Fac simile ricevuta di pagamento dell’affitto

La ricevuta dell’affitto è il documento con cui il locatore attesta di aver ricevuto il canone di un determinato periodo, indicando importo, mese, immobile e mezzo di pagamento, e separando le eventuali spese condominiali. L’inquilino ha diritto di ottenerla (art. 1199 c.c.); se l’importo supera 77,47 euro, va apposta una marca da bollo da 2 euro.

Aggiornato il:

Anche se oggi quasi tutti pagano con bonifico, la ricevuta resta utile: prova che il canone di quel mese è stato saldato, distingue canone e spese e serve all’inquilino che vuole usufruire delle detrazioni per l’affitto dell’abitazione principale.

Il locatore privato non emette fattura: rilascia una semplice ricevuta come questa.

Quando serve questo documento

  • Pagamento del canone in contanti, entro i limiti di legge.
  • Inquilino che chiede una prova dei pagamenti per le detrazioni o per un ISEE.
  • Pagamento di canoni arretrati o di un conguaglio spese.
  • Pagamento del canone di una stanza o di un posto auto.

Cosa deve contenere

  • Dati del locatore e del conduttore.
  • Immobile e contratto di riferimento.
  • Periodo a cui si riferisce il pagamento.
  • Importo del canone e delle spese, separati.
  • Data e mezzo di pagamento.
  • Marca da bollo e firma del locatore.

Fac simile pronto da copiare

RICEVUTA DI PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE

Ricevuta n. [NUMERO] del [DATA]

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME DEL LOCATORE], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO],

DICHIARA

di aver ricevuto da [NOME E COGNOME DEL CONDUTTORE], codice fiscale [CODICE FISCALE], la somma di euro [IMPORTO TOTALE] ([IMPORTO IN LETTERE]), così suddivisa:

canone di locazione del mese di [MESE E ANNO]: euro [IMPORTO];

acconto spese condominiali / oneri accessori del periodo [PERIODO]: euro [IMPORTO];

relativa all’immobile sito in [COMUNE], [INDIRIZZO], interno [INTERNO], locato con contratto registrato il [DATA] al n. [NUMERO / CODICE IDENTIFICATIVO],

pagata in data [DATA] mediante [contanti / bonifico CRO NUMERO / assegno n. NUMERO].

[LUOGO], [DATA]

[Marca da bollo da 2 euro, per importi superiori a 77,47 euro]

Il locatore, per quietanza ______________________________

Riferimento normativo: Art. 1199 del Codice civile; D.P.R. 642/1972 (imposta di bollo sulle ricevute).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Numera le ricevute in ordine progressivo e conserva una copia.
  2. Indica il mese di riferimento, non solo la data di pagamento.
  3. Separa sempre canone e spese: hanno trattamento diverso ai fini fiscali.
  4. Applica e annulla la marca da bollo se l’importo supera 77,47 euro.
  5. Consegna la ricevuta firmata all’inquilino anche in formato PDF.

Errori che creano problemi dopo

  • Scrivere un importo più basso del canone effettivo: è un patto nullo e un’evasione.
  • Unire canone e spese in un solo importo.
  • Non rilasciare ricevuta per i pagamenti in contanti: l’inquilino non ha altra prova.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il proprietario è obbligato a rilasciare la ricevuta dell’affitto?

Sì, se l’inquilino la chiede: chi paga ha diritto alla quietanza. Con il bonifico la prova del pagamento c’è già, ma la ricevuta chiarisce il periodo e la suddivisione tra canone e spese.

Serve la marca da bollo sulla ricevuta dell’affitto?

Sì, 2 euro se l’importo supera 77,47 euro, perché la ricevuta del locatore privato non è soggetta a IVA.

Posso pagare l’affitto in contanti?

Solo entro la soglia prevista dalla legge per il contante. In ogni caso conviene il bonifico, che è tracciabile ed è richiesto per alcune agevolazioni.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.