Fac simile richiesta di pagamento degli stipendi arretrati

Quando il datore di lavoro non paga lo stipendio o non consegna le buste paga, il primo passo è una richiesta scritta che lo metta in mora: elenca le mensilità e gli importi dovuti, fissa un termine per pagare e avverte che poi si procederà per vie legali. I crediti di lavoro si prescrivono di regola in cinque anni e la lettera interrompe la prescrizione.

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La lettera serve a tre scopi: sollecitare il pagamento, far decorrere gli interessi e costruire la prova da usare in un ricorso per decreto ingiuntivo, in una conciliazione davanti all’Ispettorato o per sostenere delle dimissioni per giusta causa.

Se l’azienda è in crisi, informati presso un sindacato o un patronato sul Fondo di garanzia dell’INPS, che in caso di insolvenza del datore può pagare TFR e ultime mensilità.

Quando serve questo documento

  • Stipendi non pagati o pagati con mesi di ritardo.
  • Buste paga non consegnate o incomplete.
  • TFR e competenze finali non versati dopo la cessazione del rapporto.
  • Straordinari o indennità contrattuali mai pagati.

Cosa deve contenere

  • Dati del lavoratore e del datore.
  • Elenco delle mensilità o delle voci non pagate, con importi.
  • Richiesta di consegna dei prospetti paga mancanti.
  • Termine per il pagamento.
  • Messa in mora con interessi e rivalutazione.
  • Avvertimento delle azioni successive.

Fac simile pronto da copiare

RICHIESTA DI PAGAMENTO E MESSA IN MORA

[NOME E COGNOME], [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE]

Spett.le [RAGIONE SOCIALE], in persona del legale rappresentante, [INDIRIZZO], PEC [INDIRIZZO PEC]

PEC / Raccomandata A/R

Oggetto: richiesta di pagamento delle retribuzioni arretrate e messa in mora.

Il/La sottoscritto/a, [dipendente / ex dipendente] di codesta società dal [DATA] [al DATA], con qualifica di [QUALIFICA], livello [LIVELLO] del CCNL [NOME], rileva di non aver ricevuto il pagamento delle seguenti somme:

[ELENCO, ad esempio: retribuzione del mese di MESE ANNO, euro IMPORTO netti; retribuzione del mese di MESE ANNO, euro IMPORTO netti; tredicesima mensilità ANNO, euro IMPORTO; TFR maturato al DATA, euro IMPORTO], per un totale di euro [IMPORTO TOTALE].

Rileva inoltre di non aver ricevuto i prospetti paga relativi ai mesi di [MESI], che la società è tenuta a consegnare con ogni pagamento.

Con la presente invita e diffida codesta società a pagare quanto dovuto, mediante bonifico sul conto IBAN [IBAN], e a consegnare i prospetti paga mancanti entro [QUINDICI] giorni dal ricevimento della presente, costituendola formalmente in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c., con decorrenza degli interessi legali e della rivalutazione monetaria dovuti sui crediti di lavoro.

In mancanza, il/la sottoscritto/a si rivolgerà alle sedi competenti per il recupero dei crediti, senza ulteriore avviso. La presente vale anche come atto interruttivo della prescrizione.

Distinti saluti.

[LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________

Riferimento normativo: Artt. 1219, 2099 e 2948 c.c.; art. 429 c.p.c. (interessi e rivalutazione sui crediti di lavoro); Legge 4/1953 (prospetto paga).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Ricostruisci mese per mese gli importi dovuti con contratti, prospetti e estratti conto.
  2. Indica le somme nette ricevute e quelle mancanti, senza stime generiche.
  3. Invia la lettera via PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno.
  4. Conserva la ricevuta: è la prova della messa in mora e dell’interruzione della prescrizione.
  5. Scaduto il termine, rivolgiti a un sindacato, a un avvocato o all’Ispettorato per una conciliazione.

Errori che creano problemi dopo

  • Aspettare anni prima di chiedere: i crediti di lavoro si prescrivono e le prove si perdono.
  • Chiedere cifre approssimative senza distinguere lordo e netto.
  • Smettere di lavorare senza prima mettere in mora il datore e senza dimissioni per giusta causa formali.
  • Accettare pagamenti in contanti senza ricevuta dettagliata.

Per completare il documento

Domande frequenti

Entro quanto tempo posso chiedere gli stipendi non pagati?

I crediti retributivi si prescrivono di regola in cinque anni. Secondo la giurisprudenza più recente, nei rapporti privati la prescrizione decorre spesso dalla fine del rapporto; una lettera di messa in mora la interrompe comunque.

Cosa posso fare se il datore continua a non pagare?

Puoi chiedere un decreto ingiuntivo al giudice del lavoro, tentare la conciliazione presso l’Ispettorato o il sindacato e, se i ritardi sono gravi, dimetterti per giusta causa con diritto alla NASpI.

Se l’azienda fallisce perdo il TFR?

No: il Fondo di garanzia dell’INPS interviene in caso di insolvenza del datore per il TFR e per le ultime tre mensilità, alle condizioni previste dalla legge.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.