Fac simile contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.)

La co.co.co. è una collaborazione autonoma, continuativa e coordinata con il committente (art. 409, n. 3, c.p.c.), in cui il collaboratore organizza da sé la propria attività nel rispetto delle modalità di coordinamento concordate. Se invece è il committente a organizzare tempi e luogo di lavoro, al rapporto si applica la disciplina del lavoro subordinato (art. 2 D.Lgs. 81/2015); i contributi vanno alla Gestione separata INPS (due terzi a carico del committente) e il rapporto si comunica con UniLav.

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È una forma di collaborazione molto usata da associazioni, enti di formazione, studi e piccole imprese, ma è anche quella che più spesso viene contestata come lavoro dipendente mascherato. Il contratto deve rendere evidente l’autonomia organizzativa del collaboratore.

Il modello non va bene per le collaborazioni sportive dilettantistiche, che dal 2023 hanno una disciplina specifica.

Quando serve questo documento

  • Collaboratore che segue un’attività per mesi con autonomia organizzativa.
  • Docenze e tutoraggi in enti di formazione.
  • Redazione di contenuti o coordinamento di progetti culturali.
  • Collaborazioni previste dai contratti collettivi di settore.

Cosa deve contenere

  • Oggetto della collaborazione e risultati attesi.
  • Durata e continuità della prestazione.
  • Modalità di coordinamento concordate, senza etero-organizzazione.
  • Compenso e periodicità di pagamento.
  • Contributi alla Gestione separata e assicurazione INAIL se dovuta.
  • Recesso, riservatezza e sicurezza.

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CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

Tra [RAGIONE SOCIALE / DENOMINAZIONE DEL COMMITTENTE], codice fiscale [NUMERO], con sede in [INDIRIZZO], in persona di [NOME E COGNOME], di seguito «committente»,

e [NOME E COGNOME DEL COLLABORATORE], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente a [COMUNE] in [INDIRIZZO], di seguito «collaboratore»,

si conviene quanto segue.

Art. 1 – Oggetto

Il committente affida al collaboratore lo svolgimento, in forma coordinata e continuativa, della seguente attività: [DESCRIZIONE], finalizzata a [RISULTATI ATTESI].

Art. 2 – Autonomia e coordinamento

Il collaboratore organizza autonomamente la propria attività, anche quanto a tempi e luogo di svolgimento. Il coordinamento con il committente avviene esclusivamente mediante [riunioni di aggiornamento mensili / condivisione degli obiettivi e delle scadenze di progetto], senza vincolo di orario né potere direttivo o disciplinare del committente.

Art. 3 – Durata

Il contratto ha durata dal [DATA] al [DATA] e può essere rinnovato per iscritto.

Art. 4 – Compenso

Al collaboratore spetta un compenso lordo complessivo di euro [IMPORTO], corrisposto in rate [mensili] di euro [IMPORTO], al netto delle ritenute fiscali e della quota contributiva a suo carico, con consegna del prospetto paga.

Art. 5 – Contributi e assicurazione

Il committente iscrive il collaboratore alla Gestione separata INPS e versa i contributi, trattenendo la quota a carico del collaboratore nella misura di un terzo; provvede inoltre all’assicurazione INAIL se dovuta per l’attività svolta.

Art. 6 – Mezzi e sicurezza

Il collaboratore utilizza mezzi propri [oppure: può utilizzare le attrezzature del committente per le attività presso la sua sede]; quando opera nei locali del committente, riceve le informazioni sui rischi e rispetta le norme di sicurezza.

Art. 7 – Recesso

Ciascuna parte può recedere con preavviso scritto di [NUMERO] giorni; il committente può recedere senza preavviso per giusta causa. Al collaboratore spetta il compenso maturato fino alla cessazione.

Art. 8 – Riservatezza e proprietà dei risultati

Il collaboratore mantiene riservate le informazioni ricevute. I risultati dell’attività restano di proprietà del committente, fermi i diritti morali d’autore.

Art. 9 – Comunicazioni obbligatorie

Il committente comunica l’instaurazione del rapporto al centro per l’impiego entro il giorno precedente l’inizio.

Letto, approvato e sottoscritto.

[LUOGO], [DATA]

Il committente ______________________________
Il collaboratore ______________________________

Riferimento normativo: Art. 409, n. 3, c.p.c.; art. 2 D.Lgs. 81/2015 (collaborazioni etero-organizzate); Legge 335/1995 (Gestione separata INPS).

Come compilarlo, passo per passo

  1. Verifica che il collaboratore possa davvero organizzare da sé tempi e luogo di lavoro.
  2. Descrivi obiettivi e forme di coordinamento, non orari e presenze.
  3. Iscrivi il collaboratore alla Gestione separata e invia la comunicazione UniLav.
  4. Paga mensilmente con prospetto e versa i contributi con F24.
  5. A fine anno rilascia la Certificazione Unica.

Errori che creano problemi dopo

  • Imporre orari, turni e postazione fissa: il rapporto viene trattato come lavoro subordinato.
  • Usare la co.co.co. per mansioni identiche a quelle dei dipendenti.
  • Dimenticare la comunicazione obbligatoria e l’iscrizione alla Gestione separata.
  • Rinnovare collaborazioni per anni senza verificare i requisiti.

Per completare il documento

Domande frequenti

Il co.co.co. ha diritto alla disoccupazione?

I collaboratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata possono avere diritto alla DIS-COLL, se ne ricorrono i requisiti.

Quando una co.co.co. diventa lavoro dipendente?

Quando è il committente a organizzare le modalità di esecuzione, anche con riferimento a tempi e luogo di lavoro, e la prestazione è prevalentemente personale e continuativa: in quel caso si applica la disciplina del lavoro subordinato, salvo le eccezioni di legge.

Chi paga i contributi della co.co.co.?

Il committente versa l’intero contributo alla Gestione separata: due terzi sono a suo carico e un terzo è trattenuto al collaboratore.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.