Fac simile ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale

Chi svolge un lavoro autonomo occasionale senza partita IVA rilascia al committente una ricevuta con il compenso lordo, la dicitura di esclusione dall’IVA per mancanza di abitualità e, se il committente è un sostituto d’imposta (impresa, professionista, ente), la ritenuta d’acconto del 20%, che il committente trattiene e versa. Se il compenso supera 77,47 euro va applicata la marca da bollo da 2 euro; se il committente è un privato, la ritenuta non si applica.

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Ripetizioni, traduzioni, piccoli lavori di grafica, una consulenza una tantum: sono prestazioni occasionali quando mancano abitualità e organizzazione. La ricevuta è il documento che giustifica il pagamento per entrambe le parti.

Se nell’anno i compensi da prestazioni occasionali superano 5.000 euro, si applicano anche i contributi INPS della Gestione separata: usa il modello dedicato.

Quando serve questo documento

  • Lavoro svolto una tantum per un’azienda, un professionista o un ente.
  • Collaborazione occasionale con un’associazione.
  • Lezioni private, traduzioni o piccoli incarichi pagati da privati (senza ritenuta).
  • Compensi occasionali per giornate di lavoro in eventi.

Cosa deve contenere

  • Dati del prestatore con codice fiscale e del committente.
  • Descrizione della prestazione e periodo.
  • Compenso lordo, ritenuta d’acconto e netto da pagare.
  • Dicitura di esclusione dall’IVA.
  • Dichiarazione sul limite di 5.000 euro annui.
  • Marca da bollo se dovuta e firma.

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RICEVUTA PER PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE

Ricevuta n. [NUMERO] del [DATA]

Prestatore: [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO].

Committente: [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE], codice fiscale o partita IVA [NUMERO], con sede in [INDIRIZZO].

Il/La sottoscritto/a dichiara di aver svolto nel periodo dal [DATA] al [DATA], in modo occasionale e senza vincolo di subordinazione, la seguente prestazione: [DESCRIZIONE], e di ricevere il seguente compenso:

Compenso lordo: euro [IMPORTO].

Ritenuta d’acconto IRPEF 20% (solo se il committente è sostituto d’imposta): euro [IMPORTO].

Netto a pagare: euro [IMPORTO].

Prestazione occasionale esclusa dal campo di applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 633/1972, per mancanza del requisito dell’abitualità.

Il/La sottoscritto/a dichiara che nell’anno solare in corso [non ha superato / ha superato] il limite di euro 5.000 di compensi da prestazioni di lavoro autonomo occasionale, ai fini della contribuzione alla Gestione separata INPS.

Pagamento da effettuare mediante bonifico sul conto IBAN [IBAN].

[LUOGO], [DATA]

[Marca da bollo da 2 euro, se il compenso lordo supera 77,47 euro]

Il prestatore ______________________________

Riferimento normativo: Art. 2222 c.c. (lavoro autonomo); art. 5 D.P.R. 633/1972 (IVA); art. 25 D.P.R. 600/1973 (ritenuta d’acconto); art. 44 D.L. 269/2003 (Gestione separata oltre 5.000 euro).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica che il lavoro sia davvero occasionale e non continuativo.
  2. Chiedi al committente se è sostituto d’imposta: in quel caso calcola la ritenuta del 20% sul lordo.
  3. Indica il netto da pagare e la dicitura di esclusione IVA.
  4. Applica la marca da bollo da 2 euro se il lordo supera 77,47 euro.
  5. Conserva le ricevute: il committente ti consegnerà la Certificazione Unica per la dichiarazione dei redditi.

Errori che creano problemi dopo

  • Applicare la ritenuta quando il committente è un privato cittadino, che non è sostituto d’imposta.
  • Usare la prestazione occasionale per un lavoro continuativo: può essere riqualificato.
  • Dimenticare che per le imprese committenti è prevista una comunicazione preventiva all’Ispettorato prima dell’inizio del lavoro.
  • Non dichiarare i compensi nella dichiarazione dei redditi.

Per completare il documento

Domande frequenti

La ricevuta per prestazione occasionale ha un limite di importo?

Non c’è un tetto oltre il quale la prestazione occasionale è vietata; oltre 5.000 euro annui di compensi scatta però l’obbligo contributivo INPS nella Gestione separata sulla parte eccedente. Conta soprattutto che l’attività resti non abituale.

Chi paga la marca da bollo?

Il bollo si applica sulla ricevuta e di solito viene sostenuto dal prestatore, che può addebitarlo al committente se concordato.

Il privato che paga deve trattenere la ritenuta?

No, il privato non è sostituto d’imposta: paga il compenso lordo e il prestatore dichiara il reddito nella propria dichiarazione.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.