Fac simile ricevuta per affitto breve (casa vacanze)

Il privato che affitta la propria casa per brevi periodi senza partita IVA rilascia all’ospite una ricevuta, non una fattura, con periodo, numero di ospiti, corrispettivo, caparra e saldo, e con l’imposta di soggiorno indicata a parte quando è riscossa per conto del comune. Sopra 77,47 euro si applica la marca da bollo da 2 euro; è utile riportare anche il codice identificativo nazionale (CIN) dell’alloggio.

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Gli ospiti la chiedono per rimborsi aziendali o come prova del pagamento, e al proprietario serve per ricostruire gli incassi da dichiarare (con cedolare secca o tassazione ordinaria). Se la prenotazione passa da un portale, la ricevuta di solito la emette comunque il proprietario per l’importo che incassa.

Se gestisci più appartamenti in modo organizzato, verifica se la tua attività è ancora una locazione breve o se è diventata un’attività d’impresa.

Quando serve questo documento

  • Soggiorno in casa vacanze pagato direttamente al proprietario.
  • Ospite che chiede una ricevuta per un rimborso di trasferta.
  • Riscossione dell’imposta di soggiorno per conto del comune.
  • Pagamento di caparra e saldo in momenti diversi.

Cosa deve contenere

  • Dati del locatore e CIN dell’alloggio.
  • Dati dell’ospite che paga.
  • Periodo del soggiorno e numero di ospiti.
  • Corrispettivo, con caparra e saldo.
  • Imposta di soggiorno separata.
  • Mezzo di pagamento, bollo e firma.

Fac simile pronto da copiare

RICEVUTA PER LOCAZIONE BREVE AD USO TURISTICO

Ricevuta n. [NUMERO] del [DATA]

[NOME E COGNOME DEL LOCATORE], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], alloggio sito in [INDIRIZZO DELL’ALLOGGIO], CIN [CODICE]

DICHIARA

di aver ricevuto da [NOME E COGNOME DELL’OSPITE], codice fiscale o documento [NUMERO], la somma complessiva di euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]) per il soggiorno dal [DATA DI ARRIVO] al [DATA DI PARTENZA], [NUMERO] notti, per [NUMERO] ospiti, così composta:

corrispettivo della locazione breve: euro [IMPORTO] [di cui euro IMPORTO già versati a titolo di caparra il DATA e euro IMPORTO a saldo];

pulizia finale e consumi, se addebitati a parte: euro [IMPORTO];

imposta di soggiorno riscossa per conto del Comune di [COMUNE]: euro [IMPORTO] ([NUMERO] persone × [NUMERO] notti × euro [IMPORTO]).

Pagamento effettuato mediante [bonifico / carta / contanti] in data [DATA]. Operazione effettuata da privato, non soggetta a IVA.

[LUOGO], [DATA]

[Marca da bollo da 2 euro, per importi superiori a 77,47 euro]

Il locatore ______________________________

Riferimento normativo: Art. 4 D.L. 50/2017 (locazioni brevi); D.P.R. 642/1972 (imposta di bollo); regolamento comunale sull’imposta di soggiorno.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Numera le ricevute e annota ogni incasso per la dichiarazione dei redditi.
  2. Separa corrispettivo e imposta di soggiorno, che non è un tuo reddito.
  3. Indica caparra e saldo con le rispettive date.
  4. Applica il bollo se dovuto e firma la ricevuta.
  5. Invia il PDF all’ospite e conservane una copia.

Errori che creano problemi dopo

  • Emettere una «fattura» senza avere la partita IVA.
  • Sommare l’imposta di soggiorno al corrispettivo, come se fosse un tuo incasso.
  • Dimenticare di dichiarare gli incassi ricevuti fuori dai portali.

Per completare il documento

Domande frequenti

Per un affitto breve serve la fattura?

No, se il locatore è un privato che non esercita attività d’impresa: basta una ricevuta. La fattura serve solo se l’attività è svolta con partita IVA.

L’imposta di soggiorno va nella ricevuta?

Sì, ma separata dal corrispettivo, perché il proprietario la riscuote per conto del comune e deve riversarla secondo il regolamento comunale.

Come vengono tassati gli incassi?

Il proprietario può scegliere la cedolare secca sulle locazioni brevi o la tassazione ordinaria IRPEF. Gli incassi vanno indicati nella dichiarazione dei redditi.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.