Fac simile lettera di richiamo (contestazione disciplinare) al dipendente

La lettera di richiamo, o contestazione disciplinare, è l’atto con cui il datore di lavoro addebita per iscritto al dipendente un comportamento specifico (assenza ingiustificata, ritardi, ferie non concordate) e gli concede almeno cinque giorni per giustificarsi, anche chiedendo di essere sentito con un sindacalista (art. 7 Statuto dei lavoratori). Solo dopo quel termine l’azienda può applicare una sanzione, scelta tra quelle previste dal codice disciplinare affisso.

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Tranne il rimprovero verbale, nessuna sanzione disciplinare è valida senza una contestazione scritta preventiva, tempestiva e specifica. Il modello descrive i fatti con data, ora e luogo, come richiede la giurisprudenza.

La contestazione non è ancora la sanzione: è l’apertura del procedimento. La decisione arriva dopo aver valutato le giustificazioni del lavoratore.

Quando serve questo documento

  • Assenza ingiustificata dal lavoro.
  • Ritardi ripetuti o abbandono del posto di lavoro.
  • Ferie prese senza autorizzazione.
  • Comportamenti scorretti verso colleghi o clienti, o violazioni delle procedure di sicurezza.

Cosa deve contenere

  • Dati del dipendente e riferimento al rapporto di lavoro.
  • Descrizione precisa dei fatti con date, orari e luoghi.
  • Norme del CCNL o del regolamento violate.
  • Termine di almeno cinque giorni per le giustificazioni.
  • Diritto di essere sentito con l’assistenza di un rappresentante sindacale.
  • Prova della consegna (firma per ricevuta, raccomandata o PEC).

Fac simile pronto da copiare

CONTESTAZIONE DISCIPLINARE (art. 7 Legge 20 maggio 1970, n. 300)

[RAGIONE SOCIALE], [INDIRIZZO]

Gent.mo/a Sig./Sig.ra [NOME E COGNOME], [MANSIONE], [INDIRIZZO]

Raccomandata A/R / consegna a mano / PEC

Oggetto: contestazione disciplinare.

Con la presente Le contestiamo formalmente, ai sensi dell’art. 7 della Legge 300/1970 e dell’art. [NUMERO] del CCNL [NOME], i seguenti fatti:

[DESCRIZIONE PRECISA, ad esempio: nei giorni DATA e DATA Lei non si è presentato/a al lavoro presso la sede di SEDE senza darne comunicazione preventiva e senza fornire, a oggi, alcuna giustificazione / il giorno DATA, alle ore ORA, ha lasciato la postazione di lavoro REPARTO senza autorizzazione per circa NUMERO minuti].

Tale comportamento costituisce violazione degli obblighi di diligenza e di osservanza delle disposizioni aziendali (artt. 2104 e 2105 c.c.) e di quanto previsto dall’art. [NUMERO] del CCNL e dal codice disciplinare aziendale.

Lei potrà presentare le Sue giustificazioni per iscritto entro cinque giorni dal ricevimento della presente, oppure chiedere entro lo stesso termine di essere sentito/a a Sua difesa, con l’eventuale assistenza di un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.

Trascorso tale termine, l’azienda valuterà le Sue giustificazioni e deciderà se adottare un provvedimento disciplinare tra quelli previsti dal CCNL.

Distinti saluti.

[LUOGO], [DATA]

Per [RAGIONE SOCIALE], [NOME E COGNOME, RUOLO] ______________________________
Per ricevuta, il dipendente, data [DATA] ______________________________

Riferimento normativo: Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori), art. 7; artt. 2104, 2105 e 2106 c.c.; codice disciplinare del CCNL.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Contesta il fatto appena ne vieni a conoscenza: una contestazione tardiva è illegittima.
  2. Descrivi i fatti con data, ora, luogo e testimoni, senza giudizi generici.
  3. Richiama l’articolo del CCNL o del regolamento violato e verifica che il codice disciplinare sia affisso.
  4. Consegna la lettera facendola firmare per ricevuta o inviala con raccomandata o PEC.
  5. Attendi almeno cinque giorni e valuta le giustificazioni prima di decidere la sanzione.

Errori che creano problemi dopo

  • Scrivere accuse generiche come «scarso impegno»: la contestazione deve essere specifica.
  • Applicare la sanzione nella stessa lettera, senza dare i cinque giorni per difendersi.
  • Non affiggere il codice disciplinare in un luogo accessibile ai lavoratori.
  • Contestare fatti vecchi di mesi senza motivo: la tempestività è requisito di validità.

Per completare il documento

Domande frequenti

Quali sanzioni può dare il datore di lavoro dopo il richiamo?

Quelle previste dal CCNL: rimprovero verbale, rimprovero scritto, multa non superiore a quattro ore di retribuzione base, sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a dieci giorni e, nei casi più gravi, il licenziamento disciplinare.

Una lettera di richiamo può portare al licenziamento?

Da sola no, ma le sanzioni già applicate valgono ai fini della recidiva per due anni. Una contestazione per fatti gravi, come un’assenza ingiustificata prolungata, può invece concludersi con il licenziamento.

Il dipendente può impugnare la sanzione?

Sì: può rivolgersi al giudice del lavoro oppure, entro venti giorni dall’applicazione della sanzione, promuovere un collegio di conciliazione e arbitrato tramite l’Ispettorato del lavoro; in quel caso la sanzione resta sospesa.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.