Fac simile contratto di comodato d’uso gratuito tra genitori e figli

Il comodato tra genitori e figli permette di dare in uso gratuito una casa a un figlio (o a un genitore) che la adibisce ad abitazione principale; se il contratto è registrato e il comodante possiede un solo immobile abitativo in Italia, o al massimo anche la propria abitazione principale nello stesso comune, e risiede in quel comune, la base imponibile IMU è ridotta del 50% (esclusi gli immobili di lusso). Attenzione: quando la casa è destinata alla famiglia del figlio, in caso di separazione i genitori possono riaverla solo per un bisogno urgente e imprevisto.

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È una delle scelte più comuni nelle famiglie italiane: la casa dei genitori, o un secondo appartamento, passa in uso al figlio che si sposa o va a vivere da solo. Farlo per iscritto e registrarlo serve per l’IMU ridotta e per chiarire che non si tratta di una donazione.

Il modello indica espressamente che l’immobile è destinato ad abitazione principale del figlio e della sua famiglia: è la situazione tipica, ma ha conseguenze sulla restituzione da valutare prima di firmare.

Quando serve questo documento

  • Genitori che danno un appartamento al figlio che va a vivere da solo o si sposa.
  • Figlio che mette a disposizione un’abitazione per un genitore anziano.
  • Casa di proprietà dei genitori nello stesso comune in cui risiedono.
  • Richiesta della riduzione IMU per comodato a parenti in linea retta di primo grado.

Cosa deve contenere

  • Dati di genitore e figlio e rapporto di parentela.
  • Dati catastali e categoria dell’immobile (esclusi A/1, A/8, A/9 per l’agevolazione).
  • Destinazione ad abitazione principale con residenza del comodatario.
  • Durata o regole di restituzione.
  • Ripartizione delle spese.
  • Dichiarazione dei requisiti per la riduzione IMU.
  • Registrazione entro 20 giorni.

Fac simile pronto da copiare

CONTRATTO DI COMODATO D’USO GRATUITO TRA GENITORE E FIGLIO

Tra [NOME E COGNOME DEL GENITORE], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], di seguito «comodante»,

e [NOME E COGNOME DEL FIGLIO/DELLA FIGLIA], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], figlio/a del comodante, di seguito «comodatario»,

si conviene quanto segue.

Art. 1 – Oggetto

Il comodante concede in comodato d’uso gratuito al comodatario l’unità immobiliare sita in [COMUNE], [INDIRIZZO], censita al Catasto Fabbricati al foglio [FOGLIO], particella [PARTICELLA], subalterno [SUBALTERNO], categoria [A/2, A/3 o altra categoria non di lusso], con le pertinenze [C/6 foglio, particella, subalterno].

Art. 2 – Destinazione

L’immobile è destinato ad abitazione principale del comodatario [e del suo nucleo familiare], che vi trasferirà la residenza anagrafica entro [NUMERO] giorni.

Art. 3 – Gratuità

Il comodato è gratuito; il comodatario non versa alcun corrispettivo per l’uso dell’immobile.

Art. 4 – Durata e restituzione

Il comodato ha durata [di NUMERO anni, dal DATA al DATA / a tempo indeterminato]. Il comodante può chiedere la restituzione anticipata in caso di urgente e imprevisto bisogno, con preavviso di [NUMERO] mesi.

Art. 5 – Spese

Sono a carico del comodatario le utenze, la tassa rifiuti, le spese condominiali ordinarie e la manutenzione ordinaria; sono a carico del comodante le spese straordinarie e l’IMU.

Art. 6 – Divieti

Il comodatario non può concedere l’immobile a terzi, locarlo o sublocarlo, né modificarne la destinazione senza il consenso scritto del comodante.

Art. 7 – Requisiti IMU

Il comodante dichiara di possedere in Italia [soltanto l’immobile oggetto del presente contratto / oltre all’immobile oggetto del presente contratto, soltanto la propria abitazione principale nel medesimo Comune, non classificata nelle categorie A/1, A/8 o A/9] e di risiedere anagraficamente nel Comune di [COMUNE], in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Art. 8 – Riconsegna

Alla cessazione il comodatario riconsegna l’immobile nello stato in cui l’ha ricevuto, salvo il normale uso.

Art. 9 – Registrazione

Il contratto è registrato entro 20 giorni dalla sottoscrizione a cura del comodante, con imposta di registro in misura fissa e imposta di bollo a carico del [comodatario / comodante].

Letto, approvato e sottoscritto.

[LUOGO], [DATA]

Il comodante ______________________________
Il comodatario ______________________________

Riferimento normativo: Artt. 1803–1812 c.c.; art. 1, comma 10, Legge 208/2015 (riduzione IMU per comodato a parenti in linea retta di primo grado).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica i requisiti per l’IMU ridotta: numero di immobili posseduti, residenza del comodante, categoria catastale.
  2. Compila il contratto e fai trasferire la residenza al figlio nella casa.
  3. Registra il contratto entro 20 giorni: l’agevolazione decorre dalla data di stipula solo se c’è la registrazione.
  4. Presenta la dichiarazione IMU nei termini se richiesta dal comune.
  5. Comunica ogni cambio (nuovo immobile, trasferimento) che faccia venire meno i requisiti.

Errori che creano problemi dopo

  • Non registrare il contratto e chiedere comunque la riduzione IMU.
  • Applicare l’agevolazione tra nonni e nipoti o tra fratelli: vale solo tra genitori e figli.
  • Possedere altri immobili abitativi oltre a quelli ammessi dalla norma.
  • Non considerare che, se la casa diventa casa familiare del figlio sposato, riaverla dopo una separazione può essere difficile.

Per completare il documento

Domande frequenti

Quanto si risparmia di IMU con il comodato ai figli?

La base imponibile dell’immobile è ridotta del 50%, quindi l’IMU dovuta si dimezza, a condizione che siano rispettati tutti i requisiti di legge e che il contratto sia registrato.

La casa data in comodato al figlio può essere assegnata alla ex moglie?

Sì: se la casa era destinata alle esigenze della famiglia del figlio, in caso di separazione il giudice può assegnarla al coniuge collocatario dei figli, e i genitori comodanti possono chiederne la restituzione solo per un bisogno urgente e imprevisto, secondo la giurisprudenza della Cassazione.

Serve il notaio?

No, basta una scrittura privata registrata all’Agenzia delle Entrate.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.