Fac simile disdetta del contratto di locazione da parte del locatore

Alla prima scadenza di un 4+4 (o di un 3+2) il proprietario può evitare il rinnovo solo per uno dei motivi elencati dall’art. 3 della Legge 431/1998, come destinare la casa ad abitazione propria o di un figlio, e deve comunicarlo con raccomandata almeno sei mesi prima indicando il motivo a pena di nullità. Se poi non usa l’immobile per quel motivo entro dodici mesi, l’inquilino può chiedere il ripristino del contratto o un risarcimento.

Aggiornato il:

È la lettera più delicata per un proprietario: un motivo scritto male o inviato in ritardo rende la disdetta inefficace e il contratto si rinnova per altri quattro anni. Il modello riporta i motivi ammessi: sceglierne uno solo e descriverlo in modo concreto.

Per la scadenza finale, alla fine degli otto anni (o dei cinque nel 3+2), non serve un motivo: si usa la lettera di non rinnovo.

Quando serve questo documento

  • Il proprietario vuole andare ad abitare nella casa o darla a coniuge, genitori, figli o parenti fino al secondo grado.
  • L’immobile deve essere ristrutturato o demolito con lavori che richiedono il rilascio.
  • Il proprietario vuole vendere e non ha altre abitazioni oltre alla propria.
  • L’inquilino non occupa continuativamente la casa senza giustificato motivo.

Cosa deve contenere

  • Estremi del contratto e data della prima scadenza.
  • Il motivo di legge scelto, descritto in modo specifico (chi andrà ad abitarci e perché).
  • Invio almeno sei mesi prima della scadenza, con raccomandata.
  • Richiesta di rilascio alla scadenza.
  • Proposta per il verbale di riconsegna e la restituzione del deposito.

Fac simile pronto da copiare

DISDETTA DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE ALLA PRIMA SCADENZA (art. 3, Legge 431/1998)

[NOME E COGNOME DEL LOCATORE], residente in [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE]

Gent.mo/a [NOME E COGNOME DEL CONDUTTORE], [INDIRIZZO DELL’IMMOBILE LOCATO]

Raccomandata A/R

Oggetto: disdetta del contratto di locazione stipulato il [DATA], registrato il [DATA] al n. [NUMERO], relativo all’immobile sito in [COMUNE], [INDIRIZZO] – prima scadenza del [DATA].

Con la presente il/la sottoscritto/a, locatore dell’immobile in oggetto, comunica la disdetta del contratto di locazione alla prima scadenza del [DATA], ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera [LETTERA], della Legge 431/1998, e dichiara quindi la propria volontà di non rinnovarlo.

Il motivo della disdetta è il seguente: [SCEGLIERE E DESCRIVERE UNO SOLO, ad esempio: intendo destinare l’immobile ad abitazione principale di mio figlio NOME E COGNOME, nato il DATA, che dal DATA lavorerà a COMUNE presso DATORE DI LAVORO e non dispone di altra abitazione in quel comune / intendo eseguire lavori di ristrutturazione consistenti in DESCRIZIONE, autorizzati con TITOLO EDILIZIO n. NUMERO, che rendono indispensabile lo sgombero dell’immobile / intendo vendere l’immobile a terzi e non ho la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello adibito a mia abitazione].

La invito pertanto a rilasciare l’immobile libero da persone e cose entro la data di scadenza del [DATA], concordando in tempo utile giorno e ora per il sopralluogo e la redazione del verbale di riconsegna.

Il deposito cauzionale di euro [IMPORTO] sarà restituito con gli interessi legali maturati al momento della riconsegna, previa verifica dello stato dell’immobile e del pagamento di canoni e oneri.

Resto disponibile a un incontro per concordare modalità e tempi del rilascio.

Distinti saluti.

[LUOGO], [DATA]

Il locatore [NOME E COGNOME] ______________________________

Riferimento normativo: Legge 9 dicembre 1998, n. 431, art. 2, comma 1, e art. 3.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Calcola la prima scadenza (quattro anni dall’inizio nel 4+4, tre nel 3+2) e sottrai sei mesi: è l’ultimo giorno utile per la ricezione.
  2. Scegli un solo motivo tra quelli dell’art. 3 e descrivilo con nomi, date e documenti.
  3. Invia la raccomandata con ricevuta di ritorno e conservala con la prova di consegna.
  4. Se l’inquilino non lascia la casa, rivolgiti a un avvocato per la procedura di convalida.
  5. Dopo il rilascio, usa davvero l’immobile per il motivo dichiarato entro dodici mesi.

Errori che creano problemi dopo

  • Scrivere «per necessità personali» senza indicare quale motivo di legge: la disdetta è nulla.
  • Inviare la lettera con meno di sei mesi di anticipo: il contratto si rinnova per altri quattro anni.
  • Dichiarare il motivo della vendita avendo altre case: la disdetta è illegittima.
  • Riaffittare subito la casa a un altro: l’ex inquilino può chiedere il ripristino o un risarcimento non inferiore a trentasei mensilità.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il proprietario può mandare via l’inquilino dopo i primi quattro anni?

Solo con disdetta motivata per una delle ragioni dell’art. 3 della Legge 431/1998 e con almeno sei mesi di preavviso. Senza motivo valido il contratto si rinnova automaticamente.

La disdetta si può mandare via PEC?

La legge indica la raccomandata. La PEC ha lo stesso valore di prova quando anche l’inquilino ha un indirizzo PEC; se non ce l’ha, usa la raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa succede se il proprietario non usa la casa per il motivo dichiarato?

Se entro dodici mesi dal rilascio l’immobile non è adibito all’uso indicato, l’inquilino può chiedere il ripristino del contratto alle stesse condizioni o un risarcimento pari ad almeno trentasei mensilità dell’ultimo canone.

Serve la disdetta anche alla fine degli otto anni?

Sì, ma senza motivo: alla seconda scadenza basta comunicare con raccomandata, almeno sei mesi prima, che non si intende rinnovare.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.