Fac simile di revoca di procura o delega

La revoca della procura è la dichiarazione con cui il rappresentato toglie al procuratore, in tutto o in parte, il potere di agire in suo nome, con effetto dal momento in cui il procuratore ne ha notizia. Per l’art. 1396 del Codice civile la revoca va portata a conoscenza dei terzi con mezzi idonei, altrimenti non è opponibile a chi ha contrattato con il procuratore senza conoscerla: per questo si comunica anche alla banca, al notaio o all’ufficio presso cui la procura è stata usata. Se la procura era notarile, la revoca si fa di regola con atto notarile.

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Le procure sopravvivono spesso allo scopo per cui erano state date: il figlio che gestiva il conto del genitore, il procuratore nominato per vendere una casa che poi non si vende, il collaboratore con delega sul conto dell’azienda che ha cambiato lavoro. Finché non arriva una revoca comunicata, il procuratore può ancora firmare e chi tratta con lui in buona fede è protetto: l’atto vincola il rappresentato. La revoca scritta chiude il rischio: una lettera al procuratore e una a ciascun terzo che conosceva la procura.

Il Codice civile tratta la procura come atto revocabile in ogni momento, salvo che sia stata data anche nell’interesse del procuratore o di un terzo, e impone al procuratore di restituire il documento; la regola decisiva è però quella sui terzi: la revoca non comunicata con mezzi idonei non è loro opponibile, se non si prova che la conoscevano. Il mezzo idoneo è la PEC o la raccomandata A/R a chi può ricevere atti dal procuratore: banca e Poste, Agenzia delle Entrate e INPS, il notaio e l’agenzia per una procura a vendere. Il modello unisce le due comunicazioni.

Quando serve questo documento

  • Il motivo della procura è venuto meno: la vendita è saltata, il periodo all’estero è finito, la pratica si è chiusa.
  • Il rapporto di fiducia si è incrinato o il procuratore ha compiuto atti non autorizzati.
  • Un collaboratore o un dipendente con poteri di firma lascia l’azienda o lo studio.
  • Separazione o divorzio, con deleghe reciproche su conti e utenze da cancellare.

Cosa deve contenere

  • Dati del rappresentato e del procuratore, come indicati nella procura.
  • Estremi della procura revocata: data, notaio e repertorio se notarile, o data della scrittura privata; i poteri che conferiva.
  • La dichiarazione di revoca, totale o parziale, con la data da cui ha effetto.
  • L’invito al procuratore a restituire l’originale e le copie autentiche, a non compiere altri atti e a rendere il conto.
  • I terzi a cui la revoca viene comunicata: banca, uffici, notaio, controparti.
  • Mezzo di invio con prova di ricezione: PEC o raccomandata A/R; per le procure notarili l’atto di revoca dal notaio.
  • Luogo, data e firma, con copia del documento d’identità.

Fac simile pronto da copiare

REVOCA DI PROCURA

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE],

Al sig./Alla sig.ra [NOME E COGNOME DEL PROCURATORE], [INDIRIZZO O PEC]

e, per conoscenza, a [BANCA, FILIALE DI CITTÀ / NOTAIO NOME / UFFICIO O ENTE], [INDIRIZZO O PEC]

Raccomandata A/R – PEC

Oggetto: revoca della procura [speciale / generale] del [DATA].

DICHIARA

di revocare con effetto immediato la procura [speciale / generale] conferita al sig./alla sig.ra [NOME E COGNOME DEL PROCURATORE] con [atto del notaio NOME, repertorio n. NUMERO, del DATA / scrittura privata del DATA], con la quale lo/la autorizzava a [POTERI CONFERITI, AD ESEMPIO: OPERARE SUL CONTO CORRENTE IBAN NUMERO / VENDERE L’IMMOBILE SITO IN INDIRIZZO / RAPPRESENTARLO PRESSO ENTE].

[In alternativa, per la revoca parziale: di revocare la procura limitatamente al potere di POTERE REVOCATO, confermando gli altri poteri conferiti.]

Dalla data di ricevimento della presente il procuratore non potrà più compiere alcun atto in nome e per conto del/della sottoscritto/a. Lo/La invita a restituire entro [NUMERO] giorni l’originale della procura e ogni copia autentica, [la carta / i dispositivi di firma / le credenziali] ricevuti, e a consegnare il rendiconto degli atti compiuti e delle somme incassate o pagate in esecuzione della procura, con i relativi giustificativi.

Chiede ai destinatari in copia di prendere nota della revoca ai sensi dell’art. 1396 del Codice civile e di non dare corso a disposizioni, atti o richieste presentati dal procuratore a partire dal ricevimento della presente, [cancellando la delega a operare sul rapporto n. NUMERO / annotando la revoca a margine della procura ricevuta].

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

[Se la procura era notarile: la revoca è ricevuta dal notaio NOME con atto del DATA, repertorio n. NUMERO, di cui si allega copia.]

Il rappresentato: [NOME E COGNOME] ______________________________
Per ricevuta, il procuratore: [NOME E COGNOME] ______________________________
Allegati: copia della procura revocata; copia del documento d’identità del rappresentato.

Riferimento normativo: Art. 1396 del Codice civile (modificazione ed estinzione della procura: la revoca va portata a conoscenza dei terzi con mezzi idonei, altrimenti non è loro opponibile).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Recupera la procura: se è notarile, prendi nota di notaio, data e repertorio; se è una scrittura privata, della data e dei poteri.
  2. Decidi se revocare tutto o solo alcuni poteri e scrivilo in modo esplicito, con la data di effetto.
  3. Invia la revoca al procuratore con PEC o raccomandata A/R e chiedi indietro originale, copie, carte e credenziali.
  4. Lo stesso giorno comunica la revoca a ogni terzo che conosceva la procura: banca e Poste con il loro modulo, Agenzia delle Entrate e INPS, notaio, agenzia o controparte.
  5. Se la procura era notarile, fissa l’atto di revoca dal notaio e chiedi che lo comunichi al procuratore e ai terzi.
  6. Conserva le ricevute: provano da quando la revoca era conoscibile.

Errori che creano problemi dopo

  • Revocare a voce o con un messaggio al procuratore: verso i terzi la revoca non comunicata non è opponibile e gli atti restano validi.
  • Dimenticare un terzo: la banca che non ha ricevuto la revoca esegue i bonifici del procuratore e non ne risponde.
  • Revocare una procura notarile con una lettera semplice: banche, notai e uffici chiedono l’atto nella stessa forma.
  • Non farsi restituire l’originale: con una copia autentica il procuratore può ancora presentarsi come tale.

Per completare il documento

Domande frequenti

La procura si può revocare in qualsiasi momento?

Sì: la procura è revocabile per sua natura e non serve motivarla, salvo che sia stata data anche nell’interesse del procuratore o di un terzo, come la procura a vendere collegata a un preliminare già firmato, irrevocabile senza giusta causa. In quel caso la revoca senza motivo espone al risarcimento.

A chi devo comunicare la revoca della procura?

Al procuratore e a ogni terzo che conosceva la procura o presso cui poteva essere usata: banca, Poste, Agenzia delle Entrate, INPS, notaio, controparte. Per l’art. 1396 c.c. la revoca non comunicata con mezzi idonei non è opponibile a chi l’ha ignorata senza colpa.

Come si revoca una procura fatta dal notaio?

Con un atto di revoca ricevuto dallo stesso notaio o da un altro, comunicato al procuratore e, se lo chiedi, ai terzi che indichi. La lettera di questa pagina serve intanto a bloccare subito banca e uffici.

Cosa succede agli atti fatti dal procuratore dopo la revoca?

Se il terzo conosceva la revoca, l’atto è compiuto senza poteri: non ti vincola e il falso procuratore risponde dei danni. Se non la conosceva senza sua colpa, l’atto vale nei tuoi confronti e puoi solo rivalerti sul procuratore.

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