Fac simile ricevuta di pagamento della quota associativa

La ricevuta di quota associativa è il documento con cui un’associazione attesta di aver ricevuto dal socio la quota annuale, indicando socio, anno sociale, importo, data e mezzo di pagamento. Nelle associazioni non commerciali le quote versate dagli associati per le finalità istituzionali non concorrono a formare il reddito dell’ente (art. 148 del TUIR), e sulle ricevute non soggette a IVA sopra 77,47 euro si applica di norma la marca da bollo da 2 euro, salvo le esenzioni previste per alcuni enti. Per lo sport dei figli tra 5 e 18 anni la ricevuta completa dei dati richiesti dà al genitore la detrazione del 19%.

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Circoli culturali, associazioni di promozione sociale, associazioni sportive dilettantistiche: in Italia quasi ogni famiglia paga almeno una quota associativa all’anno, e la ricevuta serve all’ente per la contabilità e al socio come prova dell’iscrizione e del diritto di voto in assemblea. Non va confusa con la ricevuta di erogazione liberale, che riguarda le donazioni senza controprestazione, né con la ricevuta per un corso o un servizio, che è un corrispettivo specifico e ha un trattamento fiscale diverso.

Per lo sport dei figli tra 5 e 18 anni la ricevuta vale anche in dichiarazione dei redditi: il genitore detrae il 19% della spesa fino a 210 euro per ragazzo, se ha pagato con mezzi tracciabili e se la ricevuta riporta i dati dell’associazione, del praticante e di chi paga, con l’attività svolta. Gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS seguono le regole fiscali del Codice del Terzo settore, le ASD non iscritte restano al regime del TUIR: il modello qui sotto contiene i dati richiesti in entrambi i casi e il campo per il bollo.

Quando serve questo documento

  • Iscrizione o rinnovo annuale di un socio.
  • Quota di un figlio iscritto a un’associazione sportiva dilettantistica.
  • Quote riscosse durante un evento o un’assemblea.
  • Socio che chiede una prova del pagamento per la dichiarazione dei redditi.

Cosa deve contenere

  • Denominazione, codice fiscale, sede e qualifica dell’associazione, con l’eventuale iscrizione al RUNTS.
  • Numero progressivo e data della ricevuta.
  • Dati del socio e numero di tessera.
  • Anno sociale, importo in cifre e in lettere, data e mezzo di pagamento.
  • Causale «quota associativa», distinta da corsi, servizi e donazioni.
  • Per lo sport dei ragazzi: dati del praticante, disciplina e dati di chi paga.
  • Marca da bollo se dovuta, firma del legale rappresentante o del tesoriere e timbro.

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RICEVUTA DI PAGAMENTO DELLA QUOTA ASSOCIATIVA

[DENOMINAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE], [ASD / APS / ASSOCIAZIONE CULTURALE], codice fiscale [CODICE FISCALE], con sede in [INDIRIZZO], [ISCRITTA AL RUNTS / AL REGISTRO NAZIONALE DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE N. NUMERO]

Ricevuta n. [NUMERO] del [DATA]

DICHIARA

di aver ricevuto da [NOME E COGNOME DEL SOCIO], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], tessera n. [NUMERO], la somma di € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE])

a titolo di quota associativa per l’anno sociale [ANNO SOCIALE], [COMPRENSIVA DI TESSERA E ASSICURAZIONE / ESCLUSA LA QUOTA DEI CORSI], versata in data [DATA] mediante [BONIFICO CRO NUMERO / CARTA / CONTANTI].

Dati per la detrazione delle spese sportive dei minori: praticante [NOME E COGNOME DEL FIGLIO], nato/a il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE]; attività praticata [DISCIPLINA]; importo versato da [NOME E COGNOME DEL GENITORE], codice fiscale [CODICE FISCALE].

La somma è versata come quota associativa in conformità allo statuto e alle finalità istituzionali dell’associazione.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

Marca da bollo da € 2,00: [APPLICATA E ANNULLATA / NON DOVUTA PER ESENZIONE DELL’ENTE]

Il legale rappresentante / Il tesoriere: [NOME E COGNOME] ______________________________
Timbro dell’associazione

Riferimento normativo: Art. 148 del TUIR (D.P.R. 917/1986) per le quote associative; art. 15, comma 1, lettera i-quinquies, del TUIR per la detrazione delle spese sportive dei ragazzi; D.P.R. 642/1972 per l’imposta di bollo.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Numera le ricevute in ordine progressivo e annota ogni quota nel libro soci o nel registro dei pagamenti.
  2. Indica l’anno sociale a cui si riferisce la quota, non solo la data di pagamento.
  3. Se il socio paga anche un corso o un servizio, emetti una ricevuta separata o scrivi la quota su una riga a parte.
  4. Per lo sport dei ragazzi aggiungi dati del praticante, disciplina e dati del genitore che paga, che deve usare mezzi tracciabili.
  5. Verifica con il commercialista se l’associazione è esente dal bollo; altrimenti applica e annulla la marca sopra 77,47 euro.
  6. Consegna la ricevuta firmata anche in PDF e conservane una copia per i controlli.

Errori che creano problemi dopo

  • Chiamare «quota associativa» il pagamento di un corso o di un servizio reso a non soci: è un corrispettivo specifico e il trattamento fiscale è diverso.
  • Rilasciare una ricevuta di erogazione liberale per una quota: la quota è legata all’appartenenza all’associazione e segue regole diverse dalle donazioni.
  • Omettere i dati del figlio e della disciplina: il genitore rischia di perdere la detrazione.
  • Accettare contanti per la quota sportiva del figlio senza avvisare il genitore che la detrazione richiede un pagamento tracciabile.

Per completare il documento

Domande frequenti

La quota associativa è detraibile?

Di regola no: è il contributo per far parte dell’associazione, non una spesa detraibile. Fa eccezione l’attività sportiva dei figli tra 5 e 18 anni presso ASD, palestre e piscine: il genitore detrae il 19% fino a 210 euro per ragazzo, con pagamento tracciabile e ricevuta completa dei dati richiesti. Per le donazioni a enti del Terzo settore valgono invece le detrazioni e deduzioni del Codice del Terzo settore.

Sulla ricevuta della quota serve la marca da bollo?

Sulle ricevute non soggette a IVA di importo superiore a 77,47 euro è dovuto di norma il bollo da 2 euro, a carico dell’associazione che la emette. Alcuni enti, come quelli del Terzo settore e in certi casi le associazioni sportive dilettantistiche, godono di esenzioni: verificalo con il commercialista dell’associazione.

La quota associativa è un reddito per l’associazione?

Nelle associazioni non commerciali le quote versate dai soci per le finalità istituzionali non concorrono a formare il reddito dell’ente. Diverso è il caso dei corrispettivi specifici per corsi o servizi, o delle attività rese a non soci, che possono essere commerciali. Gli enti del Terzo settore hanno regole proprie: verifica il regime applicabile.

Che differenza c’è tra quota associativa ed erogazione liberale?

La quota è il contributo che il socio versa per far parte dell’associazione e votare in assemblea; l’erogazione liberale è una donazione spontanea, anche da chi non è socio, che può dare diritto a detrazioni o deduzioni se fatta a enti del Terzo settore con mezzi tracciabili. Le due somme vanno su ricevute diverse.

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