Fac simile quietanza di pagamento tra privati

La quietanza è la dichiarazione scritta con cui il creditore attesta di aver ricevuto un pagamento, indicando somma, causale, data e mezzo di pagamento e se si tratta di acconto o di saldo; il debitore che paga ha diritto di ottenerla (art. 1199 c.c.). Se la somma supera 77,47 euro e non è soggetta a IVA, va applicata una marca da bollo da 2 euro.

Aggiornato il:

Serve soprattutto quando si paga in contanti o quando il bonifico da solo non spiega la causa del pagamento: rimborso di un prestito, saldo di un lavoro, pagamento di un bene usato, somma versata a un ex coniuge. Il modello distingue chiaramente acconto e saldo.

Conserva la quietanza almeno per il tempo di prescrizione del debito: di regola dieci anni, cinque per alcuni crediti periodici.

Quando serve questo documento

  • Pagamento in contanti, entro i limiti di legge, tra privati.
  • Rimborso totale o parziale di un prestito.
  • Saldo di un lavoro eseguito da un privato o di un bene acquistato.
  • Pagamento di somme tra familiari, ex coniugi o coeredi.

Cosa deve contenere

  • Dati di chi riceve e di chi paga.
  • Importo in cifre e lettere.
  • Causale precisa del pagamento.
  • Data e mezzo di pagamento.
  • Indicazione di acconto o saldo.
  • Firma del creditore e marca da bollo se dovuta.

Fac simile pronto da copiare

QUIETANZA DI PAGAMENTO

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME DEL CREDITORE], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO],

DICHIARA

di aver ricevuto in data [DATA] da [NOME E COGNOME DEL DEBITORE], codice fiscale [CODICE FISCALE], la somma di euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]),

a titolo di [CAUSALE, ad esempio: restituzione parziale del prestito concesso il DATA / saldo del prezzo di vendita del BENE / rimborso delle spese condominiali anticipate per il periodo PERIODO],

mediante [contanti / bonifico del DATA con CRO NUMERO / assegno n. NUMERO della banca BANCA].

La somma è ricevuta [a titolo di acconto: residuano euro IMPORTO / a saldo di quanto dovuto per la causale indicata].

[LUOGO], [DATA]

[Marca da bollo da 2 euro, se l’importo supera 77,47 euro e non è soggetto a IVA]

Il creditore, per quietanza ______________________________

Riferimento normativo: Art. 1199 del Codice civile; D.P.R. 642/1972 (imposta di bollo sulle quietanze).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Scrivi l’importo in cifre e in lettere, senza lasciare spazi vuoti.
  2. Indica la causale in modo preciso: è ciò che distingue un rimborso da un regalo.
  3. Annota il mezzo di pagamento con i riferimenti (CRO, numero dell’assegno).
  4. Applica e annulla la marca da bollo se dovuta.
  5. Fai firmare il creditore e conserva l’originale.

Errori che creano problemi dopo

  • Scrivere «a saldo» quando resta ancora qualcosa da pagare, o viceversa.
  • Pagare in contanti oltre la soglia di legge: la quietanza non sana la violazione.
  • Farsi rilasciare quietanza senza causale: in caso di lite non si capisce quale debito è stato pagato.

Per completare il documento

Domande frequenti

Che differenza c’è tra ricevuta e quietanza?

Nella pratica sono sinonimi: entrambe attestano un pagamento ricevuto. Si parla di quietanza soprattutto quando il documento libera il debitore da un’obbligazione.

Serve la marca da bollo?

Sì, 2 euro se l’importo supera 77,47 euro e la somma non è soggetta a IVA. Per le fatture elettroniche il bollo si paga in modo virtuale.

Posso chiedere la quietanza anche se ho pagato con bonifico?

Sì, il debitore ha sempre diritto alla quietanza. È utile quando la causale del bonifico non basta a spiegare cosa si è pagato.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.