Fac simile autocertificazione antimafia e dei familiari conviventi

L’autocertificazione antimafia è la dichiarazione con cui titolare, legale rappresentante o socio di un’impresa attesta che nei propri confronti non sussistono le cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dal Codice antimafia (D.Lgs. 159/2011), e indica i familiari conviventi maggiorenni che la Prefettura potrà verificare. Si usa nei casi in cui la legge ammette la dichiarazione al posto della documentazione antimafia rilasciata dalla Prefettura.

Aggiornato il:

Comuni, camere di commercio ed enti la chiedono per SCIA, licenze, iscrizioni a elenchi di fornitori e contratti sotto le soglie per cui serve la comunicazione o l’informazione antimafia. Ogni soggetto sottoposto a verifica compila la propria dichiarazione.

La parte sui familiari conviventi è quella che più spesso viene dimenticata o compilata male: vanno indicati tutti i maggiorenni conviventi, anche se non hanno alcun ruolo nell’impresa.

Quando serve questo documento

  • Presentazione di SCIA o domande di licenza per attività commerciali.
  • Contratti con enti pubblici di valore inferiore alle soglie della documentazione prefettizia.
  • Iscrizione ad albi o elenchi di fornitori della pubblica amministrazione.
  • Richieste di contributi, concessioni o autorizzazioni.

Cosa deve contenere

  • Dati del dichiarante e carica ricoperta nell’impresa.
  • Dati dell’impresa: denominazione, sede, codice fiscale e partita IVA.
  • Dichiarazione di assenza delle cause di decadenza, sospensione o divieto.
  • Elenco dei familiari conviventi maggiorenni con dati anagrafici e codice fiscale.
  • Firma e copia del documento.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA AI FINI ANTIMAFIA (D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 – artt. 46 e 47 D.P.R. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], in qualità di [titolare / legale rappresentante / socio / amministratore / direttore tecnico] dell’impresa [DENOMINAZIONE], con sede in [COMUNE], [INDIRIZZO], codice fiscale e partita IVA [NUMERO], iscritta al Registro delle Imprese di [CITTÀ] con n. REA [NUMERO],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci,

DICHIARA

che nei propri confronti non sussistono le cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall’art. 67 del D.Lgs. 159/2011, né tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4, dello stesso decreto;

di avere i seguenti familiari conviventi di maggiore età:

1. [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], rapporto: [RAPPORTO], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO];

2. [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], rapporto: [RAPPORTO], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO];

□ di non avere familiari conviventi di maggiore età.

Si impegna a comunicare entro trenta giorni ogni variazione della composizione degli organi dell’impresa e dei familiari conviventi.

Dichiara di essere informato/a, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati raccolti saranno trattati esclusivamente per le verifiche antimafia connesse al procedimento.

[LUOGO], [DATA]

Il/La dichiarante ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità in corso di validità.

Riferimento normativo: D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice antimafia), artt. 67, 85 e 89; D.P.R. 445/2000, artt. 46, 47 e 76.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Individua chi deve dichiarare: dipende dal tipo di impresa (titolare, amministratori, soci di maggioranza, direttori tecnici, sindaci).
  2. Ogni soggetto compila e firma la propria dichiarazione.
  3. Elenca tutti i familiari maggiorenni conviventi, così come risultano all’anagrafe.
  4. Allega il documento d’identità e consegna le dichiarazioni insieme alla domanda.
  5. Comunica all’ente ogni cambio di amministratori o di familiari conviventi.

Errori che creano problemi dopo

  • Fare compilare una sola dichiarazione all’impresa invece che a ciascun soggetto da verificare.
  • Dimenticare i figli maggiorenni o i genitori conviventi nell’elenco dei familiari.
  • Usare l’autocertificazione quando la legge richiede la comunicazione o l’informazione antimafia della Prefettura.

Per completare il documento

Domande frequenti

Chi deve fare l’autocertificazione antimafia in una SRL?

Di norma il legale rappresentante e gli altri amministratori, il direttore tecnico se previsto, i membri del collegio sindacale e il socio di maggioranza nelle società con pochi soci. Ogni soggetto indica anche i propri familiari conviventi maggiorenni.

Chi sono i familiari conviventi da indicare?

Tutte le persone maggiorenni che vivono con il dichiarante, a prescindere dal grado di parentela e dal ruolo nell’impresa.

Quando non basta l’autocertificazione?

Quando il valore del contratto o il tipo di provvedimento richiede la comunicazione o l’informazione antimafia rilasciata dalla Prefettura tramite la banca dati nazionale: in quel caso l’ente la richiede direttamente.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.