Fac simile autocertificazione del titolo di studio (diploma o laurea)

Con l’autocertificazione del titolo di studio dichiari il diploma o la laurea conseguiti, indicando istituto o università, data e votazione, al posto del certificato. È accettata da tutte le pubbliche amministrazioni, anche nei concorsi; un titolo conseguito all’estero, invece, non si può autocertificare come equivalente senza il riconoscimento previsto.

Aggiornato il:

Concorsi pubblici, graduatorie scolastiche, iscrizioni a master e albi professionali chiedono il titolo di studio: l’autocertificazione evita di andare in segreteria per il certificato. I dati devono essere precisi perché vengono verificati presso la scuola o l’università.

Lo stesso modello permette di dichiarare anche gli esami sostenuti, utile per trasferimenti universitari o passaggi di corso.

Quando serve questo documento

  • Domanda di partecipazione a un concorso pubblico.
  • Iscrizione a graduatorie, master, corsi di specializzazione o esami di Stato.
  • Assunzione presso un datore di lavoro che accetta l’autocertificazione.
  • Iscrizione a un albo o a un ordine professionale.

Cosa deve contenere

  • Denominazione esatta del titolo (diploma, laurea triennale, magistrale, vecchio ordinamento).
  • Istituto o università e sede.
  • Data o anno di conseguimento.
  • Votazione finale.
  • Classe di laurea, se richiesta dal bando.
  • Firma e copia del documento.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DEL TITOLO DI STUDIO (art. 46 D.P.R. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] ([PROVINCIA]) il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici prevista dall’art. 75,

DICHIARA

□ di aver conseguito il diploma di [TIPO DI DIPLOMA, ad esempio: liceo scientifico / istituto tecnico indirizzo INDIRIZZO] presso l’Istituto [NOME DELL’ISTITUTO] di [COMUNE], nell’anno scolastico [ANNO], con la votazione di [VOTO]/100;

□ di aver conseguito la laurea [triennale / magistrale / a ciclo unico / vecchio ordinamento] in [DENOMINAZIONE DEL CORSO], classe [CLASSE DI LAUREA], presso l’Università degli Studi di [SEDE], in data [DATA], con la votazione di [VOTO]/110 [e lode];

□ di aver sostenuto i seguenti esami: [DENOMINAZIONE ESAME – CFU – VOTO – DATA, per ciascun esame];

□ di aver conseguito il seguente titolo di specializzazione, abilitazione o qualifica: [TITOLO], presso [ENTE], in data [DATA].

Dichiara di essere informato/a, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati raccolti saranno trattati esclusivamente per il procedimento per il quale la dichiarazione è resa.

[LUOGO], [DATA]

Il/La dichiarante ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità in corso di validità.

Riferimento normativo: D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 46 (titolo di studio, esami sostenuti, qualifiche).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Recupera diploma o pergamena per copiare esattamente denominazione, data e voto.
  2. Spunta la voce che ti serve e cancella le altre.
  3. Per la laurea indica la classe se il bando la richiede.
  4. Firma e allega la copia del documento d’identità.
  5. Conserva una copia della domanda: in caso di controllo l’ente verificherà presso la scuola o l’università.

Errori che creano problemi dopo

  • Arrotondare il voto o indicare un anno sbagliato: in un concorso può costare l’esclusione anche dopo la vittoria.
  • Autocertificare un titolo estero come se fosse italiano senza riconoscimento o equipollenza.
  • Scrivere «laurea in economia» senza classe e tipo quando il bando richiede un titolo preciso.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il diploma di maturità si può autocertificare?

Sì. Il titolo di studio è tra gli stati che l’art. 46 del DPR 445/2000 permette di autocertificare, sia per il diploma sia per la laurea.

Un datore di lavoro privato può chiedermi il diploma originale?

Il privato non è obbligato ad accettare l’autocertificazione, quindi può chiedere il certificato o una copia del diploma. Gli enti pubblici invece devono accettarla.

Come dichiaro un titolo conseguito all’estero?

Serve il riconoscimento (equipollenza o dichiarazione di valore, a seconda dello scopo). Solo dopo puoi dichiarare il titolo riconosciuto, indicando gli estremi del provvedimento.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.