Fac simile ricevuta di pagamento della quota associativa

La ricevuta di quota associativa è il documento con cui un’associazione attesta di aver ricevuto dal socio la quota annuale, indicando socio, anno sociale, importo, data e mezzo di pagamento. Nelle associazioni non commerciali le quote versate dagli associati per le finalità istituzionali in genere non costituiscono reddito dell’ente, e sulle ricevute non soggette a IVA oltre 77,47 euro si applica di norma il bollo da 2 euro, salvo le esenzioni previste per alcuni enti: verifica il regime della tua associazione.

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Circoli culturali, associazioni di promozione sociale, associazioni sportive dilettantistiche: la ricevuta della quota serve all’ente per la contabilità e al socio come prova dell’iscrizione. Non va confusa con la ricevuta di erogazione liberale, che riguarda le donazioni senza controprestazione.

Se la quota riguarda l’attività sportiva di un figlio tra 5 e 18 anni presso un’associazione sportiva o una palestra, il genitore può avere diritto a una detrazione del 19% fino a 210 euro per ogni figlio, pagando con mezzi tracciabili e conservando una ricevuta con i dati richiesti. Verifica le condizioni aggiornate prima della dichiarazione dei redditi.

Quando serve questo documento

  • Iscrizione o rinnovo annuale di un socio.
  • Quota di un figlio iscritto a un’associazione sportiva dilettantistica.
  • Quote riscosse durante un evento o un’assemblea.
  • Socio che chiede una prova del pagamento per la dichiarazione dei redditi.

Cosa deve contenere

  • Denominazione, codice fiscale, sede e qualifica dell’associazione.
  • Numero progressivo e data della ricevuta.
  • Dati del socio e numero di tessera.
  • Anno sociale, importo in cifre e lettere, data e mezzo di pagamento.
  • Per lo sport dei ragazzi: dati del praticante, disciplina e dati di chi paga.
  • Marca da bollo se dovuta, firma del legale rappresentante o del tesoriere.

Fac simile pronto da copiare

RICEVUTA DI PAGAMENTO DELLA QUOTA ASSOCIATIVA

[DENOMINAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE], [associazione sportiva dilettantistica / associazione di promozione sociale / associazione culturale], codice fiscale [CODICE FISCALE], con sede in [INDIRIZZO], [iscritta al RUNTS / al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche con n. NUMERO]

Ricevuta n. [NUMERO] del [DATA]

DICHIARA

di aver ricevuto da [NOME E COGNOME DEL SOCIO], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], tessera n. [NUMERO], la somma di euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE])

a titolo di quota associativa [annuale] per l’anno sociale [ANNO / ANNO-ANNO], [comprensiva di tessera e assicurazione / esclusa la quota per i corsi].

Pagamento effettuato in data [DATA] mediante [bonifico, CRO NUMERO / carta di pagamento / contanti].

[Per l’attività sportiva di un minore, dati utili alla detrazione:] praticante [NOME E COGNOME DEL FIGLIO], nato/a il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE]; attività sportiva praticata: [DISCIPLINA]; importo versato da [NOME E COGNOME DEL GENITORE], codice fiscale [CODICE FISCALE].

La somma è versata come quota associativa, in conformità allo statuto e alle finalità istituzionali dell’associazione.

[LUOGO], [DATA]

[Marca da bollo da 2 euro se l’importo supera 77,47 euro, salvo esenzione dell’ente]

Il legale rappresentante / Il tesoriere [NOME E COGNOME] ______________________________
Timbro dell’associazione

Riferimento normativo: D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 (imposta di bollo sulle ricevute).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Numera le ricevute in ordine progressivo e annota ogni quota nel libro soci o nel registro dei pagamenti.
  2. Indica l’anno sociale a cui si riferisce la quota, non solo la data di pagamento.
  3. Per lo sport dei ragazzi, aggiungi dati del praticante, disciplina e dati del genitore che paga.
  4. Verifica con il commercialista se l’associazione è esente dal bollo; altrimenti applica e annulla la marca oltre 77,47 euro.
  5. Consegna la ricevuta firmata anche in PDF e conservane una copia.

Errori che creano problemi dopo

  • Chiamare «quota associativa» il pagamento di un corso o di un servizio reso a non soci: il trattamento fiscale può essere diverso.
  • Rilasciare una ricevuta di erogazione liberale per una quota: la quota è legata all’appartenenza all’associazione e segue regole diverse dalle donazioni.
  • Omettere i dati del figlio e della disciplina: il genitore rischia di perdere la detrazione.
  • Accettare contanti per la quota sportiva del figlio senza avvisare il genitore che la detrazione richiede un pagamento tracciabile.

Per completare il documento

Domande frequenti

La quota associativa è detraibile?

Di regola no. Fa eccezione la spesa per l’attività sportiva dei figli tra 5 e 18 anni presso associazioni sportive, palestre e piscine: la legge prevede una detrazione del 19% fino a 210 euro per ogni figlio, con pagamento tracciabile e ricevuta completa dei dati richiesti. Controlla le regole dell’anno prima di presentare la dichiarazione.

Sulla ricevuta della quota serve la marca da bollo?

Sulle ricevute non soggette a IVA di importo superiore a 77,47 euro è dovuto di norma il bollo da 2 euro. Alcuni enti, come quelli del Terzo settore e in certi casi le associazioni sportive dilettantistiche, possono beneficiare di esenzioni: verificalo con il commercialista dell’associazione.

La quota associativa è un reddito per l’associazione?

Nelle associazioni non commerciali le quote versate dai soci per le finalità istituzionali in genere non concorrono a formare il reddito dell’ente. Diverso è il caso dei corrispettivi specifici per servizi o per attività rese a non soci. Gli enti del Terzo settore hanno regole fiscali proprie: verifica il regime applicabile.

Che differenza c’è tra quota associativa ed erogazione liberale?

La quota è il contributo che il socio versa per far parte dell’associazione; l’erogazione liberale è una donazione spontanea, anche da chi non è socio, che può dare diritto a detrazioni o deduzioni se fatta a enti del Terzo settore con mezzi tracciabili.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.