Fac simile ricevuta di erogazione liberale per enti e associazioni

La ricevuta di erogazione liberale è il documento con cui un ente del Terzo settore o un’associazione attesta di aver ricevuto una donazione, indicando donatore, importo, data, mezzo di pagamento e destinazione della somma alle attività istituzionali. Per ottenere detrazioni o deduzioni fiscali il donatore deve aver pagato con strumenti tracciabili (bonifico, carta, assegno) e conservare ricevuta e prova del pagamento.

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Associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, fondazioni e altri enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore rilasciano ricevute per le donazioni ricevute. Il modello contiene i dati che il donatore deve poter mostrare al CAF o all’Agenzia delle Entrate.

Le donazioni in contanti possono essere accettate, ma in genere non danno diritto ad agevolazioni fiscali.

Quando serve questo documento

  • Donazione di un privato a un’associazione o fondazione.
  • Raccolta fondi per un progetto specifico.
  • Donazione di un’impresa a un ente non profit.
  • Richiesta del donatore per la dichiarazione dei redditi.

Cosa deve contenere

  • Denominazione, codice fiscale e qualifica dell’ente (ETS, ODV, APS).
  • Dati del donatore con codice fiscale.
  • Importo in cifre e lettere e data.
  • Mezzo di pagamento tracciabile.
  • Natura liberale della somma, senza controprestazioni.
  • Destinazione alle attività istituzionali e firma del rappresentante.

Fac simile pronto da copiare

RICEVUTA DI EROGAZIONE LIBERALE

[DENOMINAZIONE DELL’ENTE], [qualifica: organizzazione di volontariato / associazione di promozione sociale / ente del Terzo settore] iscritta al RUNTS con n. [NUMERO], codice fiscale [CODICE FISCALE], con sede in [INDIRIZZO]

Ricevuta n. [NUMERO] del [DATA]

DICHIARA

di aver ricevuto da [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEL DONATORE], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente o con sede in [INDIRIZZO], la somma di euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]) a titolo di erogazione liberale,

versata in data [DATA] mediante [bonifico bancario sul conto IBAN IBAN, CRO NUMERO / carta di pagamento / assegno n. NUMERO].

L’erogazione è effettuata spontaneamente, senza alcuna controprestazione a favore del donatore, e sarà destinata allo svolgimento delle attività istituzionali dell’ente [e in particolare al progetto NOME DEL PROGETTO].

Ricevuta rilasciata ai fini delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente per le erogazioni liberali agli enti del Terzo settore.

[LUOGO], [DATA]

Il legale rappresentante [NOME E COGNOME] ______________________________
Timbro dell’ente

Riferimento normativo: D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore), art. 83 (detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica la qualifica dell’ente e la sua iscrizione al RUNTS, da riportare in ricevuta.
  2. Controlla che il pagamento sia tracciabile e annotane gli estremi.
  3. Numera le ricevute e registrale nella contabilità dell’ente.
  4. Firma come legale rappresentante e applica il timbro.
  5. Invia la ricevuta al donatore entro l’anno o in tempo per la dichiarazione.

Errori che creano problemi dopo

  • Rilasciare ricevuta di erogazione liberale per una somma che in realtà paga un servizio o una quota.
  • Accettare contanti promettendo la detrazione fiscale.
  • Indicare una qualifica dell’ente che non ha, ad esempio ODV senza iscrizione.

Per completare il documento

Domande frequenti

Le donazioni alle associazioni sono detraibili?

Per le erogazioni agli enti del Terzo settore la legge prevede una detrazione IRPEF (del 30%, del 35% per le organizzazioni di volontariato, entro un tetto annuo) oppure, in alternativa, la deduzione dal reddito entro il 10%, con pagamento tracciabile.

La quota associativa è un’erogazione liberale?

No, la quota associativa è il corrispettivo dell’appartenenza all’associazione e segue regole diverse. Solo le somme versate senza controprestazione sono erogazioni liberali.

Serve la marca da bollo?

Gli enti del Terzo settore beneficiano in genere dell’esenzione dall’imposta di bollo sugli atti e documenti che pongono in essere; verifica la qualifica del tuo ente.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.