Fac simile piano di rientro di un debito (accordo di rateizzazione)

Il piano di rientro è l’accordo con cui creditore e debitore trasformano un debito scaduto in un pagamento a rate: il debitore riconosce l’importo dovuto (ricognizione di debito, art. 1988 del Codice civile) e si impegna a pagarlo secondo un calendario, il creditore si impegna a non avviare o a sospendere le azioni di recupero finché le rate sono pagate. Se il debitore salta una o più rate, decade dal beneficio del termine (art. 1186 c.c.) e il creditore può chiedere subito tutto il residuo.

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Fornitori con clienti in ritardo, proprietari con inquilini morosi, privati con prestiti non restituiti, condomini con un condòmino che non paga le rate: prima di andare dall’avvocato, un piano di rientro sottoscritto spesso recupera più soldi e più in fretta di un decreto ingiuntivo, perché il debitore che firma vuole evitare pignoramenti e segnalazioni e il creditore evita spese legali e anni di attesa. Il modello si adatta sia ai debiti tra privati sia a quelli commerciali, con o senza interessi sulle rate.

La legge non regola il piano di rientro come contratto a sé: è una scrittura privata che combina il riconoscimento del debito, che dispensa il creditore dal provare il rapporto originario e interrompe la prescrizione, con una dilazione del pagamento. La clausola che conta è la decadenza dal beneficio del termine: se il debitore salta le rate, tutto il residuo torna esigibile subito e l’accordo firmato serve come prova scritta per il decreto ingiuntivo. Tieni le rate sostenibili: un piano irrealistico salta alla seconda scadenza, e conviene farsi dare un primo versamento alla firma.

Quando serve questo documento

  • Cliente che non ha pagato fatture scadute e propone di rateizzare.
  • Inquilino con canoni arretrati che vuole restare nell’immobile.
  • Prestito tra privati non restituito alla scadenza.
  • Debito verso un professionista, un’impresa o il condominio dopo un sollecito.

Cosa deve contenere

  • Dati delle parti e origine del debito: fatture, canoni, prestito, con le date.
  • Importo totale riconosciuto, diviso tra capitale, interessi e spese.
  • Numero, importo e scadenze delle rate, con l’eventuale versamento alla firma.
  • Modalità di pagamento, con IBAN e causale.
  • Decadenza dal beneficio del termine dopo un numero preciso di rate saltate.
  • Impegno del creditore a non avviare o a sospendere le azioni finché il piano è rispettato.
  • Luogo, data e firme di entrambe le parti, con l’eventuale garante.

Fac simile pronto da copiare

ACCORDO DI PIANO DI RIENTRO

Tra [CREDITORE: NOME O RAGIONE SOCIALE], C.F./P. IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], [INDIRIZZO], «creditore»,

e [DEBITORE: NOME O RAGIONE SOCIALE], C.F./P. IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], [INDIRIZZO], «debitore»,

premesso che il debitore deve somme scadute per [CAUSA DEL DEBITO, CON LE DATE], si conviene quanto segue.

1. Riconoscimento

Il debitore riconosce di dovere € [IMPORTO TOTALE] ([IMPORTO IN LETTERE]): € [CAPITALE] di capitale, € [INTERESSI E SPESE] di interessi e spese al [DATA].

2. Rate

Il debitore pagherà in [NUMERO] rate mensili di € [IMPORTO RATA] entro il giorno [GIORNO] di ogni mese dal [DATA], [OLTRE A € IMPORTO ALLA FIRMA], con bonifico sull’IBAN [IBAN], causale «piano di rientro».

3. Interessi

[NESSUN ULTERIORE INTERESSE SULLE RATE PUNTUALI / INTERESSI AL TASSO ANNUO DEL TASSO% COMPRESI NELLE RATE].

4. Decadenza dal termine

Il mancato pagamento di [UNA / DUE] rate per oltre [NUMERO] giorni fa decadere il debitore dal beneficio del termine: l’intero residuo diventa subito esigibile con gli interessi di mora.

5. Impegno del creditore

Finché il piano è rispettato il creditore non avvia azioni giudiziarie [E SOSPENDE LA PROCEDURA GIÀ AVVIATA].

6. Chiusura

Il debitore può estinguere anticipatamente il residuo; all’ultima rata il creditore rilascia quietanza liberatoria.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

Il creditore: [NOME E COGNOME] ______________________________
Il debitore: [NOME E COGNOME] ______________________________

Riferimento normativo: Artt. 1186 (decadenza dal termine), 1988 (ricognizione di debito) e 2944 (interruzione della prescrizione) del Codice civile.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Ricostruisci l’importo esatto: capitale, interessi e spese documentate, e allega l’estratto conto o le fatture.
  2. Proponi rate che il debitore possa davvero pagare, con un primo versamento alla firma se possibile.
  3. Scrivi con chiarezza quante rate saltate fanno decadere il piano e dopo quanti giorni di ritardo.
  4. Fai firmare l’accordo a entrambe le parti e scambiatevelo via PEC: la data certa evita contestazioni in una procedura.
  5. Conserva le prove di ogni pagamento e segna le rate incassate su una copia dell’accordo.
  6. Alla fine rilascia la quietanza liberatoria per l’intero debito.

Errori che creano problemi dopo

  • Accettare rate senza un accordo scritto: il debitore può poi contestare l’importo e la causa del debito.
  • Non prevedere la decadenza dal termine: se il debitore smette di pagare, bisogna aspettare ogni scadenza.
  • Rinunciare agli interessi e alle spese senza ottenere nulla in cambio, ad esempio una prima rata consistente.
  • Non chiedere garanzie quando il debitore ha già altri debiti: una fideiussione di un terzo o delle cambiali rendono il piano più sicuro.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il piano di rientro interrompe la prescrizione?

Sì, perché contiene il riconoscimento del debito da parte del debitore, che interrompe la prescrizione e la fa ripartire da capo. Ogni rata pagata è un nuovo riconoscimento, quindi finché il piano va avanti il credito non si prescrive.

Se il debitore salta una rata cosa posso fare?

Se il piano prevede la decadenza dal beneficio del termine, dopo il numero di rate e i giorni di ritardo scritti nell’accordo puoi chiedere subito tutto il residuo con una lettera di messa in mora. Con l’accordo firmato come prova scritta del credito puoi poi chiedere un decreto ingiuntivo, anche provvisoriamente esecutivo.

Il piano di rientro va registrato?

Dipende da come è formato: una scrittura privata firmata da entrambi con contenuto patrimoniale può scontare l’imposta di registro, mentre un accordo concluso per scambio di lettere o PEC si registra solo in caso d’uso. Per importi rilevanti chiedi al commercialista; per la data certa basta lo scambio via PEC.

Posso chiedere al debitore una garanzia nel piano di rientro?

Sì: una fideiussione di un familiare, cambiali per ogni rata o un pegno. Le cambiali sono comode perché, se una rata non viene pagata, sono già un titolo esecutivo: si procede al pignoramento senza passare dal decreto ingiuntivo.

Il creditore può comunque agire durante il piano?

Se ha firmato l’impegno a sospendere le azioni, no, finché le rate sono pagate puntualmente: agire lo stesso sarebbe un inadempimento dell’accordo. Può però compiere gli atti che servono a conservare il credito, come interrompere una prescrizione verso un garante o iscrivere un’ipoteca già concessa.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.