Fac simile autocertificazione di residenza

L’autocertificazione di residenza è la dichiarazione sostitutiva con cui attesti il comune e l’indirizzo in cui risulti iscritto all’anagrafe, al posto del certificato di residenza. Vale per tutte le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi; deve riportare la residenza anagrafica, non il domicilio, perché il comune può verificarla con un semplice controllo.

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È la dichiarazione più richiesta in assoluto: per iscrizioni scolastiche, domande all’INPS, abbonamenti ai trasporti, pratiche per la tessera sanitaria. Basta un foglio firmato con la copia del documento.

Attenzione: l’autocertificazione non serve a cambiare residenza. Per trasferirti devi presentare al comune la dichiarazione di residenza; solo dopo la registrazione puoi autocertificare il nuovo indirizzo.

Quando serve questo documento

  • Iscrizione dei figli a scuola o all’asilo nido.
  • Domande di bonus, agevolazioni o prestazioni INPS.
  • Abbonamenti agevolati a trasporti pubblici e servizi comunali.
  • Pratiche con l’ASL, la Motorizzazione o le Poste.

Cosa deve contenere

  • Nome, cognome, luogo e data di nascita e codice fiscale.
  • Comune, provincia, via, numero civico ed eventuale interno.
  • Data da cui si è residenti, se richiesta.
  • Richiamo alle sanzioni dell’art. 76 DPR 445/2000.
  • Firma e copia del documento d’identità.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI RESIDENZA (art. 46 D.P.R. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] ([PROVINCIA]) il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere (art. 75),

DICHIARA

di essere residente nel Comune di [COMUNE] ([PROVINCIA]), in [VIA / PIAZZA] [NOME DELLA VIA] n. [NUMERO CIVICO], [scala SCALA, interno INTERNO], CAP [CAP], [dal DATA].

[Facoltativo:] di avere domicilio, diverso dalla residenza, in [COMUNE], [INDIRIZZO], presso il quale chiede che siano inviate le comunicazioni relative alla presente pratica.

Dichiara di essere informato/a, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati raccolti saranno trattati esclusivamente per il procedimento per il quale la dichiarazione è resa.

[LUOGO], [DATA]

Il/La dichiarante ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità in corso di validità.

Riferimento normativo: D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 46, comma 1, lett. b); artt. 75 e 76.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Scrivi l’indirizzo esattamente come risulta all’anagrafe, con interno e CAP.
  2. Se l’ufficio te lo chiede, aggiungi da quando sei residente.
  3. Se vuoi ricevere la posta altrove, indica il domicilio nella riga facoltativa.
  4. Firma e allega la copia del documento, oppure firma davanti all’impiegato.
  5. Consegna o invia la dichiarazione insieme alla domanda a cui si riferisce.

Errori che creano problemi dopo

  • Indicare la casa in cui si vive di fatto quando la residenza anagrafica è ancora altrove.
  • Usare l’autocertificazione per «trasferire» la residenza: serve la dichiarazione al comune.
  • Dimenticare l’interno o la scala: le comunicazioni possono non arrivare.

Per completare il documento

Domande frequenti

Qual è la differenza tra residenza e domicilio?

La residenza è il luogo di dimora abituale registrato all’anagrafe del comune; il domicilio è il luogo in cui una persona ha la sede principale dei propri affari e interessi, o dove riceve le comunicazioni. Nell’autocertificazione di residenza va indicata la residenza anagrafica.

Posso autocertificare la residenza appena ho fatto domanda di cambio?

La residenza decorre dalla data della dichiarazione presentata al comune, ma finché la pratica non è definita può essere annullata. Se la domanda è recente, indicalo all’ufficio a cui presenti l’autocertificazione.

Il medico di base o la banca accettano l’autocertificazione di residenza?

L’ASL, come ente pubblico, deve accettarla. La banca è un soggetto privato: può accettarla ma può anche chiedere un certificato.

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