Fac simile contratto di lavoro domestico per colf (non convivente)

Chi assume una colf deve firmare con lei una lettera di assunzione secondo il CCNL del lavoro domestico (livello, orario, paga, ferie, prova) e comunicare l’assunzione all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del lavoro. I contributi si pagano ogni trimestre all’INPS; tredicesima, ferie e TFR spettano anche per poche ore a settimana.

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Il datore di lavoro domestico è una famiglia, non un’azienda, ma gli obblighi sono simili: contratto scritto, comunicazione all’INPS, busta paga o prospetto, contributi trimestrali, certificazione annuale dei compensi. Il modello segue le voci che il CCNL impone di indicare nella lettera di assunzione.

Per il livello, la paga minima e i riposi fai riferimento alle tabelle aggiornate ogni anno del CCNL: i minimi cambiano a gennaio.

Quando serve questo documento

  • Assunzione di una collaboratrice o un collaboratore domestico a ore.
  • Regolarizzazione di una colf che lavora già in casa senza contratto.
  • Aumento o riduzione delle ore di una colf già assunta (con nuova lettera).
  • Assunzione di una babysitter non convivente.

Cosa deve contenere

  • Dati del datore di lavoro (famiglia) e del lavoratore, con codice fiscale.
  • Data di inizio e durata (indeterminata o a termine con motivo).
  • Livello di inquadramento del CCNL e mansioni.
  • Orario settimanale e distribuzione nei giorni.
  • Retribuzione oraria o mensile e modalità di pagamento.
  • Periodo di prova, ferie, riposo settimanale e preavviso.
  • Luogo di lavoro e numero della comunicazione INPS.

Fac simile pronto da copiare

LETTERA DI ASSUNZIONE – LAVORO DOMESTICO NON CONVIVENTE

Datore di lavoro: [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO].

Lavoratore/lavoratrice: [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], cittadinanza [CITTADINANZA], [permesso di soggiorno n. NUMERO valido fino al DATA], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO].

Le parti stipulano il presente contratto di lavoro domestico, regolato dal Contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico in vigore.

1. Inizio e durata

Il rapporto inizia il [DATA] ed è a tempo [indeterminato / determinato fino al DATA per il seguente motivo: MOTIVO].

2. Inquadramento e mansioni

Il lavoratore è inquadrato nel livello [LIVELLO] del CCNL e svolgerà le seguenti mansioni: [pulizia della casa, lavaggio e stiratura della biancheria, riordino, preparazione dei pasti, ALTRO].

3. Luogo di lavoro

La prestazione si svolge presso l’abitazione del datore di lavoro in [INDIRIZZO] [e presso la casa di villeggiatura in INDIRIZZO nei periodi concordati].

4. Orario

L’orario è di [NUMERO] ore settimanali, così distribuite: [GIORNI E ORARI]. Il riposo settimanale cade di domenica; le eventuali ore di lavoro straordinario sono retribuite con le maggiorazioni del CCNL.

5. Retribuzione

La retribuzione è di euro [IMPORTO] lordi [all’ora / al mese], non inferiore ai minimi del CCNL per il livello assegnato, pagata entro il giorno [GIORNO] di ogni mese [con bonifico sul conto IBAN IBAN / in contanti con ricevuta firmata], con consegna del prospetto paga. Spettano inoltre la tredicesima mensilità e il trattamento di fine rapporto.

6. Periodo di prova

Il rapporto è soggetto a un periodo di prova di [NUMERO] giorni di lavoro effettivo, secondo il CCNL per il livello assegnato, durante il quale ciascuna parte può recedere senza preavviso.

7. Ferie e festività

Il lavoratore ha diritto alle ferie annuali retribuite nella misura prevista dal CCNL, da godere in periodi concordati, e al riposo o al pagamento delle festività nazionali e infrasettimanali.

8. Contributi

Il datore di lavoro ha comunicato l’assunzione all’INPS il [DATA] (codice rapporto [CODICE]) e verserà trimestralmente i contributi previdenziali e assistenziali, trattenendo al lavoratore la quota a suo carico.

9. Recesso

Superato il periodo di prova, ciascuna parte può recedere dal rapporto dando il preavviso previsto dal CCNL in base all’anzianità e all’orario settimanale, salvo giusta causa.

10. Rinvio

Per quanto non previsto si applica il CCNL del lavoro domestico, di cui il lavoratore dichiara di aver ricevuto informazione.

Letto, confermato e sottoscritto in due originali.

[LUOGO], [DATA]

Il datore di lavoro ______________________________
Il lavoratore ______________________________

Riferimento normativo: CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico; Legge 339/1958; comunicazione di assunzione all’INPS.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Scegli il livello del CCNL in base alle mansioni reali e controlla la paga minima dell’anno.
  2. Comunica l’assunzione all’INPS online, tramite contact center o patronato, entro il giorno precedente l’inizio.
  3. Compila e firmate la lettera, consegnandone una copia al lavoratore.
  4. Paga ogni mese con prospetto e versa i contributi ogni trimestre con l’avviso pagoPA.
  5. A fine anno consegna la dichiarazione dei compensi corrisposti.

Errori che creano problemi dopo

  • Pagare «in nero» qualche ora a settimana: in caso di infortunio o vertenza il datore paga contributi, sanzioni e danni.
  • Inquadrare una colf che assiste anche un anziano come semplice addetta alle pulizie.
  • Dimenticare tredicesima e TFR perché la paga è oraria.
  • Non comunicare all’INPS le variazioni di orario o retribuzione.

Per completare il documento

Domande frequenti

Entro quando va comunicata l’assunzione della colf?

All’INPS entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del rapporto, anche per poche ore a settimana. La comunicazione vale anche per il centro per l’impiego e l’INAIL.

Quanto costa in contributi una colf?

I contributi orari dipendono dalla retribuzione oraria e dall’orario settimanale, con importi fissati ogni anno dall’INPS; una parte è a carico del lavoratore. Si pagano ogni trimestre.

La colf ha diritto al TFR?

Sì. Il TFR matura per tutta la durata del rapporto e va pagato alla cessazione; il lavoratore può chiedere un anticipo nei limiti del CCNL.

Si può detrarre il costo della colf?

I contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici sono deducibili dal reddito del datore di lavoro entro un limite annuo stabilito dalla legge; la retribuzione in sé non è detraibile, salvo casi specifici come le badanti per persone non autosufficienti.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.