Fac simile ricevuta di caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria (art. 1385 del Codice civile) è la somma che una parte versa all’altra alla conclusione di un accordo: se l’affare va a buon fine si imputa al prezzo; se chi l’ha versata non adempie, l’altra può recedere e trattenerla; se non adempie chi l’ha ricevuta, deve restituirne il doppio. La ricevuta deve chiamarla espressamente «caparra confirmatoria» e collegarla a un accordo con prezzo e scadenza, perché un semplice «acconto» non ha questi effetti.

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Si usa per bloccare l’acquisto di un’auto o di una moto usata, per prenotare una casa vacanze, per confermare un fotografo, un catering o una sala per un evento, o all’inizio di una trattativa immobiliare prima del preliminare. In Italia la caparra è lo strumento con cui chi vende o presta un servizio si protegge da chi cambia idea all’ultimo momento, e chi compra si protegge da chi vende a un altro: la parola scritta sulla ricevuta decide se la somma si trattiene, si restituisce o va restituita doppia.

Il Codice civile distingue due caparre: la confirmatoria (art. 1385), che rafforza l’accordo e si perde o si restituisce doppia in caso di inadempimento, e la penitenziale (art. 1386), che è il prezzo pattuito per potersi liberare dal contratto con un semplice recesso. In caso di dubbio la giurisprudenza legge la somma come semplice acconto, da restituire: per questo la ricevuta deve dire espressamente «caparra confirmatoria» e collegarla a un accordo con prezzo e scadenza. Il modello qui sotto vale per un bene, una prenotazione o un servizio, con la marca da bollo quando è dovuta.

Quando serve questo documento

  • Prenotazione dell’acquisto di un’auto, di una moto o di un altro bene usato tra privati.
  • Prenotazione di una casa vacanze o di un servizio per un evento.
  • Conferma di un ordine su misura presso un artigiano.
  • Accordo preliminare di acquisto o di affitto, prima del contratto definitivo.

Cosa deve contenere

  • Nome, codice fiscale e indirizzo di chi versa e di chi riceve.
  • Importo in cifre e in lettere e mezzo di pagamento, con gli estremi.
  • Qualificazione espressa come «caparra confirmatoria ai sensi dell’art. 1385 c.c.».
  • L’accordo a cui si riferisce, con il prezzo complessivo.
  • Imputazione al prezzo e termine per concludere il contratto o pagare il saldo.
  • Gli effetti in caso di inadempimento dell’una o dell’altra parte.
  • Marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro tra privati, luogo, data e firme.

Fac simile pronto da copiare

RICEVUTA DI CAPARRA CONFIRMATORIA

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME O RAGIONE SOCIALE DI CHI RICEVE], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], con residenza o sede in [INDIRIZZO],

DICHIARA

di aver ricevuto in data [DATA] da [NOME E COGNOME DI CHI VERSA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO], la somma di € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]) mediante [BONIFICO CRO NUMERO / ASSEGNO N. NUMERO / CONTANTI NEI LIMITI DI LEGGE],

a titolo di caparra confirmatoria ai sensi dell’art. 1385 del Codice civile, in relazione a [DESCRIZIONE DELL’ACCORDO: BENE, PRENOTAZIONE O SERVIZIO, CON DATA], per il prezzo complessivo di € [PREZZO TOTALE] ([PREZZO TOTALE IN LETTERE]).

La caparra sarà imputata al prezzo al momento [DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO / DEL SALDO], da effettuarsi entro il [DATA].

In caso di inadempimento di chi ha versato la caparra, chi l’ha ricevuta potrà recedere dal contratto e trattenerla; in caso di inadempimento di chi l’ha ricevuta, l’altra parte potrà recedere ed esigere il doppio della caparra, salvo in entrambi i casi il diritto di chiedere l’esecuzione o la risoluzione del contratto con il risarcimento del danno.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

Marca da bollo da € 2,00: [APPLICATA E ANNULLATA / NON DOVUTA, OPERAZIONE SOGGETTA A IVA]

Chi riceve la caparra: [NOME E COGNOME] ______________________________
Chi versa la caparra, per accettazione: [NOME E COGNOME] ______________________________

Riferimento normativo: Artt. 1385 e 1386 del Codice civile (caparra confirmatoria e caparra penitenziale); D.P.R. 642/1972 (imposta di bollo sulle ricevute).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Scrivi espressamente «caparra confirmatoria»: è la qualificazione che conta, e usala anche nella causale del bonifico.
  2. Collega la caparra a un accordo preciso: cosa si vende o si prenota, prezzo complessivo e scadenza.
  3. Indica come verrà imputata al prezzo e quando va pagato il saldo o firmato il contratto.
  4. Fai firmare entrambe le parti: la ricevuta contiene anche le condizioni dell’accordo, non solo l’incasso.
  5. Fatti pagare con un mezzo tracciabile e conserva la prova insieme alla ricevuta.
  6. Applica e annulla la marca da bollo da 2 euro se l’importo supera 77,47 euro e non c’è IVA.

Errori che creano problemi dopo

  • Scrivere «acconto»: in caso di inadempimento l’acconto va restituito, non si trattiene.
  • Non indicare l’accordo a cui la caparra si riferisce: senza prezzo e termine non si può dire chi è inadempiente.
  • Versare la caparra in contanti senza ricevuta o con un bonifico dalla causale generica: poi non si prova né l’importo né il titolo.
  • Fissare una caparra sproporzionata: nei contratti con i consumatori il giudice può considerarla una clausola vessatoria.

Per completare il documento

Domande frequenti

Che differenza c’è tra caparra e acconto?

La caparra confirmatoria rafforza l’accordo: si perde o si restituisce doppia in caso di inadempimento. L’acconto è solo un pagamento anticipato del prezzo: se il contratto salta va restituito, e chi lo ha ricevuto può solo chiedere i danni che dimostra. In caso di dubbio la somma si considera acconto.

Se cambio idea perdo la caparra?

Se è una caparra confirmatoria e non adempi senza un giustificato motivo, l’altra parte può recedere e trattenerla, oppure chiedere l’esecuzione del contratto. Se era penitenziale, perderla è il prezzo pattuito del recesso e non ti si può chiedere altro.

Quanto deve essere la caparra?

La legge non fissa un importo: nella pratica si usa una percentuale ragionevole del prezzo, spesso tra il 10% e il 30% a seconda del tipo di accordo. Nelle compravendite immobiliari è comune il 10% del prezzo al preliminare, con il resto al rogito.

Sulla caparra del preliminare di compravendita si pagano imposte?

Se la caparra è scritta in un contratto preliminare registrato, sull’importo si paga l’imposta di registro dello 0,50%, che si recupera al rogito; sugli acconti non soggetti a IVA si paga invece il 3%. Una semplice ricevuta di caparra tra privati non si registra, ma porta la marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro.

Basta la ricevuta della caparra o serve anche un contratto?

Per un bene mobile o un servizio la ricevuta può bastare, se descrive bene l’oggetto, il prezzo e il termine: è essa stessa la prova dell’accordo. Per un immobile no: il preliminare deve avere la forma scritta a pena di nullità (art. 1351 c.c.), quindi la caparra va inserita nel preliminare firmato da entrambi.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.