Fac simile contratto di lavoro per badante convivente

La badante convivente è assunta con il CCNL del lavoro domestico, di solito nei livelli previsti per l’assistenza a persone non autosufficienti, e vive nella casa della persona assistita. Il contratto deve fissare orario e riposi (il CCNL prevede limiti massimi giornalieri e settimanali e un riposo settimanale di 36 ore), vitto e alloggio, retribuzione e il modo in cui si copre l’assistenza nei giorni di riposo; l’assunzione va comunicata all’INPS entro il giorno precedente l’inizio.

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Il rapporto con una badante convivente è il più delicato del lavoro domestico: si lavora e si vive nella stessa casa, spesso con una persona malata. Scrivere orari, riposi e sostituzioni evita i conflitti più frequenti e le vertenze a fine rapporto.

Il datore di lavoro può essere l’assistito stesso o un familiare; se l’assistito ha un amministratore di sostegno, firma lui secondo i poteri ricevuti.

Quando serve questo documento

  • Assistenza continuativa a un anziano non autosufficiente che vive da solo.
  • Persona con disabilità che ha bisogno di presenza giorno e notte.
  • Rientro a casa dopo un ricovero con necessità di assistenza stabile.
  • Regolarizzazione di una badante già presente in casa.

Cosa deve contenere

  • Datore di lavoro, persona assistita e lavoratore.
  • Livello CCNL e mansioni di assistenza.
  • Orario di lavoro, pause e riposo notturno.
  • Riposo settimanale e modalità di sostituzione.
  • Vitto e alloggio: stanza, bagno, pasti.
  • Retribuzione mensile, tredicesima, ferie e TFR.
  • Preavviso e cosa accade in caso di decesso dell’assistito.

Fac simile pronto da copiare

CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO – ASSISTENTE FAMILIARE CONVIVENTE

Datore di lavoro: [NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], [in proprio / in qualità di figlio/a o amministratore di sostegno di NOME E COGNOME DELL’ASSISTITO, codice fiscale CODICE FISCALE].

Lavoratore/lavoratrice: [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], cittadinanza [CITTADINANZA], [permesso di soggiorno n. NUMERO valido fino al DATA].

Le parti stipulano il presente contratto di lavoro domestico con convivenza, regolato dal CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico in vigore.

1. Inizio e durata

Il rapporto inizia il [DATA] ed è a tempo [indeterminato / determinato fino al DATA per MOTIVO].

2. Inquadramento e mansioni

Il lavoratore è inquadrato nel livello [LIVELLO, ad esempio CS o DS] del CCNL e presta assistenza a [NOME E COGNOME DELL’ASSISTITO], persona non autosufficiente, occupandosi di igiene personale, alimentazione, somministrazione dei farmaci secondo le prescrizioni mediche, accompagnamento, cura della casa e [ALTRO].

3. Convivenza, vitto e alloggio

Il lavoratore convive con l’assistito presso l’abitazione di [INDIRIZZO], dove dispone di una stanza [singola] con [uso del bagno / bagno proprio], e riceve vitto completo. Il luogo di lavoro non può essere cambiato senza il suo consenso, salvo quanto previsto dal CCNL.

4. Orario e riposi

L’orario di lavoro è distribuito [dalle ORA alle ORA, con pausa pomeridiana di NUMERO ore], nei limiti massimi giornalieri e settimanali previsti dal CCNL per i conviventi. Il lavoratore ha diritto al riposo notturno di almeno undici ore consecutive, salvo le prestazioni notturne concordate e retribuite a parte, e al riposo settimanale di trentasei ore, di cui ventiquattro la domenica e dodici il [GIORNO] pomeriggio.

5. Sostituzione nei riposi

Durante i riposi e le ferie l’assistenza è garantita da [un familiare / un sostituto assunto regolarmente]; il lavoratore non è tenuto a restare in casa nelle ore di riposo.

6. Retribuzione

La retribuzione mensile lorda è di euro [IMPORTO], non inferiore ai minimi del CCNL per il livello, oltre al vitto e all’alloggio, pagata entro il giorno [GIORNO] di ogni mese [con bonifico sul conto IBAN IBAN] con consegna del prospetto paga. Spettano tredicesima e TFR.

7. Periodo di prova

Il rapporto è soggetto a un periodo di prova di [NUMERO] giorni di lavoro effettivo, secondo il CCNL.

8. Ferie e malattia

Il lavoratore ha diritto alle ferie annuali previste dal CCNL, concordate con il datore anche in relazione alle esigenze di assistenza, e alla conservazione del posto e alla retribuzione in caso di malattia nei limiti del CCNL.

9. Contributi

Il datore di lavoro ha comunicato l’assunzione all’INPS il [DATA] e verserà trimestralmente i contributi.

10. Cessazione

Ciascuna parte può recedere con il preavviso previsto dal CCNL, salvo giusta causa. In caso di decesso dell’assistito il rapporto cessa e al lavoratore spettano l’indennità sostitutiva del preavviso e le altre competenze di fine rapporto; il lavoratore lascia l’alloggio entro il termine previsto dal CCNL.

Letto, confermato e sottoscritto in due originali.

[LUOGO], [DATA]

Il datore di lavoro ______________________________
Il lavoratore ______________________________

Riferimento normativo: CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico; comunicazione di assunzione all’INPS.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Stabilisci chi è il datore di lavoro: l’assistito, un familiare o l’amministratore di sostegno.
  2. Scegli il livello del CCNL in base alla non autosufficienza dell’assistito e alla formazione della badante.
  3. Scrivi orari, pause e riposi, e organizza chi sostituisce la badante nel giorno libero.
  4. Comunica l’assunzione all’INPS entro il giorno precedente e, se straniera, verifica il permesso di soggiorno.
  5. Tieni una copia firmata e i prospetti paga di ogni mese.

Errori che creano problemi dopo

  • Pretendere una presenza di 24 ore su 24 senza riposi: il CCNL fissa limiti e riposi non rinunciabili.
  • Non organizzare le sostituzioni, lasciando la badante di fatto sempre in servizio.
  • Pagare solo in contanti senza ricevute: in una vertenza il pagamento è difficile da provare.
  • Assumere una lavoratrice straniera senza verificare il permesso di soggiorno.

Per completare il documento

Domande frequenti

Quante ore può lavorare una badante convivente?

Il CCNL fissa un limite giornaliero e settimanale per i lavoratori conviventi (le ore non possono essere consecutive oltre un certo numero e vanno garantite pause e riposo notturno). Controlla le tabelle aggiornate del CCNL prima di fissare l’orario.

Cosa succede se l’assistito muore?

Il rapporto cessa. Alla badante spettano retribuzione fino alla cessazione, indennità sostitutiva del preavviso, ratei di tredicesima e ferie e TFR, pagati dagli eredi o dal familiare datore di lavoro.

La badante convivente ha diritto alla stanza singola?

Il CCNL richiede un alloggio idoneo a tutelare la dignità e la riservatezza del lavoratore; una sistemazione di fortuna, come il divano del soggiorno, non è adeguata.

Si può detrarre la spesa per la badante?

Per l’assistenza a persone non autosufficienti è prevista una detrazione IRPEF sulle spese per gli addetti all’assistenza, entro limiti di importo e di reddito; i contributi versati sono anche deducibili. Serve la certificazione medica della non autosufficienza.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.