Fac simile autocertificazione di iscrizione e frequenza scolastica

L’autocertificazione di frequenza scolastica è la dichiarazione sostitutiva con cui il genitore, per il figlio minorenne, o lo studente maggiorenne attesta l’iscrizione e la frequenza di una scuola in un determinato anno scolastico, indicando istituto, classe e indirizzo di studi. La «qualità di studente» è tra gli stati che l’art. 46 del DPR 445/2000 permette di autocertificare, perciò enti pubblici e gestori di pubblici servizi non possono pretendere il certificato della segreteria.

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Serve per l’abbonamento studenti ai trasporti, per i buoni libro e le borse di studio del Comune o della Regione, per le tariffe agevolate di mensa e scuolabus e per le pratiche INPS che riguardano i figli studenti, come la pensione ai superstiti del figlio maggiorenne. Dal 2012 gli uffici pubblici non possono più chiedere certificati ai cittadini: devono accettare la dichiarazione e, se vogliono, verificarla direttamente con la scuola.

Per il figlio minorenne firma il genitore, in quanto esercente la responsabilità genitoriale: prima i suoi dati, poi quelli del figlio. Le aziende di trasporto pubblico sono gestori di pubblici servizi e devono accettarla, spesso dentro il proprio modulo online; scuole paritarie, privati e università straniere possono invece chiedere il certificato. Il modello qui sotto contiene anche l’impegno a comunicare ritiri e trasferimenti in corso d’anno, che molti enti pretendono.

Quando serve questo documento

  • Abbonamento studenti a bus, treni regionali o metropolitana a tariffa ridotta.
  • Domanda di buoni libro, borse di studio o contributi comunali e regionali per il diritto allo studio.
  • Pratiche INPS o di altri enti che riguardano figli studenti, come la pensione ai superstiti del figlio maggiorenne.
  • Iscrizione a mensa, scuolabus, pre e post scuola con tariffe legate alla frequenza.

Cosa deve contenere

  • Dati del genitore dichiarante e la qualità di esercente la responsabilità genitoriale.
  • Nome, cognome, data di nascita e codice fiscale del figlio.
  • Denominazione esatta della scuola, sede e codice meccanografico, se lo trovi.
  • Classe, sezione e indirizzo di studi.
  • Anno scolastico a cui si riferiscono iscrizione e frequenza.
  • La pratica per cui la dichiarazione è resa e l’ente destinatario.
  • Richiamo alle sanzioni dell’art. 76 del DPR 445/2000, luogo, data, firma e copia del documento.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI ISCRIZIONE E FREQUENZA SCOLASTICA (art. 46 D.P.R. 445/2000)

A [ENTE DESTINATARIO], [UFFICIO]

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME DEL GENITORE], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], in qualità di genitore esercente la responsabilità genitoriale sul/sulla minore [NOME E COGNOME DEL FIGLIO], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici prevista dall’art. 75,

DICHIARA

che il/la proprio/a figlio/a è regolarmente iscritto/a e frequenta, nell’anno scolastico [ANNO SCOLASTICO], la classe [CLASSE] sezione [SEZIONE], indirizzo [INDIRIZZO DI STUDI], presso [DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA], con sede in [COMUNE], [INDIRIZZO DELLA SCUOLA], codice meccanografico [CODICE];

che la presente dichiarazione è resa ai fini di [PRATICA, AD ESEMPIO: ABBONAMENTO STUDENTI / BUONI LIBRO / BORSA DI STUDIO];

di impegnarsi a comunicare tempestivamente all’ente l’eventuale ritiro, trasferimento o interruzione della frequenza in corso d’anno.

Dichiara di essere informato/a che i dati saranno trattati, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, solo per il procedimento per cui la dichiarazione è resa.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

Il/La dichiarante ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità del dichiarante in corso di validità.

Riferimento normativo: D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 46 (qualità di studente), artt. 75 e 76.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Scrivi prima i tuoi dati di genitore e poi quelli del figlio, ciascuno con il proprio codice fiscale.
  2. Copia la denominazione esatta della scuola dal sito o dalla ricevuta di iscrizione; il codice meccanografico è nella scheda «Scuola in chiaro» del Ministero.
  3. Indica classe, sezione, indirizzo e anno scolastico a cui si riferisce la domanda: per l’abbonamento di settembre è l’anno che inizia.
  4. Se il figlio è maggiorenne, fagli compilare e firmare la dichiarazione in prima persona, anche se la pratica la paghi tu.
  5. Firma, allega la copia del tuo documento e consegna o carica la dichiarazione nel portale dell’ente; conserva la ricevuta.

Errori che creano problemi dopo

  • Dichiarare la frequenza dell’anno successivo prima che l’iscrizione sia confermata dalla scuola.
  • Far firmare il figlio minorenne al posto del genitore, o firmare al posto di un figlio maggiorenne.
  • Scrivere solo il nome generico dell’istituto senza sede e codice: nelle città grandi esistono scuole omonime.
  • Non avvisare l’ente del trasferimento o del ritiro: l’agevolazione va restituita.

Per completare il documento

Domande frequenti

La scuola deve comunque rilasciare il certificato di frequenza se lo chiedo?

Sì, ma dal 2012 i certificati valgono solo nei rapporti tra privati e portano la dicitura che non possono essere presentati a uffici pubblici o a gestori di servizi. Verso Comune, Regione, INPS e aziende di trasporto basta l’autocertificazione.

L’azienda di trasporto può rifiutare l’autocertificazione?

No: le aziende di trasporto pubblico locale sono gestori di pubblici servizi e devono accettarla. Molte la integrano nel modulo online per l’abbonamento studenti, dove dichiari scuola e classe spuntando una casella; conserva comunque il modello se ti chiedono un documento separato.

Vale anche per l’università?

Lo studente universitario autocertifica da sé l’iscrizione, di solito scaricando dal portale dell’ateneo l’autocertificazione con esami e tasse. Il modello di questa pagina è pensato per la scuola; per l’università adatta la formula indicando corso di laurea, anno di corso e ateneo.

Chi firma se i genitori sono separati?

Il genitore che presenta la domanda e con cui il figlio convive abitualmente. Per gli atti di ordinaria amministrazione, come un abbonamento o una domanda di buoni libro, basta la firma di uno dei genitori; l’ente può chiedere il documento di entrambi solo se il suo regolamento lo prevede.

Serve per l’assegno unico del figlio tra i 18 e i 21 anni?

L’assegno unico per il figlio maggiorenne fino a 21 anni spetta, tra l’altro, se frequenta un corso scolastico o di formazione professionale; la frequenza si dichiara direttamente nella domanda INPS, senza allegati. Tieni a portata di mano i dati della scuola, perché l’INPS può verificarli.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.