Fac simile dichiarazione di assenso del proprietario dell’immobile

La dichiarazione di assenso è il documento con cui il proprietario di un immobile consente a un’altra persona, che non è proprietaria né intestataria di un contratto registrato, di prendervi la residenza, di attivare le utenze a proprio nome, di eseguire lavori o di stabilirvi la sede di un’impresa. Serve perché chi occupa un immobile senza titolo non può ottenere lì la residenza né gli allacciamenti ai servizi pubblici: per questo anagrafe e gestori chiedono di dimostrare con quale titolo si abita. L’assenso non crea un contratto di affitto, quindi conviene indicare anche a che titolo la persona occupa l’immobile.

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Il caso più frequente è il cambio di residenza di chi vive in casa d’altri: il figlio nella casa intestata a un solo genitore, il compagno che si trasferisce dal partner, l’amico ospite, il familiare in un appartamento avuto in uso senza contratto scritto. Nella dichiarazione di residenza va indicato il titolo con cui si occupa l’abitazione, e molti Comuni chiedono di allegare l’assenso firmato dal proprietario con il suo documento.

Il modello è unico ma a scelta multipla: spunta solo le voci che servono (residenza, utenze, lavori, sede) e cancella le altre.

Quando serve questo documento

  • Cambio di residenza in un’abitazione di cui non sei proprietario né inquilino con contratto registrato.
  • Attivazione o voltura di luce, gas o acqua a nome di chi abita nell’immobile.
  • Lavori o modifiche che l’inquilino o il comodatario vuole eseguire a proprie spese.
  • Sede legale o operativa di un’impresa in un immobile di proprietà di un’altra persona.

Cosa deve contenere

  • Dati anagrafici e codice fiscale del proprietario.
  • Indirizzo e dati catastali dell’immobile.
  • Dati della persona o della società autorizzata.
  • Oggetto preciso dell’assenso: residenza, utenze, lavori o sede.
  • Titolo con cui la persona occupa l’immobile (ospitalità, comodato, locazione).
  • Durata o revocabilità dell’assenso.
  • Firma del proprietario e copia del suo documento d’identità.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE DI ASSENSO DEL PROPRIETARIO (artt. 46 e 47 D.P.R. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], telefono [NUMERO],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici prevista dall’art. 75,

DICHIARA

di essere [proprietario / comproprietario per la quota di QUOTA / usufruttuario] dell’immobile sito in [COMUNE], [VIA E NUMERO CIVICO], piano [PIANO], interno [INTERNO], censito al Catasto Fabbricati al foglio [FOGLIO], particella [PARTICELLA], subalterno [SUBALTERNO];

che nell’immobile abita, a titolo di [ospitalità gratuita / comodato d’uso / locazione con contratto registrato il DATA / familiare del proprietario], [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE] [, insieme a: NOMI E CODICI FISCALI DEI FAMILIARI];

ACCONSENTE

□ al trasferimento della residenza anagrafica nell’immobile delle persone sopra indicate;

□ all’attivazione o alla voltura a nome di [NOME E COGNOME] delle utenze di [energia elettrica / gas / acqua / rete internet] relative all’immobile;

□ all’esecuzione, a cura e spese di [NOME E COGNOME], dei seguenti lavori: [DESCRIZIONE], da eseguirsi a regola d’arte con le autorizzazioni eventualmente necessarie, senza diritto a rimborso [salvo diverso accordo scritto];

□ alla fissazione nell’immobile della [sede legale / sede operativa / sede secondaria] della società [RAGIONE SOCIALE], codice fiscale [NUMERO], rappresentata da [NOME E COGNOME].

Il presente assenso è valido [fino al DATA / fino a revoca scritta], non costituisce contratto di locazione e non modifica gli accordi esistenti tra le parti sull’uso dell’immobile. Il/La sottoscritto/a si impegna a comunicare per iscritto l’eventuale revoca.

Dichiara di essere informato/a, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati sono trattati esclusivamente per il procedimento per il quale la dichiarazione è resa.

[LUOGO], [DATA]

Il/La proprietario/a ______________________________
[Altri comproprietari:] [NOME E COGNOME] ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità in corso di validità di ciascun firmatario.

Riferimento normativo: D.P.R. 445/2000, artt. 38, 46 e 47; D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 (regolamento anagrafico).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Chiedi all’ufficio anagrafe o al gestore delle utenze se ha un proprio modulo: in quel caso usalo.
  2. Spunta solo le voci necessarie e cancella le altre, per non dare un assenso più ampio di quello che vuoi.
  3. Riporta i dati catastali dalla visura o dall’atto di provenienza.
  4. Indica il titolo con cui la persona abita l’immobile e, se vuoi, una scadenza.
  5. Firma, fai firmare gli eventuali comproprietari e allega la copia dei documenti d’identità.

Errori che creano problemi dopo

  • Considerare l’assenso alla residenza un contratto di affitto: non lo è, ma se non indichi titolo e durata sarà più difficile chiarire in seguito a che titolo la persona abita l’immobile.
  • Dare un assenso generico «per ogni uso»: limitalo a ciò che serve davvero.
  • Far firmare solo uno dei comproprietari quando gli altri non sono d’accordo.
  • Autorizzare lavori senza descriverli: in caso di danni o di migliorie non si sa cosa era stato consentito.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il proprietario deve dare l’assenso alla residenza dell’inquilino?

Se l’inquilino ha un contratto di locazione registrato, il titolo c’è già e l’assenso non serve: la residenza segue il luogo in cui si abita abitualmente. L’assenso serve a chi abita nell’immobile senza un contratto registrato, come un ospite o un familiare.

Perché il Comune chiede la dichiarazione del proprietario?

Perché la legge vieta di concedere la residenza e gli allacciamenti ai servizi pubblici a chi occupa un immobile senza titolo. L’assenso del proprietario dimostra che la persona vi abita legittimamente.

Serve la firma autenticata?

No, se la dichiarazione è presentata a una pubblica amministrazione o a un gestore di pubblico servizio: basta allegare la copia del documento d’identità di chi firma. Un privato, come un notaio o una banca, può chiedere di più.

Posso revocare l’assenso?

Sì, con una comunicazione scritta. La revoca però non cancella da sola la residenza di chi abita ancora nell’immobile: per liberarlo servono gli strumenti previsti per il titolo con cui la persona lo occupa, come la disdetta o la cessazione del comodato.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.