Fac simile dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47 DPR 445/2000)

La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 47 DPR 445/2000) serve a dichiarare stati, qualità personali e fatti di cui sei direttamente a conoscenza e che non rientrano nell’elenco dell’autocertificazione (art. 46), anche se riguardano altre persone. Con la pubblica amministrazione basta firmarla allegando il documento d’identità; la firma va autenticata solo se la presenti a privati che lo richiedono o per far riscuotere a terzi benefici economici.

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È il documento «jolly» del DPR 445/2000: con l’autocertificazione dichiari dati che risultano da registri pubblici, con l’atto di notorietà dichiari tutto il resto che conosci direttamente (lo smarrimento di un documento, l’uso di un immobile, la data di inizio di un’attività, fatti che riguardano un familiare).

Le conseguenze del falso sono le stesse dell’autocertificazione: sanzioni penali (art. 76) e perdita dei benefici ottenuti (art. 75).

Quando serve questo documento

  • Dichiarare fatti che non risultano da registri pubblici (smarrimento, possesso, uso di un bene).
  • Dichiarare fatti relativi ad altre persone di cui si ha diretta conoscenza.
  • Domande di contributi, bandi e agevolazioni che chiedono requisiti non certificabili.
  • Pratiche con enti che chiedono espressamente un atto di notorietà.

Cosa deve contenere

  • Dati anagrafici completi e codice fiscale del dichiarante.
  • Richiamo alle sanzioni degli artt. 75 e 76 DPR 445/2000.
  • Descrizione precisa e completa del fatto dichiarato.
  • Scopo o ente a cui la dichiarazione è destinata.
  • Data, firma e copia del documento d’identità.
  • Spazio per l’autentica della firma, se richiesta.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETÀ (art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] ([PROVINCIA]) il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] ([PROVINCIA]) in [VIA E NUMERO CIVICO],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, e della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere prevista dall’art. 75 dello stesso decreto,

DICHIARA

[DESCRIZIONE PRECISA DEL FATTO, STATO O QUALITÀ, ad esempio: di aver smarrito in data DATA, presumibilmente nel Comune di COMUNE, il libretto di circolazione del veicolo targato TARGA / che l’immobile sito in INDIRIZZO è utilizzato esclusivamente come abitazione principale del proprio nucleo familiare dal DATA / che il proprio padre NOME E COGNOME, nato a LUOGO il DATA, convive con il dichiarante dal DATA].

Dichiara che quanto sopra è a sua diretta conoscenza.

La presente dichiarazione è resa per [SCOPO, ad esempio: la richiesta di contributo di cui al bando NOME / la pratica n. NUMERO presso ENTE].

Dichiara di essere informato/a, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati raccolti saranno trattati esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la dichiarazione è resa.

[LUOGO], [DATA]

[Se richiesta l’autenticazione:] Attesto che la firma è stata apposta in mia presenza dal/dalla dichiarante, identificato/a mediante [DOCUMENTO]. [LUOGO E DATA] – Il pubblico ufficiale [NOME, QUALIFICA, TIMBRO E FIRMA].

Il/La dichiarante ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità in corso di validità (se la firma non è autenticata).

Riferimento normativo: D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, artt. 21, 38, 47, 75 e 76.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica prima se ciò che devi dichiarare è nell’elenco dell’art. 46: in quel caso basta l’autocertificazione.
  2. Descrivi il fatto con date, luoghi e nomi, senza giudizi o opinioni.
  3. Indica per quale pratica o ente è resa la dichiarazione.
  4. Firma e allega la copia del documento d’identità.
  5. Se la presenti a un privato che lo chiede, o per riscuotere somme per conto di altri, fai autenticare la firma in comune o dal notaio.

Errori che creano problemi dopo

  • Usare l’atto di notorietà per dichiarare opinioni o valutazioni: si dichiarano fatti.
  • Dichiarare fatti che non si conoscono direttamente ma solo per sentito dire.
  • Pensare che una banca debba accettarla come un ente pubblico: i privati possono chiedere l’autentica o altri documenti.
  • Dimenticare lo scopo: alcuni enti respingono dichiarazioni generiche.

Per completare il documento

Domande frequenti

Qual è la differenza tra autocertificazione e atto di notorietà?

L’autocertificazione (art. 46) sostituisce i certificati e riguarda solo gli stati elencati dalla legge, come residenza o stato di famiglia. L’atto di notorietà (art. 47) copre tutti gli altri fatti che conosci direttamente, anche relativi ad altre persone.

Serve la firma autenticata?

No, se la presenti a una pubblica amministrazione o a un gestore di pubblico servizio con la copia del documento. Serve se la presenti a privati che la richiedono o per la riscossione di benefici economici da parte di terzi.

Dove si autentica la firma?

In comune (ufficio anagrafe o URP), presso un notaio, un cancelliere o il funzionario incaricato dell’ente a cui presenti la dichiarazione. L’autentica è soggetta a bollo, salvo esenzioni.

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