Fac simile contratto di conto vendita

Con il conto vendita (contratto estimatorio, art. 1556 del Codice civile) un fornitore consegna merce a un negozio o a un mercatino, che entro un termine deve pagarne il prezzo concordato oppure restituire gli articoli invenduti. Il contratto fissa elenco e prezzi, durata, commissione o margine, modalità di pagamento e responsabilità per furti e danni; chi riceve la merce non è liberato dal pagamento se non può restituirla, anche per causa a lui non imputabile (art. 1557 c.c.).

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Artigiani che lasciano i propri prodotti in un negozio, privati che portano abiti o mobili al mercatino dell’usato, piccoli marchi che entrano in una boutique, artisti che espongono in galleria: in tutti questi casi il conto vendita evita al negozio di comprare la merce in anticipo e al fornitore di perdere il controllo su cosa è stato venduto e a quale prezzo. In Italia è la formula standard dei mercatini dell’usato, che di solito la propongono con un proprio modulo: leggilo bene, perché spesso prevede ribassi automatici dopo alcune settimane e tempi stretti per ritirare l’invenduto.

Il Codice civile lo chiama contratto estimatorio: chi riceve la merce deve pagare il prezzo stimato o restituirla entro il termine, e non si libera dal pagamento se la restituzione diventa impossibile, anche per furto o danneggiamento non imputabile a lui. Ai fini IVA la cessione dal fornitore con partita IVA si considera effettuata quando il negozio rivende la merce, o alla scadenza pattuita e comunque entro un anno dalla consegna, con un documento di trasporto che indichi la causale «conto vendita». Il modello qui sotto copre elenco, prezzi, rendiconto, rischi e ritiro dell’invenduto.

Quando serve questo documento

  • Artigiani e produttori che affidano prodotti a negozi.
  • Privati che portano abiti, mobili o oggetti a un mercatino dell’usato.
  • Artisti che lasciano opere in galleria.
  • Distributori che testano un nuovo prodotto presso un rivenditore.

Cosa deve contenere

  • Elenco della merce con codici, quantità e prezzo concordato, firmato dalle parti.
  • Prezzo di vendita al pubblico e commissione o margine del negozio.
  • Durata del conto vendita e termine per pagare o restituire.
  • Rendiconto periodico delle vendite e modalità di pagamento.
  • Responsabilità per furti, danni e smarrimenti.
  • Termine e modalità di ritiro dell’invenduto.
  • Luogo, data, firme e allegato con l’elenco firmato.

Fac simile pronto da copiare

CONTRATTO DI CONTO VENDITA (CONTRATTO ESTIMATORIO)

Tra [FORNITORE: NOME O RAGIONE SOCIALE], C.F./P. IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], [INDIRIZZO], «fornitore»,

e [NEGOZIO: RAGIONE SOCIALE], P. IVA [PARTITA IVA], [INDIRIZZO], in persona di [NOME E COGNOME], «negozio», si conviene quanto segue.

1. Oggetto

Il fornitore consegna al negozio la merce dell’elenco allegato (codice, descrizione, quantità, prezzo), che il negozio pagherà come concordato o restituirà entro il termine dell’art. 3.

2. Prezzi

Per ogni articolo venduto il negozio riconosce al fornitore [IL PREZZO DELL’ELENCO / IL PREZZO AL PUBBLICO MENO UNA COMMISSIONE DEL NUMERO%]. Sconti solo se concordati.

3. Durata

Durata [NUMERO] giorni dalla consegna; alla scadenza il negozio paga il venduto e restituisce l’invenduto, salvo proroga scritta.

4. Pagamento

Ogni [MESE / NUMERO GIORNI] il negozio invia l’elenco del venduto e paga entro il giorno [GIORNO] sull’IBAN [IBAN], contro fattura o ricevuta.

5. Rischi

Il negozio custodisce la merce con diligenza e, ai sensi dell’art. 1557 c.c., paga il prezzo anche se non può restituirla per causa non imputabile, come furto o danni.

6. Invenduto

Il fornitore ritira l’invenduto entro [NUMERO] giorni dalla scadenza. Fino alla vendita la merce resta sua: il negozio non può darla in garanzia né a terzi.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

Il fornitore: [NOME E COGNOME] ______________________________
Il negozio: [NOME E COGNOME] ______________________________
Allegato: elenco merce firmato.

Riferimento normativo: Artt. 1556–1558 del Codice civile (contratto estimatorio).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Prepara l’elenco degli articoli con codice, foto e prezzo, e fallo firmare al negozio alla consegna.
  2. Concorda se il negozio ti paga un prezzo fisso o il prezzo di vendita meno una commissione.
  3. Stabilisci durata, rendiconto periodico e termine per il ritiro dell’invenduto.
  4. Se sei un’impresa, consegna la merce con documento di trasporto con causale «conto vendita» e fattura quando il negozio rivende.
  5. Se sei un privato al mercatino, chiedi copia del regolamento: ribassi automatici, costi di custodia e termine per il ritiro cambiano da negozio a negozio.
  6. A ogni rendiconto confronta venduto ed elenco e aggiorna le quantità.

Errori che creano problemi dopo

  • Consegnare merce senza elenco firmato: alla scadenza nessuno sa cosa è stato venduto.
  • Non prevedere chi risponde dei furti in negozio: la legge li mette a carico del negozio, ma molti moduli lo escludono.
  • Lasciare l’invenduto per mesi senza termine di ritiro.
  • Dimenticare gli aspetti fiscali: i fornitori con partita IVA devono documentare consegna e cessione.

Per completare il documento

Domande frequenti

Che differenza c’è tra conto vendita e mandato a vendere?

Nel conto vendita il negozio si obbliga a pagare un prezzo o restituire la merce e ne sopporta il rischio; nel mandato vende per conto del proprietario e riceve una provvigione, senza rispondere del furto. Molti mercatini usano formule miste: leggi bene cosa firmi.

Se la merce viene rubata in negozio chi paga?

Nel contratto estimatorio il negozio non è liberato dall’obbligo di pagare il prezzo se non può restituire la merce, anche per causa a lui non imputabile, salvo diverso accordo scritto. Per questo molti moduli dei mercatini escludono la responsabilità per furto: se la clausola c’è, il rischio torna a te.

Un privato può dare oggetti in conto vendita?

Sì, è la formula tipica dei mercatini dell’usato. Il privato che vende occasionalmente i propri beni usati non svolge attività d’impresa e non ha obblighi IVA; riceve dal negozio il rendiconto e il pagamento del venduto.

Chi emette la fattura nel conto vendita?

Il fornitore con partita IVA emette fattura al negozio quando la merce viene rivenduta al cliente, o alla scadenza pattuita e comunque entro un anno dalla consegna; alla consegna basta un documento di trasporto con causale «conto vendita». Il negozio emette al cliente il proprio scontrino o fattura. Il privato non emette nulla e riceve dal negozio una ricevuta del dovuto.

Cosa succede all’invenduto se non lo ritiro?

Dipende dal contratto: molti mercatini prevedono che dopo il termine la merce passi al negozio o venga devoluta in beneficenza, altri addebitano un costo di custodia. Senza clausola il negozio deve conservarla e restituirla, ma può chiederti le spese: fissa sempre un termine e cosa succede dopo.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.