Fac simile dichiarazione sostitutiva di atto notorio per lavori di ristrutturazione

Per le detrazioni sui lavori di recupero edilizio, se l’intervento non richiede un titolo abilitativo (edilizia libera), l’Agenzia delle Entrate chiede di conservare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che indichi la data di inizio dei lavori e attesti che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili. Se i lavori li esegue l’inquilino o il comodatario, serve anche il consenso scritto del proprietario.

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CAF e commercialisti chiedono questa dichiarazione quando la pratica non ha CILA, SCIA o permesso di costruire: senza un documento del comune, è l’unico modo per fissare la data di inizio dei lavori e il tipo di intervento. Il modello contiene entrambe le parti, più il consenso del proprietario se necessario.

Le regole delle detrazioni edilizie cambiano spesso: aliquote, tetti di spesa e tipologie ammesse vanno verificati per l’anno in cui paghi.

Quando serve questo documento

  • Lavori di manutenzione straordinaria in edilizia libera con detrazione.
  • Sostituzione di infissi, caldaie o impianti senza pratica edilizia.
  • Lavori eseguiti da inquilino, comodatario o familiare convivente.
  • Richiesta del CAF in sede di dichiarazione dei redditi.

Cosa deve contenere

  • Dati del contribuente che detrae e titolo con cui detiene l’immobile.
  • Dati catastali e indirizzo dell’immobile.
  • Data di inizio dei lavori.
  • Descrizione degli interventi e dichiarazione che non serve titolo abilitativo.
  • Dichiarazione che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili.
  • Consenso del proprietario, se il contribuente non è proprietario.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETÀ (art. 47 D.P.R. 445/2000) – LAVORI DI RECUPERO EDILIZIO

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], in qualità di [proprietario / comproprietario / titolare di diritto reale / conduttore / comodatario / familiare convivente del possessore] dell’immobile sito in [COMUNE], [INDIRIZZO], censito al foglio [FOGLIO], particella [PARTICELLA], subalterno [SUBALTERNO],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici prevista dall’art. 75,

DICHIARA

che in data [DATA] sono iniziati i lavori consistenti in [DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEGLI INTERVENTI, ad esempio: sostituzione degli infissi esterni con modifica di materiale e tipologia / rifacimento dell’impianto elettrico / sostituzione della caldaia];

che per tali interventi la normativa edilizia vigente non richiede alcun titolo abilitativo né comunicazione al Comune [oppure: che è stata presentata la COMUNICAZIONE in data DATA, prot. n. NUMERO];

che gli interventi rientrano tra quelli ammessi alla detrazione prevista da [NORMA AGEVOLATIVA, ad esempio: art. 16-bis del D.P.R. 917/1986];

che le spese sono state pagate mediante bonifico con la causale prevista dalla normativa e che le relative fatture sono intestate al/alla dichiarante.

Dichiara di essere informato/a, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati sono trattati esclusivamente per gli adempimenti fiscali connessi.

[LUOGO], [DATA]

[Se il dichiarante non è proprietario:] Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME DEL PROPRIETARIO], codice fiscale [CODICE FISCALE], proprietario/a dell’immobile sopra indicato, dichiara di aver autorizzato l’esecuzione dei lavori descritti. Firma ______________________________

Il/La dichiarante ______________________________
Allegato: copia del documento d’identità del dichiarante (e del proprietario, se firma il consenso).

Riferimento normativo: D.P.R. 445/2000, art. 47; art. 16-bis D.P.R. 917/1986 (TUIR); istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sulle detrazioni per il recupero edilizio.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica con il tecnico o sul regolamento edilizio che i lavori non richiedano CILA o SCIA.
  2. Indica la data reale di inizio lavori: incide sull’anno di spettanza della detrazione.
  3. Descrivi gli interventi in modo tecnico, come nelle fatture.
  4. Se non sei proprietario, fai firmare il consenso al proprietario.
  5. Conserva la dichiarazione con fatture e bonifici per tutta la durata della detrazione.

Errori che creano problemi dopo

  • Usare la dichiarazione per lavori che richiedevano una CILA o una SCIA mai presentata.
  • Indicare una data di inizio diversa da quella reale per rientrare in un’agevolazione.
  • Dimenticare il consenso del proprietario quando detrae l’inquilino.
  • Descrivere lavori di sola manutenzione ordinaria su singole abitazioni, che in genere non sono agevolabili.

Per completare il documento

Domande frequenti

Quando serve la dichiarazione sostitutiva per i lavori?

Quando gli interventi rientrano nell’edilizia libera e non esiste un titolo abilitativo: la dichiarazione sostituisce il documento che attesta data di inizio e natura dei lavori.

L’inquilino può detrarre le spese di ristrutturazione?

Sì, se sostiene le spese, ha un contratto registrato e ha il consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori, che va conservato insieme alla documentazione.

Va inviata all’Agenzia delle Entrate?

No, va conservata e mostrata al CAF o in caso di controllo.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.