Fac simile autocertificazione di decesso di un familiare

L’autocertificazione di decesso è la dichiarazione sostitutiva con cui attesti la morte del coniuge, di un ascendente (genitore, nonno) o di un discendente (figlio, nipote), con luogo e data, al posto del certificato di morte: l’art. 46 del DPR 445/2000 la ammette per questi soli rapporti di parentela. Enti pubblici e gestori di pubblici servizi devono accettarla; per il decesso di un fratello, di uno zio o di un’altra persona serve la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dell’art. 47.

Aggiornato il:

Nelle settimane dopo un lutto le pratiche si accumulano: domanda di pensione ai superstiti, disdetta o voltura di luce, gas e telefono, posizioni da chiudere con il Comune, permesso per lutto al lavoro. Per tutte quelle con enti pubblici e gestori di servizi basta questa dichiarazione firmata con la copia del documento, senza tornare all’ufficio di stato civile. L’ente può verificare il decesso d’ufficio nell’anagrafe nazionale, quindi i dati devono coincidere con l’atto di morte.

Banche, assicurazioni e notai ragionano diversamente: per sbloccare conti, liquidare polizze e aprire la successione chiedono il certificato o l’estratto dell’atto di morte e la documentazione sugli eredi, perché non possono controllare la dichiarazione negli archivi pubblici. Il certificato di morte si scarica senza costi dal portale ANPR con SPID o CIE, oppure si ritira all’ufficio di stato civile del Comune in cui è avvenuto il decesso.

Quando serve questo documento

  • Domanda di pensione di reversibilità o indiretta all’INPS o a un’altra cassa.
  • Pratiche con il Comune: tributi, intestazione della TARI, servizi cimiteriali, residenza.
  • Voltura o disdetta di utenze presso gestori di pubblici servizi: luce, gas, acqua, telefono.
  • Permesso retribuito per lutto nelle amministrazioni pubbliche e, se il CCNL lo consente, nelle aziende private.

Cosa deve contenere

  • Dati anagrafici, codice fiscale e residenza del dichiarante.
  • Nome, cognome, luogo e data di nascita e codice fiscale della persona deceduta.
  • Rapporto di parentela, che deve essere coniuge, ascendente o discendente.
  • Luogo e data del decesso, copiati dall’atto di morte o dalla comunicazione del Comune.
  • La pratica per cui la dichiarazione è resa e l’ente destinatario.
  • Richiamo alle sanzioni dell’art. 76 del DPR 445/2000, luogo, data, firma e copia del documento.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI DECESSO (art. 46 D.P.R. 445/2000)

A [ENTE DESTINATARIO], [UFFICIO O SEDE]

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici prevista dall’art. 75,

DICHIARA

che il/la proprio/a [CONIUGE / PADRE / MADRE / FIGLIO / FIGLIA / NONNO / NONNA] [NOME E COGNOME DEL DEFUNTO], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in vita a [COMUNE] in [INDIRIZZO], è deceduto/a a [LUOGO DEL DECESSO] il [DATA DEL DECESSO];

che l’atto di morte è stato registrato presso l’ufficio di stato civile del Comune di [COMUNE], atto n. [NUMERO, SE NOTO];

che la presente dichiarazione è resa ai fini di [PRATICA, AD ESEMPIO: DOMANDA DI PENSIONE AI SUPERSTITI / VOLTURA DELL’UTENZA / PERMESSO PER LUTTO].

Dichiara di essere informato/a che i dati saranno trattati, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, solo per il procedimento per cui la dichiarazione è resa.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

Il/La dichiarante ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità in corso di validità.

Riferimento normativo: D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 46 (decesso del coniuge, dell’ascendente o del discendente) e art. 47 per gli altri casi.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica il rapporto di parentela: la dichiarazione dell’art. 46 vale solo per coniuge, genitori, nonni, figli e nipoti in linea retta.
  2. Copia luogo e data del decesso dall’atto di morte o dalla comunicazione del Comune, non a memoria: l’ente li confronta con l’anagrafe.
  3. Indica il codice fiscale del defunto: è il dato con cui INPS e gestori chiudono o volturano le posizioni.
  4. Scrivi a quale pratica serve la dichiarazione, firma e allega la copia del documento, oppure firma davanti all’impiegato.
  5. Per banca, assicurazione e successione prepara invece il certificato di morte, la dichiarazione sostitutiva di atto notorio sugli eredi e, entro dodici mesi, la dichiarazione di successione.

Errori che creano problemi dopo

  • Usarla per il decesso di un fratello, di uno zio o del suocero: serve la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dell’art. 47.
  • Pensare che basti a sbloccare i conti del defunto: la banca chiede il certificato e la documentazione sulla successione.
  • Scrivere la data del funerale o della sepoltura al posto di quella del decesso.
  • Dimenticare la copia del documento quando la dichiarazione è spedita per posta, PEC o e-mail.

Per completare il documento

Domande frequenti

Posso autocertificare la morte di un fratello o di uno zio?

Non con l’art. 46, che riguarda solo coniuge, ascendenti e discendenti. Puoi usare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dell’art. 47, con cui dichiari fatti che riguardano altre persone di cui hai diretta conoscenza: stessa forma, stesse sanzioni, stessa copia del documento allegata.

L’INPS chiede il certificato di morte per la pensione di reversibilità?

No: la domanda si presenta online o tramite patronato e l’INPS riceve i decessi direttamente dalle anagrafi comunali. Nel modulo indichi i dati del defunto e la data del decesso, che valgono come autocertificazione; il certificato serve solo se c’è una discordanza da chiarire.

La banca accetta l’autocertificazione di decesso?

Nella pratica no. Per bloccare e poi liberare il conto chiede il certificato o l’estratto dell’atto di morte e i documenti sugli eredi: dichiarazione sostitutiva di atto notorio o atto notorio e dichiarazione di successione, oppure l’attestazione che non è dovuta.

Dove si trova il certificato di morte?

Sul portale ANPR, con SPID o CIE, dove si scarica senza costi, oppure all’ufficio di stato civile del Comune in cui è avvenuto il decesso o di quello di ultima residenza. Per la successione e le assicurazioni spesso serve l’estratto dell’atto di morte, che rilascia il Comune.

Il datore di lavoro privato deve accettarla per il permesso per lutto?

I tre giorni di permesso per il decesso del coniuge, di un parente entro il secondo grado o del convivente (legge 53/2000) richiedono una documentazione che il CCNL o l’azienda possono precisare. Molte aziende accettano l’autocertificazione, altre chiedono il certificato: controlla il contratto collettivo o chiedi all’ufficio del personale.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.