Fac simile reclamo a Poste Italiane per raccomandata o pacco

Il reclamo a Poste Italiane è la contestazione scritta con cui il mittente, o il destinatario, segnala un disservizio su una raccomandata, un’assicurata o un pacco: smarrimento, ritardo oltre i tempi promessi, consegna a persona diversa, avviso di giacenza mai lasciato. Si presenta con il modulo online, in ufficio postale o con lettera, entro il termine fissato dalla Carta dei servizi del prodotto; Poste deve rispondere entro quarantacinque giorni e, se la risposta manca o non soddisfa, si può chiedere la conciliazione gratuita e poi la definizione della controversia all’AGCOM.

Aggiornato il:

La raccomandata che risulta «in consegna» per settimane, la disdetta spedita in tempo che per Poste è arrivata dopo la scadenza, il pacco che il tracking dà per consegnato a una porta chiusa: il danno è spesso molto più grande del prezzo della spedizione, perché da quella consegna dipendevano un termine o un contratto. Il reclamo serve a ottenere rimborso e indennizzo previsti dalle condizioni del servizio e a fissare per iscritto cosa è successo e quando, verso chi ti contesta di non aver spedito in tempo.

Le regole stanno nella Carta dei servizi e nelle condizioni generali di ciascun prodotto, sotto la vigilanza dell’AGCOM: per ogni invio sono fissati i tempi di recapito, l’indennizzo in caso di smarrimento o ritardo e il termine entro cui reclamare, di pochi mesi dalla spedizione. Il modello identifica l’invio con il codice di tracciatura, ricostruisce le date, chiede rimborso e indennizzo e annuncia conciliazione e AGCOM; per un danno maggiore resta la richiesta di risarcimento ordinaria.

Quando serve questo documento

  • Raccomandata o pacco fermo in lavorazione o in consegna da settimane, senza avviso di giacenza.
  • Invio consegnato a persona diversa dal destinatario o dato per consegnato senza firma né avviso.
  • Raccomandata arrivata oltre i tempi previsti, con conseguenze su una disdetta o un ricorso.
  • Pacco consegnato danneggiato o con contenuto mancante, assicurata smarrita.

Cosa deve contenere

  • Dati del reclamante (nome, codice fiscale, indirizzo, e-mail o PEC) e, se reclama il destinatario, anche quelli del mittente.
  • Tipo di invio e codice di tracciatura stampato sulla ricevuta, data e ufficio di spedizione, destinatario e indirizzo.
  • Cosa è successo, con le date: ultimo stato del tracking, consegna a terzi, danno visibile.
  • La richiesta: ricerca dell’invio, rimborso del prezzo e indennizzo previsto dalle condizioni, valore dichiarato o del contenuto.
  • Le conseguenze del disservizio, come la scadenza a cui l’invio era destinato.
  • Allegati: ricevuta di spedizione, stampa del tracking, foto del pacco, prova del valore, avviso di giacenza.
  • Termine di quarantacinque giorni per la risposta, avviso della conciliazione e dell’AGCOM; luogo, data e firma.

Fac simile pronto da copiare

RECLAMO PER DISSERVIZIO POSTALE

[NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO], tel. [TELEFONO], e-mail [E-MAIL O PEC]

Spett.le Poste Italiane S.p.A. – Servizio Reclami, [INDIRIZZO O PEC INDICATI NELLA CARTA DEI SERVIZI]

Raccomandata A/R – PEC

Oggetto: reclamo per [smarrimento / ritardo / mancata consegna / consegna a persona diversa / danneggiamento] di [RACCOMANDATA A/R / RACCOMANDATA 1 / ASSICURATA / PACCO] n. [CODICE DI TRACCIATURA] spedita il [DATA].

Il/La sottoscritto/a, in qualità di [mittente / destinatario], segnala che in data [DATA DI SPEDIZIONE] presso l’ufficio postale di [LOCALITÀ] è stato spedito l’invio in oggetto, destinato a [NOME DEL DESTINATARIO], [INDIRIZZO DI DESTINAZIONE], [con valore dichiarato di € IMPORTO / contenente CONTENUTO].

Dalla tracciatura risulta che l’invio [è fermo nello stato «STATO» dal DATA / è stato consegnato il DATA a persona non identificata e diversa dal destinatario / è stato recapitato il DATA, oltre i tempi previsti dalla Carta dei servizi per il prodotto / è stato consegnato con imballo danneggiato e contenuto mancante, come da foto allegate]. A oggi sono trascorsi [NUMERO] giorni dalla spedizione [senza che sia stato lasciato alcun avviso di giacenza].

Chiedo pertanto di avviare la ricerca dell’invio e di comunicarmene l’esito e, in caso di mancato ritrovamento o di accertato disservizio, di corrispondermi il rimborso del prezzo pagato e l’indennizzo previsto dalle condizioni generali del servizio [oltre al risarcimento del valore dichiarato di € IMPORTO], mediante [bonifico sull’IBAN IBAN / altra modalità].

Faccio presente che l’invio conteneva [DISDETTA / RICORSO / DOCUMENTO] destinato a rispettare il termine del [DATA], e che la presente vale anche come prova del disservizio nei confronti del destinatario.

Resto in attesa di riscontro scritto entro quarantacinque giorni dal ricevimento; in mancanza, o in caso di risposta non soddisfacente, chiederò la conciliazione prevista dalla Carta dei servizi e, se necessario, la definizione della controversia all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Distinti saluti.

Luogo e data: [LUOGO], [DATA]

[NOME E COGNOME] ______________________________
Allegati: ricevuta di spedizione; stampa della tracciatura; [fotografie del pacco; prova del valore del contenuto; avviso di giacenza]; copia del documento d’identità.

Come compilarlo, passo per passo

  1. Recupera la ricevuta di spedizione: il codice di tracciatura è l’unico dato con cui Poste ritrova l’invio.
  2. Controlla il tracking e annota gli stati con le date; se il pacco risulta consegnato, chiedi subito al destinatario e ai vicini.
  3. Verifica nella Carta dei servizi del prodotto i tempi di consegna promessi e il termine per reclamare, di pochi mesi dalla spedizione.
  4. Presenta il reclamo con il modulo online o in ufficio postale e conserva il numero di pratica; la lettera del modello, via PEC, fissa fatti e richiesta.
  5. Passati quarantacinque giorni senza risposta, o con una risposta che non ti convince, chiedi la conciliazione gratuita; se fallisce, rivolgiti all’AGCOM.
  6. Per un danno maggiore dell’indennizzo raccogli le prove e valuta con un legale la richiesta di risarcimento.

Errori che creano problemi dopo

  • Aspettare mesi perché il tracking dice «in lavorazione»: scade il termine per reclamare e l’indennizzo si perde.
  • Reclamare senza il codice di tracciatura o senza la ricevuta: la pratica non può essere lavorata.
  • Fermarsi alla telefonata al numero verde: senza reclamo scritto non partono i quarantacinque giorni né la conciliazione.
  • Firmare la consegna di un pacco danneggiato senza riserva: provare il danno in transito diventa quasi impossibile.

Per completare il documento

Domande frequenti

Entro quanto tempo devo fare reclamo per una raccomandata smarrita?

Entro il termine indicato nella Carta dei servizi del prodotto, che decorre dalla spedizione ed è di pochi mesi: controllalo sul sito di Poste. Conviene muoversi appena i tempi di recapito promessi sono superati, perché la ricerca parte dal reclamo.

Quanto rimborsa Poste per una raccomandata o un pacco perso?

Un indennizzo forfettario fissato dalle condizioni generali di ogni prodotto, di regola il prezzo pagato più una somma fissa o un multiplo della tariffa, e per le assicurate il valore dichiarato. Il danno ulteriore, come un contratto rinnovato per una disdetta arrivata tardi, non rientra nell’indennizzo e va chiesto come risarcimento.

Cosa posso fare se Poste non risponde al reclamo?

Trascorsi quarantacinque giorni dal reclamo, o se la risposta è negativa, puoi chiedere la conciliazione gratuita prevista dalla Carta dei servizi; se non si chiude con un accordo, puoi chiedere la definizione della controversia all’AGCOM. Per danni rilevanti resta il giudice di pace.

La raccomandata è stata consegnata a una persona sconosciuta: che diritti ho?

Poste deve consegnare al destinatario o a una persona autorizzata e conservare la firma di chi ha ritirato: chiedi nel reclamo copia della prova di consegna. Se la firma non è tua né di un tuo delegato, la consegna è irregolare e, per gli atti notificati a mezzo posta, può essere contestata davanti al giudice.

I modelli di questa pagina sono testi di riferimento, non consulenza legale. Termini, importi e adempimenti cambiano da caso a caso; per contratti di valore o situazioni delicate fatti controllare il testo da un professionista prima di firmare.