Fac simile lettera di dimissioni durante il periodo di prova

Durante il periodo di prova (art. 2096 c.c.) sia il lavoratore sia il datore possono recedere in qualsiasi momento, senza preavviso e senza indennità, salvo che la prova abbia una durata minima garantita. Secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro il recesso durante la prova non richiede la procedura telematica delle dimissioni: basta una comunicazione scritta al datore di lavoro.

Aggiornato il:

Ti sei accorto nelle prime settimane che il lavoro non fa per te, o hai ricevuto un’offerta migliore? Durante la prova puoi andartene subito. La comunicazione scritta serve a fissare la data e a evitare che il datore consideri ingiustificate le assenze successive.

Verifica sul contratto che la prova sia ancora in corso: si contano i giorni di effettivo lavoro, e malattia o ferie possono sospenderla.

Quando serve questo documento

  • Il lavoro non corrisponde a quanto promesso nei colloqui.
  • Hai ricevuto un’offerta migliore nelle prime settimane.
  • Motivi personali che ti impediscono di proseguire.
  • Ambiente di lavoro non compatibile con le tue esigenze.

Cosa deve contenere

  • Riferimento al contratto e al periodo di prova in corso.
  • Dichiarazione di recesso durante la prova.
  • Data dell’ultimo giorno di lavoro.
  • Richiesta di pagamento dei giorni lavorati, ratei e ferie maturate.
  • Firma e prova della consegna.

Fac simile pronto da copiare

RECESSO DAL RAPPORTO DI LAVORO DURANTE IL PERIODO DI PROVA

[NOME E COGNOME], [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE]

Spett.le [RAGIONE SOCIALE], [INDIRIZZO]

Consegna a mano / PEC / e-mail

Oggetto: recesso durante il periodo di prova.

Con la presente comunico, ai sensi dell’art. 2096 del Codice civile, la mia volontà di recedere dal rapporto di lavoro iniziato il [DATA DI ASSUNZIONE], essendo ancora in corso il periodo di prova di [DURATA] previsto dal contratto.

Il mio ultimo giorno di lavoro sarà il [DATA].

Chiedo il pagamento della retribuzione per i giorni lavorati, dei ratei di tredicesima e delle ferie maturate e non godute, del TFR maturato, e la consegna del prospetto paga finale.

Ringrazio per l’opportunità.

Distinti saluti.

[LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________
Per ricevuta, il datore di lavoro, data [DATA] ______________________________

Riferimento normativo: Art. 2096 del Codice civile; esclusione del recesso in prova dalla procedura telematica secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica sul contratto durata e decorrenza della prova e conta i giorni effettivamente lavorati.
  2. Scegli l’ultimo giorno di lavoro: non è dovuto preavviso.
  3. Consegna la lettera facendotela firmare per ricevuta o inviala via PEC.
  4. Controlla che la busta paga finale comprenda giorni lavorati, ratei e ferie.
  5. Se la prova è già superata, usa invece la lettera di dimissioni con procedura telematica.

Errori che creano problemi dopo

  • Dimettersi «in prova» quando la prova è già finita: servono modulo telematico e preavviso.
  • Andarsene senza alcuna comunicazione scritta.
  • Rinunciare ai ratei maturati pensando che in prova non spetti nulla.

Per completare il documento

Domande frequenti

In prova devo dare il preavviso?

No, durante la prova il recesso è libero per entrambe le parti, senza preavviso e senza indennità. Fa eccezione il caso in cui il contratto preveda una durata minima della prova.

Serve il modulo telematico per le dimissioni in prova?

Secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro no: il recesso durante il periodo di prova è escluso dalla procedura telematica. Basta la comunicazione scritta.

Il datore mi paga i giorni lavorati in prova?

Sì, la prova è un rapporto di lavoro a tutti gli effetti: spettano la retribuzione, i ratei di tredicesima, le ferie maturate e il TFR.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.