PEC [E-MAIL O PEC]

Spett.le [NOME O RAGIONE SOCIALE DEL CREDITORE], [INDIRIZZO], PEC [PEC]

Raccomandata A/R – PEC

Oggetto: richiesta di dilazione del pagamento di € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]) dovuti per [FATTURE N. NUMERI / CANONI DI LOCAZIONE DEI MESI MESI / CAUSALE].

Con riferimento a [FATTURE N. NUMERI DEL DATA / CONTRATTO DEL DATA / SOLLECITO DEL DATA], riconosco di dovervi la somma di € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]), [di cui € IMPORTO per capitale e € IMPORTO per interessi e spese], scaduta il [DATA].

Non sono in grado di saldare l’importo in un’unica soluzione a causa di [MOTIVO, AD ESEMPIO: UNA RIDUZIONE DELL’ATTIVITÀ NEGLI ULTIMI MESI / UN PERIODO DI MALATTIA / IL RITARDO NEI PAGAMENTI DI UN MIO CLIENTE], circostanza temporanea che conto di superare entro [PERIODO].

Vi propongo pertanto di pagare l’importo in [NUMERO] rate [mensili] così suddivise: € [IMPORTO RATA] entro il [DATA]; € [IMPORTO RATA] entro il [DATA]; € [IMPORTO RATA] entro il [DATA]; [ALTRE RATE E DATE]; per un totale di € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]). Ogni rata sarà versata con bonifico sull’IBAN [IBAN], con causale «[CAUSALE]». [A titolo di impegno ho già disposto il versamento di € IMPORTO in data DATA, come da contabile allegata.]

Mi impegno a rispettare puntualmente le scadenze e sono disponibile a sottoscrivere un piano di rientro nei termini sopra indicati, anche con la clausola di decadenza dal beneficio del termine in caso di mancato pagamento di una rata. Vi chiedo, per la durata del piano, di sospendere solleciti, interessi di mora e ogni azione di recupero.

Vi prego di confermarmi per iscritto l’accettazione della proposta entro il [DATA], ai recapiti sopra indicati. Resto a disposizione per concordare eventuali modifiche al piano.

Distinti saluti.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME, PER LE SOCIETÀ CARICA E RAGIONE SOCIALE] ______________________________
Allegati: [contabile del primo versamento; copia delle fatture o del sollecito; documentazione del motivo, se disponibile].

Come compilarlo, passo per passo

  1. Ricostruisci l’importo esatto da fatture, contratto o sollecito, interessi e spese compresi: una cifra sbagliata fa saltare la trattativa.
  2. Calcola rate che puoi davvero pagare, con un primo versamento subito: il creditore giudica la serietà dalla prima rata.
  3. Spiega il motivo in una frase e, se puoi, allega un documento: lettera di licenziamento, certificato, fattura del cliente in ritardo.
  4. Invia la lettera con PEC o raccomandata A/R prima della scadenza o subito dopo il sollecito, non dopo il decreto ingiuntivo.
  5. Se il creditore accetta, fai firmare un piano di rientro con le stesse rate; se contropropone, rispondi per iscritto.
  6. Paga ogni rata con la causale concordata e conserva le contabili: alla fine chiedi la quietanza liberatoria.

Errori che creano problemi dopo

  • Proporre rate irrealistiche per sembrare affidabili: alla seconda rata saltata il creditore agisce.
  • Chiedere la dilazione a voce o con un messaggio: senza una proposta scritta con importi e date il creditore non sospende nulla.
  • Pagare la prima rata senza una risposta scritta: il creditore può incassarla come acconto e procedere per il resto.
  • Ignorare un decreto ingiuntivo già notificato pensando che la lettera basti: i termini per opporsi corrono comunque.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il creditore è obbligato ad accettare il pagamento a rate?

No: per il Codice civile può rifiutare un adempimento parziale, anche se la prestazione è divisibile, e pretendere tutto alla scadenza. Accetta se gli conviene, cioè quando le rate sono credibili e l’alternativa è un recupero lungo e costoso.

Che differenza c’è tra richiesta di dilazione e piano di rientro?

La richiesta è la proposta del debitore; il piano di rientro è l’accordo firmato da entrambi, con rate, decadenza dal termine e impegno del creditore a non agire. Prima si manda la richiesta e poi, se il creditore accetta, si firma il piano: il modello è nella stessa famiglia.

Posso chiedere la dilazione per una cartella o una multa?

Per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione esiste una procedura di rateizzazione online o con modulo, con un numero massimo di rate fissato dalla legge; per le multe molti Comuni ammettono la rateizzazione su istanza, entro limiti di reddito e di importo. In quei casi usa il modulo dell’ente.

Durante la dilazione maturano gli interessi?

Dipende dall’accordo: il creditore può chiedere gli interessi legali o quelli pattuiti sulle rate, e la lettera può proporre di non applicarli in cambio di un primo versamento consistente. Se nulla è scritto, gli interessi di mora continuano a maturare sul debito scaduto fino al pagamento.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.