Fac simile comunicazione al datore di lavoro dei permessi Legge 104

La comunicazione dei permessi Legge 104 è la lettera con cui il lavoratore informa il datore che l’INPS lo ha autorizzato ai permessi retribuiti e indica come intende usarli: a giorni interi o a ore, con la programmazione del mese. Il diritto è di tre giorni al mese, frazionabili anche a ore, per chi assiste un familiare con disabilità grave (art. 33, comma 3, Legge 104/1992): coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, parenti e affini entro il secondo grado, fino al terzo in casi particolari. Il lavoratore con disabilità grave ha per sé due ore al giorno o tre giorni al mese (comma 6); nel privato la domanda si presenta all’INPS, nel pubblico alla propria amministrazione.

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In Italia il percorso ha due tappe: la domanda all’INPS, che riconosce il diritto dopo il verbale di disabilità grave, e la comunicazione al datore, che deve organizzare i turni. La legge non impone un preavviso, ma molti CCNL e accordi aziendali chiedono una programmazione mensile, e l’azienda può chiedere di conoscere i giorni con anticipo, salvo urgenze. Questa lettera consegna l’autorizzazione, indica modalità di fruizione e calendario del primo mese e fissa come comunicherai le variazioni.

Dal 2022 il D.Lgs. 105/2022 ha cancellato il «referente unico»: più familiari possono essere autorizzati per la stessa persona e alternarsi, nel limite complessivo di tre giorni al mese, e il convivente di fatto è entrato tra i beneficiari. I permessi sono retribuiti e coperti da contribuzione figurativa; nel privato l’indennità è a carico dell’INPS e anticipata in busta paga. Restano due condizioni: la persona assistita non deve essere ricoverata a tempo pieno e i permessi vanno usati per l’assistenza, anche indiretta. Il modello copre sia il familiare sia il lavoratore con disabilità.

Quando serve questo documento

  • Hai ottenuto dall’INPS l’autorizzazione ai permessi per assistere un familiare con disabilità grave.
  • Sei tu il lavoratore con disabilità grave e vuoi usare le due ore al giorno o i tre giorni al mese.
  • Vuoi passare dalla fruizione a giorni a quella a ore, o cambiare la programmazione concordata.
  • Un altro familiare autorizzato si alterna con te nell’assistenza della stessa persona.

Cosa deve contenere

  • Dati del lavoratore e riferimento al rapporto di lavoro.
  • Dati della persona assistita e rapporto di parentela o affinità.
  • Estremi del verbale di disabilità grave (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) e del provvedimento INPS.
  • Modalità di fruizione, a giorni interi o a ore, e programmazione del primo mese.
  • Dichiarazione che la persona assistita non è ricoverata a tempo pieno.
  • Eventuale alternanza con un altro familiare autorizzato e impegno a comunicare ogni variazione.

Fac simile pronto da copiare

COMUNICAZIONE DI FRUIZIONE DEI PERMESSI LEGGE 104

[NOME E COGNOME], [MANSIONE], matricola [NUMERO]

Spett.le [RAGIONE SOCIALE], Ufficio del personale, [INDIRIZZO]

Oggetto: permessi ex art. 33 Legge 104/1992.

Il/La sottoscritto/a comunica di essere autorizzato/a dall’INPS ai permessi dell’art. 33 della Legge 104/1992 con provvedimento n. [NUMERO] del [DATA], in qualità di [FAMILIARE CHE ASSISTE NOME E COGNOME, GRADO DI PARENTELA, CON DISABILITÀ GRAVE DA VERBALE DEL DATA / LAVORATORE CON DISABILITÀ GRAVE DA VERBALE DEL DATA].

Dichiara che la persona assistita non è ricoverata a tempo pieno in una struttura sanitaria e che [NESSUN ALTRO FAMILIARE FRUISCE DEI PERMESSI PER LA STESSA PERSONA / I PERMESSI SONO FRUITI IN ALTERNANZA CON NOME E COGNOME, GRADO DI PARENTELA].

Chiede di fruire dei permessi [A GIORNATE INTERE, FINO A TRE AL MESE / A ORE, NEL LIMITE DEI TRE GIORNI MENSILI / PER SÉ, DUE ORE AL GIORNO] e comunica per il mese di [MESE E ANNO] la seguente programmazione: [DATE O FASCE ORARIE].

Si impegna a comunicare la programmazione dei mesi successivi entro il [GIORNO DEL MESE PRECEDENTE], salvo urgenze, e a informare subito l’azienda di ogni variazione, compreso il ricovero a tempo pieno.

Allega copia del provvedimento INPS e del verbale di disabilità grave, senza i dati sanitari.

Distinti saluti.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________
Per ricevuta, il datore di lavoro, data [DATA] ______________________________

Riferimento normativo: Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 33, commi 3 e 6; D.Lgs. 30 giugno 2022, n. 105 (più familiari in alternanza, convivente di fatto).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Presenta la domanda all’INPS online con SPID o CIE, oppure tramite patronato; i dipendenti pubblici la presentano alla propria amministrazione.
  2. Quando ricevi l’autorizzazione, consegna questa comunicazione all’ufficio del personale con gli allegati e fatti firmare la copia per ricevuta.
  3. Scegli tra giorni interi e ore e concorda con il responsabile la programmazione mensile, lasciando spazio alle urgenze.
  4. Comunica subito ogni cambiamento: ricovero a tempo pieno, revisione del verbale, altro familiare che si alterna.
  5. Usa i permessi per l’assistenza, anche indiretta: un uso diverso è grave sul piano disciplinare.

Errori che creano problemi dopo

  • Prendere i permessi prima di aver presentato la domanda all’INPS: i giorni precedenti non sono coperti.
  • Considerare i tre giorni come giorni «personali» e fare altro: l’abuso porta al licenziamento per giusta causa.
  • Non comunicare il ricovero a tempo pieno della persona assistita, che di regola sospende il diritto.
  • Pensare che ogni familiare autorizzato abbia tre giorni propri: per la stessa persona il limite resta di tre giorni al mese.

Per completare il documento

Domande frequenti

Chi ha diritto ai permessi della Legge 104?

Il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente di fatto e i parenti e affini entro il secondo grado della persona con disabilità grave; i parenti e affini di terzo grado solo se i genitori o il coniuge della persona assistita hanno più di 65 anni, hanno patologie invalidanti o sono deceduti o mancanti. Il lavoratore con disabilità grave ha permessi propri.

I permessi 104 si possono prendere a ore?

Sì, i tre giorni mensili possono essere frazionati a ore: il monte ore si calcola dividendo l’orario settimanale per i giorni lavorativi della settimana e moltiplicando per tre, come indica l’INPS. Il lavoratore con disabilità grave sceglie tra due ore al giorno e tre giorni al mese.

Devo dare un preavviso al datore di lavoro?

La legge non fissa un preavviso, ma il datore può chiedere una programmazione mensile per organizzare il lavoro e il CCNL o un accordo aziendale possono prevederla; resta salva l’urgenza improvvisa, che conviene documentare.

Il datore di lavoro può rifiutare i permessi?

No, il diritto riconosciuto dall’INPS non può essere negato né ridotto. Il datore può chiedere la programmazione e un uso compatibile con l’organizzazione, e il lavoratore dovrebbe rispettarla salvo urgenze, ma non può eliminare i giorni spettanti; quelli non usati nel mese si perdono.

I giorni di permesso 104 sono pagati?

Sì, sono retribuiti e coperti da contribuzione figurativa; nel settore privato l’indennità è a carico dell’INPS ed è anticipata in busta paga dal datore, che la recupera con i contributi.

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