Fac simile richiesta di esonero dal lavoro notturno

Il D.Lgs. 66/2003 (art. 11) stabilisce che non sono obbligati al lavoro notturno la lavoratrice madre di un figlio sotto i tre anni o, in alternativa, il padre convivente, il genitore unico affidatario di un figlio convivente sotto i dodici anni e chi ha a carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 104/1992. In gravidanza e fino al compimento di un anno del bambino il lavoro notturno è invece vietato per la lavoratrice, senza bisogno di richiesta.

Aggiornato il:

Per turni notturni si intende il lavoro svolto in un periodo di almeno sette ore consecutive che comprenda l’intervallo tra mezzanotte e le cinque del mattino. Chi rientra nelle categorie protette può rifiutarlo comunicandolo per iscritto al datore di lavoro.

Il modello indica la categoria e la documentazione: al datore non serve altro per riorganizzare i turni.

Quando serve questo documento

  • Madre, o padre convivente in alternativa, di un figlio di età inferiore a tre anni.
  • Genitore unico affidatario di un figlio convivente sotto i dodici anni.
  • Lavoratore che ha a carico un familiare con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992.
  • Rientro al lavoro dopo il congedo di maternità o paternità in un reparto con turni notturni.

Cosa deve contenere

  • Dati del lavoratore e reparto con turni notturni.
  • Categoria di esonero prevista dall’art. 11 del D.Lgs. 66/2003.
  • Dati del figlio o del familiare a carico.
  • Documentazione allegata.
  • Decorrenza dell’esonero.

Fac simile pronto da copiare

RICHIESTA DI ESONERO DAL LAVORO NOTTURNO

[NOME E COGNOME], [MANSIONE], reparto [REPARTO]

Spett.le [RAGIONE SOCIALE], Ufficio del personale, [INDIRIZZO]

Oggetto: richiesta di esonero dal lavoro notturno ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 66/2003.

Il/La sottoscritto/a comunica di non essere disponibile a prestare lavoro notturno a decorrere dal [DATA], in quanto rientra nella seguente categoria prevista dall’art. 11, comma 2, del D.Lgs. 66/2003:

□ lavoratrice madre di figlio di età inferiore a tre anni, [NOME], nato/a il [DATA] [oppure: lavoratore padre convivente, in alternativa alla madre, che dichiara di non essere esonerata dal lavoro notturno];

□ unico genitore affidatario di figlio convivente di età inferiore a dodici anni, [NOME], nato/a il [DATA];

□ lavoratore che ha a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 104/1992, [NOME E RAPPORTO], come da verbale allegato.

Chiede pertanto di essere assegnato/a esclusivamente a turni diurni, nel rispetto della propria qualifica e mansione, e allega la documentazione indicata.

Distinti saluti.

[LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________
Allegati: [autocertificazione di nascita o di stato di famiglia / provvedimento di affidamento / verbale Legge 104].

Riferimento normativo: D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, art. 11; D.Lgs. 151/2001, art. 53 (divieto di lavoro notturno per le lavoratrici madri).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica di rientrare in una delle categorie dell’art. 11: sono tassative.
  2. Prepara i documenti: autocertificazione di nascita, provvedimento di affidamento o verbale della Legge 104.
  3. Indica la data da cui chiedi di non essere assegnato ai turni notturni.
  4. Consegna la richiesta con ricevuta prima della pubblicazione dei turni successivi.
  5. Comunica al datore quando la condizione viene meno (ad esempio al compimento dei tre anni del figlio).

Errori che creano problemi dopo

  • Chiedere l’esonero per entrambi i genitori per lo stesso figlio sotto i tre anni: per il padre vale in alternativa alla madre.
  • Non allegare nulla e aspettare che l’azienda chieda i documenti.
  • Confondere l’esonero con il divieto in gravidanza, che non richiede alcuna domanda.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il datore può obbligarmi al turno di notte se ho un figlio di due anni?

No. La madre di un figlio sotto i tre anni, o in alternativa il padre convivente, non è obbligata a prestare lavoro notturno: basta comunicarlo.

Cosa si intende per lavoro notturno?

Il lavoro svolto per almeno tre ore del proprio orario giornaliero nel periodo notturno, cioè un periodo di almeno sette ore consecutive che comprende l’intervallo tra mezzanotte e le cinque, salvo diverse definizioni del CCNL.

L’esonero riduce lo stipendio?

Perdi le maggiorazioni legate ai turni notturni che non svolgi, ma non la retribuzione ordinaria della tua mansione.

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