Fac simile comunicazione di congedo parentale al datore di lavoro

Il congedo parentale spetta a ciascun genitore per un massimo di sei mesi entro i 12 anni del figlio, con un limite complessivo di dieci mesi per la coppia, che sale a undici se il padre ne usa almeno tre (art. 32 D.Lgs. 151/2001). Va comunicato al datore di lavoro con il preavviso previsto dal CCNL e comunque non inferiore a cinque giorni, salvo oggettiva impossibilità, indicando inizio e fine; per l’indennità i dipendenti privati presentano una domanda separata all’INPS.

Aggiornato il:

Il congedo può essere continuativo o diviso in più periodi, a giornate o a ore secondo il CCNL o, in mancanza, secondo la legge. La comunicazione deve dire con precisione quali giorni o quali ore, perché l’azienda li deve registrare e l’INPS li confronta con la domanda.

Le percentuali dell’indennità sono cambiate più volte negli ultimi anni e dipendono dall’età del figlio e dai mesi già usati: verificale sul sito dell’INPS prima di scegliere i periodi.

Quando serve questo documento

  • Madre o padre dipendente che vuole stare a casa con il figlio per un periodo.
  • Congedo a giornate sparse o a ore nei mesi di chiusura della scuola o del nido.
  • Genitori che si alternano senza superare il limite complessivo.
  • Genitori adottivi o affidatari nei periodi previsti dalla legge.

Cosa deve contenere

  • Dati del lavoratore e del figlio (nome e data di nascita o di ingresso in famiglia).
  • Date di inizio e fine di ciascun periodo, o giorni e ore se frazionato.
  • Modalità di fruizione: giornaliera od oraria.
  • Mesi di congedo già usati dal dichiarante e dall’altro genitore.
  • Estremi della domanda presentata all’INPS.
  • Invio con almeno cinque giorni di anticipo, o con il preavviso del CCNL se più lungo.

Fac simile pronto da copiare

COMUNICAZIONE DI FRUIZIONE DEL CONGEDO PARENTALE (art. 32 D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151)

[NOME E COGNOME], [MANSIONE], matricola [NUMERO], codice fiscale [CODICE FISCALE]

Spett.le [RAGIONE SOCIALE], Ufficio del personale, [INDIRIZZO]

Oggetto: comunicazione di congedo parentale.

Il/La sottoscritto/a, genitore di [NOME E COGNOME DEL FIGLIO/A], nato/a il [DATA DI NASCITA] [oppure: entrato/a in famiglia per adozione o affidamento il DATA], comunica, ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. 151/2001, di voler fruire del congedo parentale nei seguenti periodi:

□ a giornate: dal [DATA] al [DATA] compresi, per complessivi [NUMERO] giorni [e dal DATA al DATA, per NUMERO giorni];

□ a ore: nei giorni [DATE], per [NUMERO] ore al giorno, dalle [ORA] alle [ORA], secondo le modalità previste dal CCNL [NOME] o, in mancanza, dalla legge.

Dichiara di aver già fruito, per lo stesso figlio, di [NUMERO] mesi e [NUMERO] giorni di congedo parentale e che l’altro genitore, [NOME E COGNOME], [ne ha fruito per NUMERO mesi e NUMERO giorni / non ne ha fruito / non è lavoratore dipendente].

Comunica di aver presentato all’INPS la domanda di congedo parentale in data [DATA], protocollo n. [NUMERO] [oppure: che presenterà la domanda all’INPS prima dell’inizio del periodo].

La presente comunicazione è inviata con il preavviso previsto dal CCNL e comunque non inferiore a cinque giorni [salvo la seguente oggettiva impossibilità: DESCRIZIONE].

Si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione dei periodi indicati.

Distinti saluti.

[LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________
Per ricevuta, il datore di lavoro, data [DATA] ______________________________

Riferimento normativo: D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, art. 32; CCNL applicato.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Conta i mesi già usati da te e dall’altro genitore per lo stesso figlio.
  2. Scegli i periodi o le ore e verifica nel CCNL le regole sul congedo a ore e sul preavviso.
  3. Presenta la domanda all’INPS online o tramite patronato prima dell’inizio del congedo.
  4. Invia la comunicazione al datore almeno cinque giorni prima, o con il preavviso più lungo del CCNL.
  5. Conserva la ricevuta e controlla in busta paga che i giorni siano registrati come congedo parentale.

Errori che creano problemi dopo

  • Avvisare il giorno prima senza un motivo di oggettiva impossibilità.
  • Presentare la domanda all’INPS dopo l’inizio del congedo: i giorni precedenti la domanda possono non essere indennizzati.
  • Superare il limite di coppia senza accorgersene perché ciascun genitore conta solo i propri mesi.
  • Confondere il congedo parentale con il congedo di paternità obbligatorio, che ha regole e tempi diversi.

Per completare il documento

Domande frequenti

Quanti mesi di congedo parentale spettano?

Sei mesi per ciascun genitore entro i 12 anni del figlio, con un limite di dieci mesi per la coppia, che diventa di undici se il padre ne usa almeno tre. Per il genitore solo sono previsti limiti specifici.

Con quanto preavviso va comunicato?

Con quello previsto dal CCNL e comunque non meno di cinque giorni, salvo casi di oggettiva impossibilità; per il congedo a ore la legge prevede un preavviso più breve.

Il congedo parentale si può prendere a ore?

Sì. Le modalità le fissa il CCNL; se il contratto non dice nulla, la legge consente il congedo a ore in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero, senza cumularlo nello stesso giorno con altri permessi o riposi previsti dal testo unico.

Il datore di lavoro può negare il congedo parentale?

No. È un diritto del genitore: il datore non può rifiutarlo né spostarlo, purché siano rispettati il preavviso e i limiti di legge.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.