Dichiarazione sostitutiva per lavori di ristrutturazione: fac simile

Per detrarre le spese dei lavori di recupero edilizio che non richiedono un titolo abilitativo (edilizia libera), l’Agenzia delle Entrate chiede di conservare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47 del DPR 445/2000) in cui il contribuente indica la data di inizio dei lavori e attesta che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili dall’art. 16-bis del TUIR. Se i lavori li paga l’inquilino o il comodatario, serve anche il consenso scritto del proprietario; il modello contiene entrambe le parti.

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CAF e commercialisti la chiedono quando la pratica non ha CILA, SCIA o permesso di costruire: infissi sostituiti senza cambiare forma e dimensioni, impianto elettrico o caldaia rifatti, tinteggiatura delle parti comuni. Senza un documento del Comune, la dichiarazione è l’unico atto che fissa la data di inizio e la natura dei lavori, e in caso di controllo viene chiesta insieme a fatture, bonifici e, per i condomini, alla delibera dell’assemblea.

Attenzione a due cose. La manutenzione ordinaria è detraibile solo sulle parti comuni dei condomini, non nel singolo appartamento, e un lavoro che richiedeva una CILA mai presentata non diventa agevolabile grazie alla dichiarazione: il falso in una dichiarazione sostitutiva è reato. Aliquote e tetti di spesa cambiano quasi ogni anno e sono più alti per l’abitazione principale: verificali per l’anno del pagamento sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quando serve questo documento

  • Lavori di manutenzione straordinaria in edilizia libera, come infissi sostituiti senza modifiche o impianti rifatti.
  • Sostituzione della caldaia o del climatizzatore quando non è richiesta alcuna pratica edilizia.
  • Lavori pagati dall’inquilino, dal comodatario o da un familiare convivente del proprietario.
  • Richiesta del CAF o del commercialista al momento del 730 o del modello Redditi.

Cosa deve contenere

  • Dati del contribuente che detrae e titolo con cui detiene l’immobile.
  • Indirizzo e dati catastali dell’immobile.
  • Data di inizio dei lavori.
  • Descrizione tecnica degli interventi e dichiarazione che non serve alcun titolo abilitativo.
  • Dichiarazione che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili dall’art. 16-bis del TUIR.
  • Pagamento con bonifico parlante e intestazione delle fatture al contribuente.
  • Consenso del proprietario, se il contribuente non è proprietario, con firma e documento.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETÀ (art. 47 D.P.R. 445/2000) – LAVORI DI RECUPERO EDILIZIO

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], in qualità di [PROPRIETARIO / CONDUTTORE / COMODATARIO / FAMILIARE CONVIVENTE] dell’immobile sito in [COMUNE], [INDIRIZZO], foglio [FOGLIO], particella [PARTICELLA], subalterno [SUBALTERNO],

consapevole delle sanzioni penali dell’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici dell’art. 75,

DICHIARA

che in data [DATA DI INIZIO LAVORI] sono iniziati nell’immobile i lavori di [DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI, AD ESEMPIO: SOSTITUZIONE DEGLI INFISSI / RIFACIMENTO DELL’IMPIANTO ELETTRICO];

che per tali interventi la normativa edilizia non richiede alcun titolo abilitativo né comunicazione al Comune;

che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili ai sensi dell’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986;

che le spese sono pagate con bonifico parlante e che le fatture sono intestate al/alla dichiarante.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

CONSENSO DEL PROPRIETARIO (se il dichiarante non è proprietario): il/la sottoscritto/a [NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], proprietario/a dell’immobile, dichiara di avere autorizzato i lavori descritti. Firma ______________________________

Il/La dichiarante ______________________________
Allegati: documenti d’identità del dichiarante e del proprietario che firma il consenso.

Riferimento normativo: D.P.R. 445/2000, art. 47; art. 16-bis D.P.R. 917/1986 (TUIR); provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 sui documenti da conservare.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica con il tecnico o sul glossario dell’edilizia libera che i lavori non richiedano CILA o SCIA: se la richiedono, la dichiarazione non serve e non basta.
  2. Scrivi la data reale di inizio lavori: deve essere compatibile con le date delle fatture e dei bonifici.
  3. Descrivi gli interventi con le stesse parole delle fatture, così che risulti chiaro che si tratta di manutenzione straordinaria o di un altro intervento agevolabile.
  4. Se non sei proprietario, fai firmare il consenso al proprietario e allega il suo documento.
  5. Conserva la dichiarazione con fatture, bonifici e visura catastale per tutti gli anni in cui detrai e fino alla scadenza dei controlli.

Errori che creano problemi dopo

  • Usare la dichiarazione per lavori che richiedevano una CILA o una SCIA mai presentata.
  • Indicare una data di inizio diversa da quella reale per far rientrare i pagamenti in un anno più favorevole.
  • Dimenticare il consenso del proprietario quando detrae l’inquilino o il comodatario.
  • Descrivere lavori di sola manutenzione ordinaria su un singolo appartamento, che non sono agevolabili.

Per completare il documento

Domande frequenti

Quando serve la dichiarazione sostitutiva per i lavori?

Quando gli interventi rientrano nell’edilizia libera e non esiste un titolo abilitativo: la dichiarazione sostituisce il documento che attesta data di inizio e natura dei lavori. Se c’è una CILA, una SCIA o un permesso di costruire, basta conservare quelli.

L’inquilino può detrarre le spese di ristrutturazione?

Sì, se sostiene le spese, ha un contratto di locazione o di comodato registrato ed è intestatario di fatture e bonifici. Serve il consenso scritto del proprietario all’esecuzione dei lavori, da conservare con la documentazione; il familiare convivente del proprietario può detrarre senza un consenso formale.

Va inviata all’Agenzia delle Entrate o al Comune?

No, a nessuno dei due: va conservata e mostrata al CAF, al commercialista o in caso di controllo. La vecchia comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara è stata abolita nel 2011 e sostituita dall’obbligo di tenere questi documenti.

Serve anche la comunicazione all’ASL?

Solo quando le norme sulla sicurezza dei cantieri la richiedono, cioè con più imprese o lavori di una certa entità: in quel caso va conservata anche la ricevuta di quella comunicazione. Per lavori piccoli eseguiti da una sola impresa di regola non serve.

Cosa succede se dichiaro una data o un intervento falso?

La dichiarazione è resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000: il falso è punito penalmente dall’art. 76 e fa perdere la detrazione, con recupero dell’imposta, sanzioni e interessi. L’Agenzia delle Entrate può controllare le detrazioni negli anni successivi, perciò i documenti vanno conservati a lungo.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.