Fac simile rinuncia alla prelazione agraria del confinante

La rinuncia alla prelazione agraria è la dichiarazione con cui il proprietario confinante che coltiva il suo fondo come coltivatore diretto, o l’affittuario del terreno in vendita, dichiara di non voler esercitare il diritto di comprarlo con precedenza, riconosciuto dalla Legge 590/1965 e dalla Legge 817/1971. Va riferita a una vendita precisa, con dati catastali, prezzo e acquirente, perché vale solo per quella; il notaio la allega all’atto, di regola con firma autenticata, e senza di essa deve attendere trenta giorni dalla notifica della proposta.

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Chi vende un terreno agricolo si trova spesso con tre o quattro confinanti coltivatori diretti e un acquirente che non vuole aspettare: la notifica con raccomandata apre un termine di trenta giorni, e il rogito slitta. La rinuncia firmata chiude la questione prima: il confinante dichiara di non essere interessato alla vendita proposta e il notaio può stipulare subito. Chi rinuncia non rischia nulla, purché la dichiarazione descriva esattamente terreno, prezzo e condizioni comunicate: se poi la vendita avviene a un prezzo più basso, il diritto torna.

La prelazione agraria spetta all’affittuario coltivatore diretto del fondo e, se il fondo non è affittato, ai proprietari confinanti coltivatori diretti, con regole estese in alcuni casi a imprenditori agricoli professionali e società agricole; chi non è stato avvisato può riscattare il terreno dall’acquirente entro un anno dalla trascrizione. La rinuncia è un atto personale che il titolare fa dopo aver ricevuto la proposta, o prima del rogito su richiesta del venditore; una rinuncia generica, senza prezzo e acquirente, non ha valore. Il modello è scritto per il confinante e si adatta all’affittuario cambiando la premessa.

Quando serve questo documento

  • Il proprietario del terreno vicino ti ha notificato la proposta di vendita e non vuoi comprare.
  • Il notaio chiede le rinunce dei confinanti per stipulare prima dei trenta giorni.
  • Sei l’affittuario coltivatore diretto del fondo in vendita e non intendi esercitare la prelazione.
  • Vendita tra parenti o a un vicino, con confinanti d’accordo che vogliono evitare attese.

Cosa deve contenere

  • Dati del rinunciante, con la qualità di coltivatore diretto confinante o di affittuario del fondo.
  • Il terreno in vendita: Comune, foglio, particelle e superficie, e il fondo confinante che coltiva.
  • La proposta ricevuta: data della raccomandata, acquirente, prezzo in cifre e lettere, condizioni.
  • La dichiarazione espressa di non esercitare la prelazione per quella vendita.
  • L’autorizzazione a usare la rinuncia nell’atto notarile, anche prima dei trenta giorni.
  • Firma, autenticata se il notaio lo richiede, e copia del documento.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE DI RINUNCIA AL DIRITTO DI PRELAZIONE AGRARIA (art. 8 Legge 590/1965 – art. 7 Legge 817/1971)

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO], coltivatore diretto iscritto all’INPS, proprietario e conduttore del fondo in [COMUNE], foglio [FOGLIO], particelle [PARTICELLE], confinante con il terreno sotto indicato [oppure: affittuario del terreno sotto indicato con contratto del DATA],

premesso che con raccomandata del [DATA], ricevuta il [DATA], [NOME E COGNOME DEL VENDITORE] gli/le ha notificato la proposta di vendita del terreno agricolo in [COMUNE], località [LOCALITÀ], foglio [FOGLIO], particelle [PARTICELLE], superficie [SUPERFICIE], al prezzo di € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]) a favore di [NOME E COGNOME O RAGIONE SOCIALE DELL’ACQUIRENTE], alle condizioni del preliminare allegato alla notifica,

DICHIARA

di non voler esercitare il diritto di prelazione agraria previsto dalla Legge 590/1965 e dalla Legge 817/1971 sulla vendita sopra indicata e di rinunciarvi espressamente, al prezzo e alle condizioni comunicate;

di essere consapevole che la rinuncia riguarda soltanto questa vendita, a favore dell’acquirente e al prezzo indicati, e che resta fermo ogni diritto di legge se la vendita avvenisse a prezzo inferiore o a condizioni diverse;

di autorizzare il venditore e l’acquirente a produrre la presente dichiarazione al notaio e ad allegarla all’atto di compravendita, anche prima della scadenza del termine di trenta giorni dalla notifica.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

Il/La dichiarante ______________________________
Autentica della firma (se richiesta dal notaio): ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità in corso di validità.

Riferimento normativo: Art. 8 Legge 26 maggio 1965, n. 590; art. 7 Legge 14 agosto 1971, n. 817 (prelazione dell’affittuario e del confinante coltivatore diretto).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Confronta la notifica con il preliminare allegato: prezzo, acquirente, modalità di pagamento e data del rogito devono coincidere con quanto scrivi.
  2. Riporta i dati catastali del terreno in vendita e del tuo fondo confinante dalle visure, senza approssimazioni.
  3. Dichiara la tua qualità: coltivatore diretto che coltiva il fondo confinante, oppure affittuario del terreno in vendita.
  4. Chiedi al notaio se vuole la firma autenticata: in molti studi la rinuncia si firma davanti a lui prima del rogito.
  5. Consegna l’originale al venditore con la copia del documento e tieni una copia: prova a cosa hai rinunciato e a quali condizioni.

Errori che creano problemi dopo

  • Rinunciare «a qualsiasi vendita futura»: il diritto nasce con una proposta precisa e una rinuncia generica non ha valore.
  • Firmare senza aver visto il preliminare: se il prezzo reale è più basso di quello comunicato, la rinuncia non copre la vendita e il riscatto resta possibile.
  • Confondere la rinuncia con il silenzio: chi tace per trenta giorni perde la prelazione, ma il notaio vuole la rinuncia scritta per stipulare prima.

Per completare il documento

Domande frequenti

La rinuncia deve avere la firma autenticata?

La legge non impone una forma, ma il notaio che riceve l’atto vuole la certezza che la firma sia del confinante: per questo chiede quasi sempre l’autentica, oppure fa firmare la rinuncia in studio prima del rogito. Alcuni notai accettano la firma semplice con copia del documento, altri no.

Dopo la rinuncia posso ancora comprare il terreno?

Non con la prelazione: per quella vendita hai rinunciato al diritto di precedenza. Se il venditore cambia acquirente o abbassa il prezzo, la proposta è diversa e la rinuncia non la copre: hai di nuovo trenta giorni dalla nuova notifica, e se la notifica manca puoi riscattare il fondo entro un anno dalla trascrizione.

Chi firma se il confinante è una società o ci sono più comproprietari?

Chi è titolare del diritto: il legale rappresentante per la società agricola, e ciascun comproprietario coltivatore diretto per la propria quota, perché la prelazione spetta a ognuno di loro. Il confinante che ha affittato il suo fondo ad altri non è coltivatore diretto e non ha prelazione.

La rinuncia va registrata o trascritta?

No. Resta allegata all’atto di compravendita, che il notaio registra e trascrive; il rinunciante non paga imposte né diritti. Se la firma è autenticata, al notaio spettano gli onorari dell’autentica, di solito a carico del venditore che l’ha chiesta.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.