Fac simile di rinuncia al mandato dell’avvocato

La rinuncia al mandato è la comunicazione scritta con cui l’avvocato informa il cliente che non lo assisterà più in una causa o in una pratica e lo invita a nominare un altro difensore. Per l’art. 85 del Codice di procedura civile la rinuncia alla procura alle liti è sempre possibile, ma non ha effetto verso la controparte finché il difensore non è sostituito: fino ad allora l’avvocato conserva poteri e doveri del difensore in giudizio. Il codice deontologico impone un preavviso congruo e le informazioni necessarie a non pregiudicare la difesa.

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Il rapporto tra avvocato e cliente si regge sulla fiducia e può finire da entrambe le parti: il cliente revoca, l’avvocato rinuncia. I motivi più frequenti sono il mancato pagamento degli acconti, il disaccordo sulla strategia, la perdita di contatto con l’assistito o un conflitto di interessi sopravvenuto. L’avvocato non deve spiegarli, ma deve scrivere in modo che il cliente capisca quali scadenze corrono e cosa deve fare: senza una nomina tempestiva, un termine per l’appello può scadere mentre nessuno segue più il fascicolo.

Nel processo civile la rinuncia segue l’art. 85 c.p.c.: verso la controparte e il giudice il difensore resta tale finché non è sostituito, quindi riceve ancora le notifiche e deve compiere gli atti urgenti. Verso il cliente la rinuncia produce effetto quando gli arriva, e da lì decorre il preavviso che il codice deontologico forense vuole congruo. Il modello è la lettera al cliente, da inviare con PEC o raccomandata A/R: identifica l’incarico, dichiara la rinuncia, elenca le scadenze note, invita a nominare un sostituto e indica dove ritirare i documenti.

Quando serve questo documento

  • L’avvocato non riceve gli acconti o il compenso pattuito nonostante i solleciti.
  • Cliente e difensore non concordano più sulla linea difensiva, su una transazione o sull’impugnazione.
  • Il cliente è irreperibile e non fornisce documenti o istruzioni necessari alla difesa.
  • È sorto un conflitto di interessi, oppure l’avvocato cessa l’attività, si trasferisce o si ammala.

Cosa deve contenere

  • Dati dell’avvocato (studio, foro, PEC) e del cliente, con l’indirizzo o la PEC a cui scrivi.
  • L’incarico a cui rinunci: causa con numero di ruolo, tribunale e controparte, o pratica stragiudiziale.
  • La dichiarazione di rinuncia e, se vuoi, il motivo in una frase.
  • L’avviso che verso giudice e controparte il mandato continua fino alla sostituzione, con l’impegno ai soli atti urgenti.
  • Udienze e termini già fissati di cui il cliente deve tenere conto.
  • L’invito a nominare un nuovo difensore entro un termine e a comunicarne il nome.
  • Restituzione dei documenti, rendiconto e parcella; luogo, data, firma e invio con prova di ricezione.

Fac simile pronto da copiare

RINUNCIA AL MANDATO

Avv. [NOME E COGNOME], Foro di [CITTÀ], studio in [INDIRIZZO], PEC [PEC], tel. [TELEFONO]

Gent.mo/a sig./sig.ra [NOME E COGNOME DEL CLIENTE], [INDIRIZZO O PEC]

Raccomandata A/R – PEC

Oggetto: rinuncia al mandato conferito il [DATA] per [CAUSA R.G. N. NUMERO DAVANTI AL TRIBUNALE DI CITTÀ CONTRO NOME DELLA CONTROPARTE / PRATICA STRAGIUDIZIALE OGGETTO].

Con la presente Le comunico la mia rinuncia al mandato che mi ha conferito con procura del [DATA] per l’incarico in oggetto, [per il mancato pagamento degli acconti richiesti con le note del DATA e del DATA / per il venir meno del rapporto fiduciario / per MOTIVO], con effetto dal ricevimento della presente.

Ai sensi dell’art. 85 del Codice di procedura civile la rinuncia non ha effetto nei confronti della controparte finché non sarà avvenuta la sostituzione del difensore: fino a quel momento continuerò a ricevere le notifiche relative al giudizio e a compiere i soli atti urgenti e indifferibili necessari a evitare pregiudizi alla Sua posizione, senza assumere nuove iniziative.

La informo che nel procedimento sono attualmente fissati i seguenti adempimenti: udienza del [DATA] davanti al [GIUDICE]; termine del [DATA] per [ATTO]. [Se del caso: il termine per proporre appello contro la sentenza n. NUMERO scade il DATA.] È quindi necessario che il nuovo difensore sia nominato e si costituisca prima di tali date.

La invito pertanto a conferire mandato a un altro avvocato entro [NUMERO] giorni dal ricevimento della presente e a comunicarmene il nominativo, in modo che io possa trasmettergli il fascicolo e le informazioni necessarie alla prosecuzione dell’attività.

I documenti originali da Lei consegnati sono a Sua disposizione presso lo studio [negli orari ORARI / previo appuntamento]; in alternativa posso trasmetterli al nuovo difensore o spedirli all’indirizzo che vorrà indicarmi. Allego il rendiconto delle spese sostenute e degli acconti ricevuti e la [fattura / nota] per l’attività svolta fino a oggi, per € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]).

Resto a disposizione per ogni chiarimento utile al passaggio delle consegne.

Distinti saluti.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

Avv. [NOME E COGNOME] ______________________________
Allegati: rendiconto di spese e acconti; [fattura / nota del compenso]; copia della procura del [DATA].

Riferimento normativo: Art. 85 del Codice di procedura civile (revoca e rinuncia alla procura alle liti: nessun effetto verso l’altra parte finché il difensore non è sostituito).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Individua l’incarico: numero di ruolo, giudice, controparte, data della procura; se sono più di uno, precisa a quale rinunci.
  2. Decidi se indicare il motivo: non è obbligatorio, ma per il mancato pagamento richiama i solleciti già inviati.
  3. Controlla l’agenda del fascicolo e scrivi udienze e termini in scadenza, soprattutto quelli per impugnare.
  4. Fissa un termine per la nomina del sostituto e invia con PEC o raccomandata A/R, conservando la ricevuta.
  5. Prepara rendiconto e parcella e tieni pronto il fascicolo per il nuovo difensore.
  6. Fino alla costituzione del nuovo avvocato compi gli atti urgenti e informa il cliente di ogni notifica.

Errori che creano problemi dopo

  • Smettere di seguire la causa appena spedita la lettera: verso giudice e controparte l’avvocato resta il difensore.
  • Comunicare la rinuncia a voce o con un messaggio: senza prova di ricezione non si dimostra il preavviso.
  • Trattenere i documenti del cliente in attesa del pagamento: il codice deontologico lo vieta.
  • Rinunciare a ridosso di un’udienza o di un termine: il preavviso non è congruo e il cliente può lamentare un danno.

Per completare il documento

Domande frequenti

L’avvocato può rinunciare al mandato senza dare spiegazioni?

Sì: la rinuncia è un diritto del difensore e la legge non chiede di motivarla. Il codice deontologico forense impone però un preavviso congruo e l’obbligo di informare il cliente di udienze e termini in scadenza: per questo la lettera elenca le date note.

Da quando ha effetto la rinuncia al mandato in una causa civile?

Verso il cliente dal momento in cui riceve la comunicazione; verso giudice e controparte, per l’art. 85 c.p.c., solo quando il nuovo difensore si costituisce, e fino ad allora le notifiche arrivano all’avvocato rinunciante. Nel processo penale, se il difensore non viene sostituito, il giudice ne nomina uno d’ufficio.

Il cliente deve pagare l’avvocato che rinuncia?

Sì, per l’attività svolta fino alla rinuncia, secondo il preventivo o l’accordo sul compenso. Se il cliente contesta la parcella può chiedere il parere di congruità al Consiglio dell’ordine o avviare la mediazione prima di una causa.

L’avvocato può tenere i documenti finché non viene pagato?

No: gli atti e i documenti ricevuti dal cliente vanno restituiti senza ritardo e il codice deontologico vieta di trattenerli come garanzia del compenso. L’avvocato può conservare copia del fascicolo.

Cosa succede se il cliente non nomina un nuovo avvocato?

Nel civile il rinunciante resta formalmente difensore e riceve le notifiche, ma non deve proseguire oltre gli atti urgenti: il cliente rischia di perdere termini e di subire una sentenza senza una vera difesa. La lettera con prova di ricezione documenta che l’avvocato lo ha avvisato.

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