Fac simile autocertificazione familiari a carico

L’autocertificazione dei familiari a carico dichiara quali familiari (coniuge, figli, altri parenti) sono fiscalmente a tuo carico perché hanno un reddito complessivo entro il limite di legge: 2.840,51 euro l’anno, elevato a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. Si presenta al datore di lavoro o all’ente pensionistico per le detrazioni, oppure agli enti pubblici che chiedono la «vivenza a carico», prevista dall’art. 46 del DPR 445/2000.

Aggiornato il:

Dal 2022 l’assegno unico ha sostituito le detrazioni per i figli sotto i 21 anni, ma la dichiarazione dei familiari a carico serve ancora per coniuge, figli dai 21 anni in su e altri familiari conviventi. Il datore di lavoro la usa per calcolare le detrazioni in busta paga.

Per i figli va indicata anche la percentuale di carico (100% a un genitore o 50% ciascuno) concordata con l’altro genitore.

Quando serve questo documento

  • Richiesta delle detrazioni per familiari a carico in busta paga o sulla pensione.
  • Variazione della situazione familiare (matrimonio, figlio che inizia a lavorare).
  • Domande a enti pubblici che chiedono la vivenza a carico.
  • Iscrizione di familiari a coperture sanitarie o assicurative aziendali.

Cosa deve contenere

  • Dati del dichiarante.
  • Per ogni familiare: nome, codice fiscale, rapporto di parentela.
  • Dichiarazione che il reddito del familiare non supera il limite di legge.
  • Percentuale di carico per i figli.
  • Periodo da cui decorre la situazione.
  • Impegno a comunicare le variazioni.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE – FAMILIARI A CARICO (art. 46 D.P.R. 445/2000)

Al datore di lavoro / Ente [DENOMINAZIONE]

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici prevista dall’art. 75,

DICHIARA

che a decorrere dal [DATA] sono fiscalmente a proprio carico, avendo un reddito complessivo annuo non superiore ai limiti previsti dalla legge, i seguenti familiari:

1. [NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], rapporto: coniuge [non legalmente ed effettivamente separato];

2. [NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], rapporto: figlio/a di età pari o superiore a 21 anni, percentuale di carico [100 / 50]%;

3. [NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], rapporto: [genitore / fratello / altro familiare], convivente con il dichiarante;

di [avere / non avere] diritto alla detrazione per il coniuge e che l’altro genitore dei figli indicati è [NOME E COGNOME, codice fiscale CODICE FISCALE].

Si impegna a comunicare entro 30 giorni ogni variazione che modifichi il diritto alle detrazioni.

Dichiara di essere informato/a, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati raccolti saranno trattati esclusivamente per l’applicazione delle detrazioni o per il procedimento per il quale la dichiarazione è resa.

[LUOGO], [DATA]

Il/La dichiarante ______________________________

Riferimento normativo: D.P.R. 445/2000, art. 46 (vivenza a carico); art. 12 del TUIR (D.P.R. 917/1986) per le detrazioni e i limiti di reddito.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Controlla il reddito di ogni familiare dell’anno: sopra il limite non è a carico.
  2. Per i figli concorda con l’altro genitore la ripartizione della detrazione.
  3. Elenca i familiari con codice fiscale e rapporto di parentela.
  4. Consegna la dichiarazione all’ufficio del personale o all’ente pensionistico.
  5. Aggiornala ogni volta che cambia qualcosa, anche a metà anno.

Errori che creano problemi dopo

  • Indicare un figlio che ha lavorato d’estate superando il limite di reddito: a fine anno la detrazione viene recuperata.
  • Indicare figli sotto i 21 anni per cui si percepisce già l’assegno unico.
  • Chiedere la detrazione per i figli al 100% da entrambi i genitori.
  • Non comunicare la separazione o il matrimonio del figlio.

Per completare il documento

Domande frequenti

Qual è il limite di reddito per essere a carico?

2.840,51 euro di reddito complessivo annuo, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli fino a 24 anni il limite è di 4.000 euro.

I figli sotto i 21 anni si mettono ancora a carico?

Per le detrazioni IRPEF no, perché dal 2022 sono sostituite dall’assegno unico. Restano però rilevanti per altre agevolazioni, come le spese sanitarie sostenute per loro.

Il genitore anziano convivente può essere a carico?

Sì, se convive con te (o riceve da te assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria) e ha un reddito entro il limite di legge.

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