Fac simile dichiarazione del committente per l’IVA agevolata al 10%

Sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa privata si applica l’IVA al 10% (art. 7, comma 1, lett. b, Legge 488/1999), con regole particolari per i «beni significativi» come infissi e caldaie. L’impresa chiede al committente una dichiarazione che attesti la destinazione abitativa dell’immobile e il tipo di intervento, così da poter fatturare correttamente al 10%.

Aggiornato il:

La responsabilità di applicare l’aliquota giusta resta dell’impresa, ma la dichiarazione del cliente documenta i presupposti: che la casa è un’abitazione privata e che i lavori rientrano nella manutenzione o nel recupero edilizio. Il modello va firmato prima dell’emissione della fattura.

Per i beni significativi (ascensori, infissi, caldaie, sanitari, impianti di sicurezza e altri indicati dal decreto ministeriale) il 10% si applica solo fino al valore della manodopera e degli altri costi: sulla parte eccedente del bene si paga il 22%.

Quando serve questo documento

  • Rifacimento del bagno, sostituzione di infissi o caldaia in un’abitazione.
  • Tinteggiature e riparazioni in un appartamento privato.
  • Lavori sulle parti comuni di un condominio residenziale.
  • Richiesta dell’impresa prima di emettere la fattura.

Cosa deve contenere

  • Dati del committente e dell’impresa esecutrice.
  • Indirizzo e dati catastali dell’immobile.
  • Destinazione abitativa dell’immobile (categoria catastale).
  • Tipo di intervento: manutenzione ordinaria, straordinaria o altro.
  • Eventuali titoli edilizi presentati.
  • Richiesta di applicare l’aliquota del 10% nei limiti di legge.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE DEL COMMITTENTE PER L’APPLICAZIONE DELL’IVA AGEVOLATA AL 10%

Spett.le [RAGIONE SOCIALE DELL’IMPRESA], [INDIRIZZO], P.IVA [PARTITA IVA]

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], in qualità di [proprietario / conduttore / amministratore del Condominio NOME, codice fiscale NUMERO],

consapevole delle responsabilità, anche penali, derivanti da dichiarazioni non veritiere,

DICHIARA

che l’immobile oggetto dei lavori, sito in [COMUNE], [INDIRIZZO], censito al foglio [FOGLIO], particella [PARTICELLA], subalterno [SUBALTERNO], categoria catastale [A/2, A/3 o altra categoria abitativa, esclusa A/10], è [un’unità immobiliare a destinazione abitativa privata / un edificio a prevalente destinazione abitativa privata];

che i lavori affidati a codesta impresa, consistenti in [DESCRIZIONE], costituiscono interventi di [manutenzione ordinaria / manutenzione straordinaria / restauro e risanamento conservativo / ristrutturazione edilizia] [per i quali è stato presentato TITOLO EDILIZIO n. NUMERO del DATA / per i quali non è richiesto alcun titolo edilizio];

Chiede pertanto l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10% sulle relative prestazioni, nel rispetto dei limiti previsti per i beni di valore significativo.

Si impegna a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione dei dati dichiarati.

[LUOGO], [DATA]

Il committente ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità.

Riferimento normativo: Art. 7, comma 1, lett. b), Legge 23 dicembre 1999, n. 488; D.M. 29 dicembre 1999 (beni significativi); D.P.R. 633/1972, Tabella A, parte III.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Controlla la categoria catastale dell’immobile sulla visura: deve essere abitativa.
  2. Descrivi i lavori come nel preventivo e indica il tipo di intervento.
  3. Se c’è un titolo edilizio (CILA, SCIA), indicane numero e data.
  4. Firma e consegna la dichiarazione all’impresa prima della fattura.
  5. Controlla in fattura la corretta suddivisione tra 10% e 22% per i beni significativi.

Errori che creano problemi dopo

  • Chiedere il 10% per un ufficio o un negozio: l’agevolazione riguarda le abitazioni.
  • Pensare che il 10% valga sull’intero valore di infissi o caldaia: per i beni significativi ci sono limiti.
  • Comprare da sé i materiali per una manutenzione e pretendere il 10%: sui beni acquistati direttamente dal cliente si paga in genere l’aliquota ordinaria, salvo i beni finiti per ristrutturazioni.

Per completare il documento

Domande frequenti

L’IVA al 10% vale anche per la manutenzione ordinaria?

Sì, per le abitazioni private l’aliquota ridotta si applica sia alla manutenzione ordinaria sia a quella straordinaria, quando i lavori sono eseguiti da un’impresa che fornisce la prestazione.

Cosa sono i beni significativi?

Beni individuati da un decreto ministeriale (tra cui infissi, caldaie, sanitari, ascensori, impianti di sicurezza) su cui il 10% si applica solo fino alla differenza tra valore complessivo della prestazione e valore dei beni stessi.

La dichiarazione è obbligatoria?

Non è prevista in forma obbligatoria dalla legge, ma è prassi diffusa: tutela l’impresa e chiarisce al cliente i presupposti dell’aliquota ridotta.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.