Fac simile autocertificazione del reddito (dichiarazione sostitutiva della situazione reddituale)

L’autocertificazione del reddito è la dichiarazione sostitutiva con cui attesti il reddito percepito in un certo anno, o di non averne avuti, al posto della documentazione fiscale: l’art. 46 del DPR 445/2000 consente di autocertificare la situazione reddituale o economica. Gli importi vanno copiati dalla Certificazione Unica o dalla dichiarazione dei redditi (730 o Redditi) dell’anno indicato; non sostituisce l’ISEE, che per molte prestazioni si ottiene solo presentando la DSU.

Aggiornato il:

Serve quando un bando o un ente chiede di dichiarare il reddito senza pretendere l’ISEE: borse di studio e premi, iscrizioni a servizi con tariffe per fasce, contributi di enti e associazioni, pratiche con privati che accettano la dichiarazione. Il bando dice quale anno e quale reddito indicare: complessivo o imponibile, personale o del nucleo.

Per l’esenzione dal ticket sanitario per reddito esiste un modello dedicato; per le prestazioni che dipendono dall’ISEE, come molti bonus e agevolazioni, serve invece la DSU presentata all’INPS.

Quando serve questo documento

  • Domande di borse di studio, premi e contributi che chiedono il reddito dell’anno precedente.
  • Iscrizione a servizi con tariffe differenziate per reddito, quando il regolamento non richiede l’ISEE.
  • Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, che contiene una dichiarazione sui redditi.
  • Dichiarazione di reddito zero per chi non ha avuto entrate nell’anno.
  • Pratiche con privati, come proprietari di casa o associazioni, che accettano l’autocertificazione.

Cosa deve contenere

  • Dati anagrafici e codice fiscale del dichiarante.
  • Anno a cui si riferisce il reddito.
  • Tipo di reddito dichiarato (complessivo, imponibile, lordo o netto) come richiesto dal bando.
  • Importo in euro, anche in lettere, e documento da cui è tratto (CU, 730 o modello Redditi).
  • Redditi degli altri componenti del nucleo, se richiesti.
  • Richiamo alle sanzioni dell’art. 76, firma e copia del documento.

Fac simile pronto da copiare

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLA SITUAZIONE REDDITUALE (artt. 46 e 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Spett.le [ENTE, SCUOLA, ASSOCIAZIONE O DESTINATARIO], [INDIRIZZO]

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] ([PROVINCIA]) il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] ([PROVINCIA]) in [VIA E NUMERO CIVICO],

consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 per le dichiarazioni mendaci e della decadenza dai benefici eventualmente conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere prevista dall’art. 75,

DICHIARA

□ di aver percepito nell’anno [ANNO] un reddito complessivo ai fini IRPEF pari a euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]), come risulta da [Certificazione Unica ANNO rilasciata da SOSTITUTO D’IMPOSTA / modello 730 ANNO / modello Redditi Persone Fisiche ANNO];

□ di aver percepito nell’anno [ANNO] redditi da [lavoro dipendente / pensione / lavoro autonomo / prestazioni occasionali / ALTRO] per un importo [lordo / netto] di euro [IMPORTO] ([IMPORTO IN LETTERE]);

□ di non aver percepito alcun reddito nell’anno [ANNO] e di non essere quindi tenuto/a alla presentazione della dichiarazione dei redditi;

□ di percepire attualmente le seguenti entrate: [DESCRIZIONE, ad esempio: indennità NASpI / assegno di mantenimento] per euro [IMPORTO] mensili;

□ che il reddito complessivo del proprio nucleo familiare nell’anno [ANNO] è pari a euro [IMPORTO], così composto: [NOME E COGNOME – RAPPORTO – REDDITO, per ciascun componente].

Si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione della situazione dichiarata che incida sul beneficio richiesto e a esibire, su richiesta, la documentazione fiscale corrispondente.

Dichiara di essere informato/a, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, che i dati raccolti saranno trattati esclusivamente per il procedimento per il quale la dichiarazione è resa.

[LUOGO], [DATA]

Il/La dichiarante ______________________________
Allegato: copia di un documento d’identità in corso di validità.

Riferimento normativo: D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 46, comma 1, lett. o); artt. 47, 75 e 76.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Leggi nel bando quale reddito serve: anno, reddito complessivo o imponibile, personale o del nucleo.
  2. Prendi l’importo dalla Certificazione Unica, dal prospetto di liquidazione del 730 o dal quadro RN del modello Redditi.
  3. Barra solo le voci che ti riguardano e scrivi l’importo anche in lettere.
  4. Se non hai avuto redditi, usa la voce del reddito zero invece di lasciare campi vuoti.
  5. Firma, allega il documento e conserva la CU o la dichiarazione: l’ente può controllare con l’Agenzia delle Entrate.

Errori che creano problemi dopo

  • Indicare il netto della busta paga quando il bando chiede il reddito complessivo lordo.
  • Sbagliare anno: di solito si dichiara il reddito dell’anno precedente, non quello in corso.
  • Presentare l’autocertificazione dove è richiesto l’ISEE: la domanda viene respinta.
  • Dimenticare redditi minori come prestazioni occasionali o affitti, che l’Agenzia delle Entrate conosce.

Per completare il documento

Domande frequenti

Autocertificazione del reddito e ISEE sono la stessa cosa?

No. L’autocertificazione dichiara un reddito; l’ISEE è un indicatore calcolato dall’INPS che tiene conto di redditi, patrimonio e composizione del nucleo e si ottiene presentando la DSU. Se il bando chiede l’ISEE, l’autocertificazione non basta.

Come si fa l’autocertificazione di reddito zero?

Con la stessa dichiarazione, barrando la voce in cui dichiari di non aver percepito redditi nell’anno indicato. Serve, per esempio, a studenti, persone senza lavoro o a chi si occupa della casa e della famiglia quando un ente chiede la situazione reddituale.

Dove trovo il reddito complessivo?

Nel prospetto di liquidazione del 730, nel quadro RN del modello Redditi o, per chi non presenta la dichiarazione, nella Certificazione Unica consegnata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate trovi le dichiarazioni presentate.

Un proprietario di casa può chiedermi l’autocertificazione del reddito?

Può chiederla, ma come soggetto privato non è obbligato ad accontentarsene e spesso chiede buste paga, CU o contratto di lavoro. Fornisci solo i dati necessari alla sua valutazione.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.