Lettera di non rinnovo del contratto di locazione: fac simile

La lettera di non rinnovo del contratto di locazione è la raccomandata con cui, alla seconda scadenza (dopo otto anni nel 4+4, dopo cinque nel 3+2), il locatore o il conduttore comunica all’altra parte che il contratto non proseguirà, senza dover indicare alcun motivo. L’art. 2 della Legge 431/1998 richiede l’invio almeno sei mesi prima della scadenza: in mancanza il contratto si rinnova tacitamente alle stesse condizioni per un altro periodo.

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È la lettera che chiude un contratto arrivato alla fine del suo ciclo: il 4+4 a canone libero dopo l’ottavo anno, il 3+2 a canone concordato dopo il quinto. A differenza della disdetta alla prima scadenza, dove il proprietario può negare il rinnovo solo per i motivi tassativi dell’art. 3 della legge, qui nessuno deve giustificarsi: conta solo il termine. Chi perde la data si ritrova vincolato per un altro periodo alle stesse condizioni, canone compreso, con un inquilino o un proprietario che magari non voleva più.

L’art. 2 della Legge 431/1998 regola entrambe le scadenze: ciascuna parte può attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo con lettera raccomandata inviata almeno sei mesi prima; chi riceve una proposta di nuove condizioni deve rispondere con raccomandata entro sessanta giorni, e senza accordo il contratto cessa alla scadenza. Alla scadenza naturale non serve alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Il modello è la comunicazione di rinuncia al rinnovo, fissa la riconsegna e contiene la frase facoltativa per proporre un nuovo contratto a condizioni diverse.

Quando serve questo documento

  • Contratto 4+4 a canone libero che arriva alla fine dell’ottavo anno.
  • Contratto 3+2 a canone concordato che arriva alla fine della proroga biennale.
  • Proprietario che vuole rientrare in possesso dell’immobile, venderlo libero o riaffittarlo a condizioni diverse.
  • Inquilino che non vuole il rinnovo automatico alla scadenza finale e preferisce chiudere con una data certa.

Cosa deve contenere

  • Dati di chi scrive e di chi riceve, con la qualità di locatore o conduttore, come nel contratto registrato.
  • Estremi del contratto: data di stipula, data e numero di registrazione, immobile con indirizzo e dati catastali.
  • La data della scadenza finale e il periodo che si conclude: rinnovo quadriennale o proroga biennale.
  • La dichiarazione di non voler rinnovare, con il richiamo all’art. 2 della Legge 431/1998.
  • La data entro cui l’immobile va riconsegnato libero, con il rinvio al verbale di riconsegna e alla restituzione del deposito.
  • Se vuoi, la proposta di un nuovo contratto a condizioni diverse con il termine di sessanta giorni per rispondere; poi luogo, data e firma.

Fac simile pronto da copiare

COMUNICAZIONE DI RINUNCIA AL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE

[NOME E COGNOME DEL MITTENTE], [LOCATORE / CONDUTTORE], residente in [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE]

Gent.mo/a [NOME E COGNOME DEL DESTINATARIO], [INDIRIZZO]

Raccomandata A/R

Oggetto: contratto di locazione dell’immobile in [COMUNE], [INDIRIZZO], stipulato il [DATA DI STIPULA] e registrato al n. [NUMERO DI REGISTRAZIONE] – non rinnovo alla scadenza del [DATA DI SCADENZA].

Con la presente comunico, ai sensi dell’art. 2 della Legge 9 dicembre 1998, n. 431, la mia volontà di non rinnovare il contratto di locazione in oggetto alla scadenza del [DATA DI SCADENZA], che conclude il periodo di [RINNOVO QUADRIENNALE / PROROGA BIENNALE].

Il contratto cesserà pertanto a tale data e l’immobile dovrà essere riconsegnato libero da persone e cose entro lo stesso giorno, previo sopralluogo e verbale di riconsegna.

Alla riconsegna sarà restituito il deposito cauzionale di € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]) con gli interessi legali, verificati lo stato dell’immobile e il saldo di canoni e oneri accessori.

[FACOLTATIVO:] Resto disponibile a stipulare un nuovo contratto alle seguenti condizioni: canone mensile di € [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]), durata [DURATA], [ALTRE CONDIZIONI]. Senza accordo scritto entro sessanta giorni dal ricevimento della presente, il contratto cesserà alla scadenza indicata.

Distinti saluti.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________

Riferimento normativo: Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 2, commi 1 e 5 (rinuncia al rinnovo alla seconda scadenza con preavviso di sei mesi).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Calcola la scadenza finale dalla decorrenza scritta nel contratto, non dalla data di registrazione: otto anni per il 4+4, cinque per il 3+2.
  2. Spedisci la raccomandata A/R con margine: conta la ricezione, che deve avvenire almeno sei mesi prima della scadenza, all’indirizzo indicato nel contratto.
  3. Se vuoi proporre un nuovo contratto, scrivi canone, durata e condizioni e ricorda che l’altra parte ha sessanta giorni per rispondere con raccomandata.
  4. Fissa per tempo il sopralluogo e il verbale di riconsegna, con lettura dei contatori e conteggio delle chiavi.
  5. Dopo il rilascio non comunicare nulla all’Agenzia delle Entrate: la scadenza naturale chiude il contratto, il modello RLI serve solo per proroghe e risoluzioni anticipate.

Errori che creano problemi dopo

  • Usare questa lettera alla prima scadenza: lì il locatore può negare il rinnovo solo per i motivi dell’art. 3 della legge, da indicare nella lettera.
  • Contare la scadenza dalla data di registrazione o di firma anziché dalla decorrenza: il preavviso risulta corto e il contratto si rinnova.
  • Spedire la raccomandata senza margine o a un indirizzo diverso da quello del contratto: se arriva oltre i sei mesi, il rinnovo scatta.

Per completare il documento

Domande frequenti

Dopo otto anni il contratto 4+4 si rinnova da solo?

Sì, se nessuna delle parti comunica con raccomandata, almeno sei mesi prima, la rinuncia al rinnovo o la richiesta di nuove condizioni: in quel caso prosegue alle stesse condizioni per un altro periodo. Lo stesso vale per il 3+2 alla fine della proroga biennale.

Il proprietario deve spiegare perché non rinnova dopo otto anni?

No. Alla seconda scadenza la rinuncia al rinnovo non richiede motivi: basta il preavviso di sei mesi. I motivi tassativi, come l’uso proprio o la vendita, servono solo alla prima scadenza, con la disdetta dell’art. 3 della Legge 431/1998.

Anche l’inquilino deve mandare la lettera se vuole lasciare la casa alla scadenza?

Sì, con lo stesso preavviso di sei mesi, altrimenti resta vincolato per il nuovo periodo. Durante il contratto può comunque recedere per gravi motivi con sei mesi di preavviso, o nei termini più brevi che il contratto gli riconosce.

Cosa succede se propongo nuove condizioni e l’inquilino non risponde?

Il contratto cessa alla scadenza: la legge dà alla parte interpellata sessanta giorni dal ricevimento per rispondere con raccomandata, e senza risposta o accordo la locazione si intende scaduta. Se invece vi accordate, firmate e registrate un nuovo contratto.

Devo comunicare la fine del contratto all’Agenzia delle Entrate?

No, se il contratto cessa alla scadenza naturale: il modello RLI serve solo per la risoluzione anticipata, da comunicare entro trenta giorni. Conserva la lettera e il verbale di riconsegna: provano la data in cui l’immobile è tornato libero.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.