Fac simile lettera di dimissioni per giusta causa

Le dimissioni per giusta causa (art. 2119 c.c.) si danno quando un grave inadempimento del datore di lavoro, come il mancato pagamento dello stipendio, molestie o un demansionamento, non consente di proseguire il rapporto nemmeno per il preavviso. Il lavoratore se ne va subito, ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso e può chiedere la NASpI; nel modulo telematico va selezionata la giusta causa e la lettera deve descrivere i fatti con precisione.

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È una scelta seria: se in un eventuale giudizio la giusta causa non viene riconosciuta, le dimissioni restano valide ma diventano ordinarie, con la perdita della NASpI e il rischio di dover pagare il preavviso. Per questo la lettera deve elencare fatti concreti, con date e importi, e deve arrivare subito dopo gli eventi.

Prima di inviarla è consigliabile un confronto con un sindacato, un patronato o un avvocato del lavoro, che può anche trasmettere il modulo telematico per te.

Quando serve questo documento

  • Mancato o ripetuto ritardo nel pagamento delle retribuzioni.
  • Molestie, mobbing o comportamenti offensivi del datore o dei superiori.
  • Demansionamento o modifiche peggiorative imposte senza consenso.
  • Mancato versamento dei contributi o trasferimento senza comprovate ragioni.

Cosa deve contenere

  • Dichiarazione di dimissioni per giusta causa con effetto immediato.
  • Descrizione precisa dei fatti, con date, importi e testimoni.
  • Riferimento alle norme e alle clausole violate.
  • Richiesta dell’indennità sostitutiva del preavviso e delle spettanze.
  • Riserva di agire per crediti e danni.
  • Riferimento al modulo telematico con opzione giusta causa.

Fac simile pronto da copiare

DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA

[NOME E COGNOME], [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE]

Spett.le [RAGIONE SOCIALE], [INDIRIZZO]

PEC / Raccomandata A/R

Oggetto: dimissioni per giusta causa ai sensi dell’art. 2119 c.c.

Il/La sottoscritto/a, dipendente di codesta società dal [DATA] con qualifica di [QUALIFICA], livello [LIVELLO] del CCNL [NOME], comunica le proprie dimissioni per giusta causa con effetto immediato, dal [DATA].

Le dimissioni sono determinate dai seguenti gravi inadempimenti, che non consentono la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto: [DESCRIZIONE PRECISA, ad esempio: mancato pagamento delle retribuzioni dei mesi di MESE, MESE e MESE, per complessivi euro IMPORTO netti, nonostante i solleciti inviati il DATA e il DATA / assegnazione dal DATA a mansioni di DESCRIZIONE, inferiori al livello di inquadramento, senza alcun accordo].

Ho trasmesso in data [DATA] il modulo telematico di dimissioni selezionando la giusta causa, con decorrenza dal [DATA].

Chiedo il pagamento, entro [NUMERO] giorni, delle retribuzioni arretrate, dell’indennità sostitutiva del preavviso, del TFR, delle ferie e dei permessi non goduti e dei ratei maturati, nonché la consegna dei prospetti paga e della Certificazione Unica.

Mi riservo ogni azione per il recupero dei crediti e il risarcimento dei danni subiti.

Distinti saluti.

[LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________
Allegati: [solleciti inviati, prospetti paga, altri documenti].

Riferimento normativo: Art. 2119 c.c. (recesso per giusta causa); art. 26 D.Lgs. 151/2015; disciplina NASpI (D.Lgs. 22/2015).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Raccogli le prove: buste paga, estratti conto, messaggi, solleciti, nomi di testimoni.
  2. Agisci subito: aspettare mesi dopo i fatti indebolisce la giusta causa.
  3. Compila il modulo telematico selezionando «giusta causa», da solo o tramite patronato o sindacato.
  4. Invia la lettera via PEC o raccomandata con la descrizione dei fatti.
  5. Presenta domanda di NASpI all’INPS entro 68 giorni, allegando la documentazione della giusta causa se richiesta.

Errori che creano problemi dopo

  • Scrivere «per giusta causa» senza indicare quali fatti: la giusta causa deve essere specifica.
  • Dimettersi per giusta causa per fatti vecchi e già tollerati a lungo.
  • Selezionare nel modulo «dimissioni volontarie» invece di «giusta causa»: l’INPS nega la NASpI.
  • Non chiedere per iscritto le retribuzioni arretrate prima di dimettersi, quando possibile.

Per completare il documento

Domande frequenti

Con le dimissioni per giusta causa si prende la NASpI?

Sì, perché la perdita del lavoro è considerata involontaria. L’INPS può chiedere di documentare la giusta causa, ad esempio con la diffida inviata al datore o con l’avvio di una causa.

Quali sono i casi di giusta causa?

La giurisprudenza e l’INPS riconoscono, tra gli altri, il mancato pagamento della retribuzione, l’omesso versamento dei contributi, molestie sessuali, mobbing, demansionamento, modifiche peggiorative delle condizioni dopo una cessione d’azienda e trasferimenti non giustificati.

Devo dare il preavviso?

No. Anzi, è il datore a doverti pagare l’indennità sostitutiva del preavviso, perché la fine del rapporto è dovuta al suo inadempimento.

E se il datore contesta la giusta causa?

Le dimissioni restano efficaci; la questione si decide davanti al giudice del lavoro. Se la giusta causa non viene provata, potresti dover restituire l’indennità di preavviso e perdere la NASpI.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.