Fac simile quietanza liberatoria di pagamento

La quietanza liberatoria unisce due dichiarazioni: il creditore attesta di aver ricevuto un pagamento e dichiara che con esso è soddisfatto ogni suo diritto, rinunciando a ulteriori pretese per il rapporto indicato. È definitiva, quindi va firmata solo dopo aver incassato davvero e verificato i conti; le rinunce di un lavoratore ai diritti derivanti da norme inderogabili sono impugnabili entro sei mesi, salvo che siano firmate in una sede protetta.

Aggiornato il:

Si usa per chiudere un rapporto: la fine di un appalto, la restituzione di un prestito, la liquidazione di un socio, il saldo di un fornitore. Il modello limita la liberatoria al rapporto indicato, così da non cancellare per errore altri crediti tra le stesse parti.

Se non sei sicuro di aver ricevuto tutto, firma una semplice quietanza di pagamento, senza la dichiarazione di nulla a pretendere.

Quando serve questo documento

  • Saldo finale di un lavoro o di una fornitura.
  • Restituzione completa di un prestito tra privati.
  • Pagamento concordato per chiudere una lite senza causa.
  • Liquidazione di somme dovute tra ex soci, ex conviventi o coeredi.

Cosa deve contenere

  • Dati delle parti.
  • Rapporto a cui si riferisce la liberatoria.
  • Importo ricevuto, data e mezzo di pagamento.
  • Dichiarazione di saldo e di nulla a pretendere per quel rapporto.
  • Eventuali esclusioni espresse.
  • Firma del creditore.

Fac simile pronto da copiare

QUIETANZA LIBERATORIA

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEL CREDITORE], codice fiscale o partita IVA [NUMERO], con residenza o sede in [INDIRIZZO],

DICHIARA

di aver ricevuto da [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEL DEBITORE], codice fiscale o partita IVA [NUMERO], la somma di euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]) in data [DATA], mediante [bonifico CRO NUMERO / assegno n. NUMERO / ALTRO],

a saldo di ogni somma dovuta in relazione a [RAPPORTO, ad esempio: contratto di appalto del DATA per i lavori presso INDIRIZZO / prestito del DATA / accordo del DATA].

Dichiara pertanto di essere stato/a integralmente soddisfatto/a e di non avere null’altro a pretendere dal debitore, a qualsiasi titolo, per il rapporto sopra indicato, rinunciando a ogni ulteriore azione o pretesa in merito.

[Facoltativo:] Restano esclusi dalla presente liberatoria [DESCRIZIONE DI EVENTUALI CREDITI O GARANZIE NON COMPRESI, ad esempio: la garanzia per vizi dell’opera prevista dalla legge].

[LUOGO], [DATA]

[Marca da bollo da 2 euro, se dovuta]

Il creditore ______________________________
Per ricevuta, il debitore ______________________________

Riferimento normativo: Artt. 1199 e 1236 del Codice civile (quietanza e remissione del debito); art. 2113 c.c. per le rinunce del lavoratore.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica di aver incassato l’intera somma e che il pagamento sia andato a buon fine.
  2. Indica con precisione il rapporto chiuso, con contratti e date.
  3. Escludi espressamente ciò che non vuoi chiudere (garanzie, altri crediti).
  4. Firma e consegna la quietanza al debitore.
  5. Conserva una copia con la prova del pagamento.

Errori che creano problemi dopo

  • Firmare la liberatoria prima che l’assegno sia incassato.
  • Usare formule generiche («per qualsiasi rapporto») che cancellano anche altri crediti.
  • Far firmare a un lavoratore una liberatoria su diritti inderogabili fuori da una sede protetta: resta impugnabile.

Per completare il documento

Domande frequenti

Dopo una quietanza liberatoria posso chiedere altro?

Per il rapporto indicato, di regola no: hai dichiarato di essere soddisfatto e hai rinunciato ad altre pretese. Puoi contestarla solo per vizi della volontà o nei casi previsti dalla legge.

La liberatoria firmata da un dipendente è valida?

Le rinunce e transazioni su diritti del lavoratore derivanti da norme inderogabili sono impugnabili entro sei mesi, a meno che siano firmate in sede protetta (sindacale, ispettorato, commissioni di certificazione).

Quietanza liberatoria e saldo e stralcio sono la stessa cosa?

No: il saldo e stralcio è l’accordo per pagare meno del dovuto; la quietanza liberatoria è la ricevuta finale che chiude il rapporto, anche dopo un saldo e stralcio.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.