Fac simile rinuncia al finanziamento soci e verbale di assemblea

Con la rinuncia al finanziamento il socio rinuncia al diritto di farsi restituire le somme prestate alla società: il debito si trasforma in una riserva di patrimonio netto, che può essere usata per coprire perdite o rafforzare il capitale. Ai fini fiscali la rinuncia non genera reddito per la società solo nei limiti del valore fiscale del credito, che il socio deve comunicare con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

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È una delle operazioni più frequenti nelle SRL in perdita: invece di versare nuovo denaro, i soci rinunciano ai finanziamenti già fatti. Servono due documenti: la dichiarazione di rinuncia del socio e il verbale dell’assemblea che ne prende atto e decide come usare la riserva.

Il trattamento fiscale e contabile è tecnico: il modello va condiviso con il commercialista prima della firma.

Quando serve questo documento

  • Copertura di perdite di una SRL senza nuovi versamenti.
  • Rafforzamento del patrimonio prima di chiedere un finanziamento bancario.
  • Ricapitalizzazione in vista dell’ingresso di un nuovo socio.
  • Sistemazione dei conti prima della chiusura o della cessione della società.

Cosa deve contenere

  • Dati del socio e della società.
  • Importo del finanziamento a cui si rinuncia.
  • Dichiarazione di rinuncia irrevocabile.
  • Destinazione a riserva o a copertura perdite.
  • Valore fiscale del credito dichiarato dal socio.
  • Presa d’atto dell’assemblea.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE DI RINUNCIA AL CREDITO PER FINANZIAMENTO SOCI E ESTRATTO DI VERBALE

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], socio di [RAGIONE SOCIALE] S.r.l. con una quota pari al [PERCENTUALE]% del capitale,

Rinuncia

dichiara di rinunciare, in modo irrevocabile e incondizionato, al credito di euro [IMPORTO] vantato verso la società a titolo di finanziamento soci [infruttifero], risultante dal bilancio al [DATA], chiedendo che l’importo sia destinato a [riserva di patrimonio netto disponibile / copertura delle perdite dell’esercizio chiuso al DATA].

Valore fiscale

dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000 e consapevole delle sanzioni previste dall’art. 76, che il valore fiscale del credito oggetto di rinuncia è pari a euro [IMPORTO].

Presa d’atto dell’assemblea

L’assemblea dei soci del [DATA], validamente costituita, prende atto della rinuncia del socio [NOME] e delibera di iscrivere l’importo di euro [IMPORTO] in una riserva denominata «[DENOMINAZIONE RISERVA]» [e di utilizzarla per la copertura della perdita di euro IMPORTO risultante dal bilancio al DATA].

Effetti

La riserva così costituita è di pertinenza di tutti i soci in proporzione alle rispettive quote, salvo diverso accordo, e non attribuisce al socio rinunciante alcun diritto alla restituzione.

[LUOGO], [DATA]

Il socio rinunciante ______________________________
Per la società, l’amministratore ______________________________
Il presidente e il segretario dell’assemblea ______________________________

Riferimento normativo: Artt. 2467 e 2482-bis del Codice civile; art. 88, comma 4-bis, TUIR (rinuncia dei soci ai crediti).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica con il commercialista l’importo dei finanziamenti in bilancio e il loro valore fiscale.
  2. Fai firmare al socio la dichiarazione di rinuncia con la dichiarazione sul valore fiscale.
  3. Convoca l’assemblea per la presa d’atto e la destinazione della riserva.
  4. Trascrivi il verbale nel libro delle decisioni dei soci.
  5. Contabilizza la rinuncia e conserva la documentazione per i controlli.

Errori che creano problemi dopo

  • Rinunciare senza dichiarare il valore fiscale del credito: la società può dover tassare la sopravvenienza.
  • Confondere rinuncia al credito e remissione per spirito di liberalità verso gli altri soci.
  • Dimenticare che la riserva, una volta costituita, appartiene a tutti i soci in proporzione.

Per completare il documento

Domande frequenti

La rinuncia al finanziamento soci si può revocare?

No, una volta effettuata la rinuncia è irrevocabile e l’importo diventa patrimonio della società.

Serve il notaio?

Non per la rinuncia in sé; serve invece se la riserva viene usata per un aumento di capitale o per operazioni che modificano l’atto costitutivo.

Perché serve la dichiarazione sul valore fiscale?

Perché la legge considera non imponibile per la società la rinuncia solo fino al valore fiscale del credito, che il socio deve comunicare con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio; senza, quel valore può essere considerato pari a zero.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.