Fac simile comunicazione di congedo parentale al datore di lavoro

La comunicazione di congedo parentale è la lettera con cui il genitore dipendente avvisa il datore di lavoro dei periodi di astensione facoltativa che intende prendere, a giorni o a ore, con il preavviso previsto dal CCNL e comunque non inferiore a cinque giorni, salvo oggettiva impossibilità (art. 32 D.Lgs. 151/2001). Il congedo spetta a ciascun genitore fino ai dodici anni del figlio, per un massimo di sei mesi a testa e dieci complessivi per la coppia, che salgono a undici se il padre ne usa almeno tre; l’indennità si chiede con una domanda separata all’INPS.

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In Italia il congedo parentale corre su due binari: l’azienda, che registra i giorni e organizza la sostituzione, e l’INPS, che paga l’indennità e confronta la domanda con quanto il datore trasmette nelle denunce mensili. Per questo la comunicazione deve essere precisa: quali giorni o quali ore, per quale figlio, quanti mesi hai già usato tu e quanti l’altro genitore. Molte aziende hanno un modulo nel portale del personale; dove manca, questa lettera consegnata con ricevuta prova il preavviso.

Il testo unico maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001) regola durata, età del figlio e preavviso; il D.Lgs. 105/2022 ha portato il limite a dodici anni e ha aggiunto i mesi riservati al padre, e le leggi di bilancio hanno più volte alzato l’indennità dei primi mesi, oggi più alta se usati entro i sei anni del figlio e ridotta per gli altri mesi coperti. Il congedo a ore segue le regole del CCNL o, in mancanza, la metà dell’orario medio giornaliero. Il modello copre il congedo a giorni e a ore, i mesi già usati e la domanda INPS.

Quando serve questo documento

  • Madre o padre dipendente che vuole stare a casa con il figlio per un periodo continuativo.
  • Congedo a giornate sparse o a ore nei mesi di chiusura della scuola o del nido.
  • Genitori che si alternano senza superare il limite complessivo della coppia.
  • Genitori adottivi o affidatari, nei periodi previsti dalla legge dall’ingresso del minore in famiglia.

Cosa deve contenere

  • Dati del lavoratore e del figlio, con data di nascita o di ingresso in famiglia.
  • Date di inizio e fine di ciascun periodo, o giorni e ore se frazionato.
  • Modalità di fruizione: giornaliera od oraria, con il riferimento al CCNL.
  • Mesi di congedo già usati dal dichiarante e dall’altro genitore per lo stesso figlio.
  • Estremi della domanda presentata all’INPS, o l’impegno a presentarla prima dell’inizio.
  • Richiamo al preavviso: almeno cinque giorni, o quello più lungo del CCNL.
  • Firma del datore per ricevuta.

Fac simile pronto da copiare

COMUNICAZIONE DI FRUIZIONE DEL CONGEDO PARENTALE (ART. 32 D.LGS. 151/2001)

[NOME E COGNOME], [MANSIONE], matricola [NUMERO]

Spett.le [RAGIONE SOCIALE], Ufficio del personale, [INDIRIZZO]

Oggetto: comunicazione di congedo parentale.

Il/La sottoscritto/a, genitore di [NOME E COGNOME DEL FIGLIO], nato/a il [DATA DI NASCITA O DI INGRESSO IN FAMIGLIA], comunica, ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. 151/2001, di voler fruire del congedo parentale [A GIORNATE, DAL DATA AL DATA COMPRESI, PER COMPLESSIVI NUMERO GIORNI / A ORE, NEI GIORNI DATE, PER NUMERO ORE AL GIORNO DALLE ORA ALLE ORA, SECONDO IL CCNL APPLICATO O, IN MANCANZA, LA LEGGE].

Dichiara di aver già fruito per lo stesso figlio di [NUMERO] mesi e [NUMERO] giorni di congedo parentale e che l’altro genitore, [NOME E COGNOME], [NE HA FRUITO PER NUMERO MESI E NUMERO GIORNI / NON NE HA FRUITO / NON È LAVORATORE DIPENDENTE].

Comunica [DI AVER PRESENTATO ALL’INPS LA DOMANDA DI CONGEDO PARENTALE IN DATA DATA, PROTOCOLLO N. NUMERO / CHE PRESENTERÀ LA DOMANDA ALL’INPS PRIMA DELL’INIZIO DEL PERIODO].

La presente è inviata con il preavviso previsto dal CCNL e comunque non inferiore a cinque giorni [OPPURE: PREAVVISO RIDOTTO PER OGGETTIVA IMPOSSIBILITÀ: DESCRIZIONE]. Si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione dei periodi indicati.

Distinti saluti.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________
Per ricevuta, il datore di lavoro, data [DATA] ______________________________

Riferimento normativo: D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, art. 32 (congedo parentale) e art. 34 (indennità); D.Lgs. 30 giugno 2022, n. 105; CCNL applicato.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Conta i mesi già usati da te e dall’altro genitore per lo stesso figlio: i limiti sono per genitore e per coppia.
  2. Scegli i periodi o le ore e verifica nel CCNL le regole sul congedo a ore e sul preavviso; senza regole contrattuali vale la metà dell’orario giornaliero e un preavviso di due giorni.
  3. Presenta la domanda all’INPS online o tramite patronato prima dell’inizio del congedo.
  4. Invia la comunicazione al datore almeno cinque giorni prima, o con il preavviso più lungo del CCNL, e fatti firmare la copia per ricevuta.
  5. Controlla in busta paga che i giorni siano registrati come congedo parentale e che l’indennità INPS sia anticipata.

Errori che creano problemi dopo

  • Avvisare il giorno prima senza un motivo di oggettiva impossibilità: l’assenza può essere trattata come ingiustificata.
  • Presentare la domanda all’INPS dopo l’inizio del congedo: i giorni precedenti la domanda possono non essere indennizzati.
  • Superare il limite di coppia perché ciascun genitore conta solo i propri mesi.
  • Confondere il congedo parentale con il congedo di paternità obbligatorio, che ha regole e tempi diversi.

Per completare il documento

Domande frequenti

Quanti mesi di congedo parentale spettano?

Sei mesi per ciascun genitore entro i dodici anni del figlio, con un limite di dieci mesi per la coppia che diventa di undici se il padre ne usa almeno tre. Il genitore solo ha undici mesi. Per adozioni e affidamenti i mesi si contano dall’ingresso del minore in famiglia.

Con quanto preavviso va comunicato?

Con quello previsto dal CCNL e comunque non meno di cinque giorni, salvo casi di oggettiva impossibilità, indicando inizio e fine del periodo; per il congedo a ore la legge prevede un preavviso di due giorni.

Il congedo parentale si può prendere a ore?

Sì. Le modalità le fissa il CCNL; se il contratto non dice nulla, la legge consente il congedo a ore in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero, senza cumularlo nello stesso giorno con altri permessi o riposi previsti dal testo unico.

Il congedo parentale è pagato?

In parte: l’INPS paga un’indennità per un numero limitato di mesi complessivi tra i due genitori, più alta per i primi mesi usati entro i sei anni del figlio e ridotta per gli altri; i mesi oltre il limite indennizzabile sono pagati solo se il reddito individuale è basso. Le percentuali sono cambiate più volte: verificale sul sito INPS prima di scegliere i periodi.

Il datore di lavoro può negare il congedo parentale?

No. È un diritto del genitore: il datore non può rifiutarlo né spostarlo, purché siano rispettati il preavviso e i limiti di legge.

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