Fac simile piano di rientro di un debito (accordo di rateizzazione)

Il piano di rientro è l’accordo con cui creditore e debitore trasformano un debito scaduto in un pagamento a rate: il debitore riconosce l’importo dovuto e si impegna a pagarlo secondo un calendario, il creditore si impegna a non avviare o a sospendere le azioni di recupero finché le rate sono pagate. Se il debitore salta una o più rate, decade dal beneficio del termine e il creditore può chiedere subito tutto il residuo.

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Fornitori con clienti in ritardo, proprietari con inquilini morosi, privati con prestiti non restituiti: prima di andare dall’avvocato, un piano di rientro sottoscritto spesso recupera più soldi e più in fretta. Il modello si adatta sia ai debiti tra privati sia a quelli commerciali.

Tieni le rate sostenibili per il debitore: un piano irrealistico salta alla seconda scadenza.

Quando serve questo documento

  • Cliente che non ha pagato fatture scadute e propone di rateizzare.
  • Inquilino con canoni arretrati che vuole restare nell’immobile.
  • Prestito tra privati non restituito alla scadenza.
  • Debito verso un professionista o un’impresa dopo un sollecito.

Cosa deve contenere

  • Dati delle parti e origine del debito.
  • Importo totale riconosciuto, con eventuali interessi e spese.
  • Numero, importo e scadenze delle rate.
  • Modalità di pagamento.
  • Decadenza dal beneficio del termine.
  • Impegno del creditore a sospendere le azioni.

Fac simile pronto da copiare

ACCORDO DI PIANO DI RIENTRO

Tra [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEL CREDITORE], codice fiscale o partita IVA [NUMERO], con sede o residenza in [INDIRIZZO], di seguito «creditore»,

e [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEL DEBITORE], codice fiscale o partita IVA [NUMERO], con sede o residenza in [INDIRIZZO], di seguito «debitore»,

premesso che il debitore è tenuto al pagamento di somme scadute per [CAUSA, ad esempio: fatture n. NUMERO del DATA e n. NUMERO del DATA / canoni di locazione da MESE a MESE / prestito del DATA],

si conviene quanto segue.

1. Riconoscimento

Il debitore riconosce di dovere al creditore la somma complessiva di euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]), di cui euro [IMPORTO] per capitale ed euro [IMPORTO] per interessi e spese maturati al [DATA].

2. Piano di pagamento

Il debitore pagherà la somma in [NUMERO] rate mensili di euro [IMPORTO] ciascuna, con scadenza il giorno [GIORNO] di ogni mese, a partire dal [DATA], [oltre a un primo versamento di euro IMPORTO alla firma], mediante bonifico sul conto IBAN [IBAN] con causale «piano di rientro – rata n. [NUMERO DELLA RATA]».

3. Interessi

[Sulle rate non sono dovuti ulteriori interessi se pagate puntualmente / Le rate comprendono interessi al tasso annuo del TASSO%.]

4. Decadenza dal termine

Il mancato o parziale pagamento di [UNA / DUE] rate, protratto per oltre [NUMERO] giorni dalla scadenza, comporta la decadenza del debitore dal beneficio del termine: il creditore potrà esigere immediatamente l’intero importo residuo, maggiorato degli interessi di mora.

5. Impegno del creditore

Finché il piano è regolarmente rispettato, il creditore si impegna a non avviare azioni giudiziarie per il recupero del credito [e a sospendere la procedura n. NUMERO già avviata].

6. Estinzione anticipata

Il debitore può pagare in qualsiasi momento l’intero residuo.

7. Quietanza finale

Al pagamento dell’ultima rata il creditore rilascerà quietanza liberatoria per l’intero debito oggetto del presente accordo.

Letto, approvato e sottoscritto.

[LUOGO], [DATA]

Il creditore ______________________________
Il debitore ______________________________

Riferimento normativo: Artt. 1186 (decadenza dal termine), 1988 (ricognizione di debito) e 2944 (interruzione della prescrizione) del Codice civile.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Ricostruisci l’importo esatto: capitale, interessi e spese documentate.
  2. Proponi rate che il debitore possa davvero pagare, con un primo versamento alla firma se possibile.
  3. Scrivi con chiarezza quante rate saltate fanno decadere il piano.
  4. Firmate l’accordo e conserva le prove di ogni pagamento.
  5. Alla fine rilascia la quietanza liberatoria.

Errori che creano problemi dopo

  • Accettare rate senza un accordo scritto: il debitore può poi contestare l’importo.
  • Non prevedere la decadenza dal termine: se il debitore smette di pagare, bisogna aspettare le scadenze.
  • Rinunciare agli interessi e alle spese senza ottenere nulla in cambio (ad esempio una prima rata consistente).

Per completare il documento

Domande frequenti

Il piano di rientro interrompe la prescrizione?

Sì, perché contiene il riconoscimento del debito da parte del debitore.

Se il debitore salta una rata cosa posso fare?

Se il piano prevede la decadenza dal beneficio del termine, puoi chiedere subito tutto il residuo e, con l’accordo firmato come prova scritta, chiedere un decreto ingiuntivo.

Il piano di rientro va registrato?

No, in genere si registra solo in caso d’uso. Per dargli data certa puoi scambiarlo via PEC.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.